CULTURA & SOCIETA'

Boris Molinaro protagonista all’Ischia Global

Regista, sceneggiatore e autore visivo completo, firma “Gli Eredi del Fuoco”, un cortometraggio intenso e visionario che sarà presentato in anteprima isolana domani giovedì 10 luglio

C’è un nome nuovo che sta facendo parlare di sé nel panorama del cinema indipendente italiano: Boris Molinaro. Classe 1995, originario di Napoli ma cittadino del mondo, Molinaro si sta affermando come una delle voci più originali del giovane cinema d’autore. Regista, sceneggiatore e autore visivo completo, firma “Gli Eredi del Fuoco”, un cortometraggio intenso e visionario che sarà presentato in anteprima isolana giovedì 10 luglio, all’interno dell’Ischia Global Film Festival, presso il Cinema Excelsior, alle ore 21:00. Il film, della durata di venti minuti, ha già raccolto una sorprendente serie di riconoscimenti in festival internazionali – dall’Indie Short Fest di Los Angeles al Milan Indie Film Festival, passando per l’Athens International Monthly Art Film Festival – imponendosi non solo per la qualità tecnica, ma per la coerenza e maturità dello sguardo registico. Molinaro è stato premiato anche come miglior regista esordiente, conferma del talento che lo distingue. Ma al di là dei premi, ciò che colpisce è l’identità precisa, personale, che traspare da ogni fotogramma. La sua è una visione che mescola poetica del paesaggio, spiritualità laica e tensione politica, con una cifra estetica già molto riconoscibile. “Gli Eredi del Fuoco” non è solo un film: è un’esperienza immersiva che attraversa la natura e l’uomo, la fragilità e la speranza.

Il cortometraggio, scritto e diretto da Molinaro, racconta la storia di Edoardo, un giovane che accetta l’incarico di custode in un antico eremo sul monte Epomeo, nel cuore dell’isola d’Ischia. In quel luogo sospeso nel tempo, il protagonista intraprende un viaggio interiore, fatto di silenzi, paesaggi e presenze invisibili. L’incontro con un albero secolare, simbolo di resistenza e memoria, diventa il centro di una riflessione sull’appartenenza, sulla responsabilità e sulla fragilità dei legami tra uomo e ambiente. La narrazione, mai didascalica, si apre progressivamente a tematiche più ampie: la minaccia costante degli incendi boschivi, l’impatto devastante del turismo di massa, la perdita del sacro nella relazione con la terra. Tutto questo emerge con forza visiva, grazie a una regia controllata ma ispirata, che alterna lunghi piani sequenza a primi piani intensi, costruendo un’atmosfera sospesa e magnetica. Il cast, guidato da Emanuel Pascale nel ruolo di Edoardo, è solido e vibrante. Accanto a lui, la presenza intensa di Gianfranco Gallo e la voce narrante profonda e suggestiva di Cloris Brosca arricchiscono il racconto con sfumature emotive sottili. Le musiche originali, firmate da Adriano Calicchio, dialogano con i suoni naturali del paesaggio, mentre la fotografia di Rosi Epineuse cattura con sensibilità la luce mutevole dell’isola, tra bagliori dorati e ombre meditative. Prodotto dalla casa indipendente Epomeus Films con il sostegno della Fondazione Campania Film Commission, il corto è stato selezionato da numerosi altri festival, tra cui l’Italia Green Film Festival, il Dumbo Film Festival di New York e il Corto Dorico di Ancona.

Molinaro si distingue come autore capace di parlare un linguaggio universale, pur rimanendo profondamente radicato in una dimensione territoriale e culturale. “Gli Eredi del Fuoco” è in questo senso un’opera simbolica, che unisce il locale e il globale, il mito e l’attualità, l’intimità e la denuncia. Giovedì 10 luglio, sull’isola d’Ischia, non si assisterà solo alla proiezione di un cortometraggio, ma alla nascita pubblica di una voce nuova e necessaria nel panorama cinematografico italiano. Boris Molinaro non cerca scorciatoie, non indulge nell’autocompiacimento: il suo è un cinema che osserva, che interroga, che resiste. Un consiglio: non mancate. Il fuoco di Molinaro brucia con rara autenticità.

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