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Borrelli ai sindaci: ci vediamo in tribunale

di Marco Gaudini

 

ISCHIA – Dopo il clamore mediatico delle dichiarazioni del Consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e l’annunciata azione a difesa dell’immagine, che i primi cittadini sono pronti a fare, con tanto di querela per i responsabili, abbiamo intervistato proprio il Consigliere Regionale Borrelli, che ha spiegato, oltre quelle che ha definito delle “speculazioni politiche”, il senso delle sue parole

 

Consigliere cosa ne pensa dell’azione che intendono mettere in campo i Sindaci nei suoi confronti?

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«Sono molto felice di questa iniziativa in difesa di Ischia che hanno messo in campo i Sindaci per difendere l’immagine dell’isola. Fino ad oggi non l’hanno mai fatto per la vergogna degli scarichi abusivi, per il bracconaggio, per la mancanza di energia elettrica che a causa di un guasto fece mancare in molte zone di Ischia, la corrente elettrica per gran parte dell’estate del 2009, per lo scandalo dell’inquinamento a mare o della mancanza di depuratori, per non parlare degli scandali giudiziari che hanno coinvolto diversi politici locali e amministratori anche arrestati e che hanno fatto parlare in negativo dell’isola a livello mondiale, per lo scandalo delle Caserme di Forestale e Carabinieri abusive, per la vergogna del sistema di abusivismo edilizio diffuso e devastante. Oppure non si sono scandalizzati, quando sono emersi alcuni particolari di una vicenda giudiziaria,  che  ha visto notevoli esponenti politici, e vari “galoppini”, utilizzare – secondo i PM – soldi provenienti da tangenti per un tesseramento fasullo di Forza Italia, nella sala bingo di Forio.  Sempre i Sindaci non hanno ritenuto nel 2010 di dover intervenire per chiedere i danni d’immagine all’allora capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che affermò delle inesattezze gravissime proprio sul problema vulcanico dell’isola, oppure di rispondere al Sindaco di Procida che sulla vicenda del Regno di Nettuno, li definì, forse con una lungimirante visione, incapaci!».

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Cosa disse Bertolaso?

 

«Riporto testuale dalle agenzie di stampa dell’epoca: “Se dovessi dire potenzialmente qual’è il vulcano con ‘il colpo in canna’ direi che non è il Vesuvio ma l’isola di Ischia”. Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che nel corso di una conferenza stampa ha illustrato il quadro dei rischi collegato ai vulcani in Italia. L’ultima eruzione risale al 1.300. In questi secoli il cono del monte Epomeo è cresciuto di 800 metri. “Si sta caricando la camera magmatica”. Sul fronte dei rischi, quindi, anche Ischia rappresenta insieme al Vesuvio, la cui attività oggi non desta preoccupazioni nella comunità scientifica, un problema enorme in prospettiva futura. A differenza del Vesuvio, non c’è per Ischia la percezione che ci sia sull’isola un vulcano attivo” – questo dichiarò l’allora Capo della Protezione Civile, senza a quanto pare destare molto scandalo».

 

Ma lei non pensa di aver esagerato?

«Assolutamente no. Sono anni che mi batto per far realizzare i piani di emergenza a Ischia come nei Campi Flegrei e aggiornare quelli del Vesuvio nel completo disinteresse di molti amministratori locali. Quelli ischitani a mia memoria non si sono mai interessati del problema».

 

 

Eppure lei ha lanciato l’allarme.

«Anche in questo caso, è bene fare chiarezza contro ogni strumentale rappresentazione di quanto detto. Per questo riporto testualmente alcuni tratti della mia nota stampa: “Una sorta di “cratere” si è creato nelle acque di Casamicciola e, in un’isola in cui c’è un vulcano attivo, la cosa, ben visibile dal lungomare Girardi, non è passata inosservata tanto che, così come riportato da Il Golfo, immediatamente, le motovedette della Capitaneria di porto di Ischia sono andate sul posto per cercare di capirne l’origine”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, augurandosi che “il fenomeno non sia dovuto alla creazione di nuovi crateri o ad altre situazioni legate all’attività vulcanica”.

“Purtroppo, tanti dimenticano che il vulcano ischitano è uno dei più pericolosi al mondo e un’eventuale ripresa dell’attività eruttiva sarebbe devastante soprattutto perché la protezione civile nazionale non ha aggiornato i piani di emergenza ed evacuazione” ha concluso Borrelli per il quale “non si può perdere altro tempo perché bisogna essere pronti a gestire un’eventuale emergenza che, su un’isola, sarebbe particolarmente complicata da affrontare”.

Come si può notare il mio pensiero era dubitativo, non davo per scontato che si era creato certamente un cratere. E’ evidente che i Sindaci hanno deciso di fare una speculazione politica che io accetto e anzi li sfido ad andare fino in fondo. A me pare evidente che, in particolare quello di Serrara Fontana, spinto a mio avviso da un giornaletto locale guidato dal figlio dell’ex direttore del Golfo, tenta di creare un polverone. Andiamo in tribunale e vediamo chi ha ragione. D’altronde la gran parte di questi Sindaci non riescono a produrre secondo me granché e quindi per coprire le proprie inefficienze passano le giornate a fare polemiche o cause quando non devono difendersi nei Tribunali da accuse gravissime per i quali sono andati anche in galera mostrando al mondo il volto di un’isola “corrotta”. Le minacce e gli ultimatum dei Sindaci non scuotono per nulla. Voglio vederli in tribunale, un luogo lo ripeto a cui alcuni di loro sono avvezzi come imputati tra l’altro».

 

Può essere più specifico, a chi e cosa si riferisce?

«Posso solo dirle che durante questi giorni, l’anno scorso il Sindaco di Ischia si trovava nel carcere di Poggioreale, arrestato per accuse gravissime ed è tutt’ora sotto processo. Posso dirle anche – visto la mia professione di giornalista – che ho appreso, alla luce di questo enorme scandalo, che investì l’isola rovinando, quello si, la sua immagine in tutto il mondo, che il Consolato tedesco contattò alcuni giornali locali per chiedere se vi fossero delle fotografie che ritraevano la Cancelliera Merkel con il Sindaco di Ischia. Le posso ancora dire, notizia di qualche giorno fa, che ho appreso dal vostro giornale, su un’altra vicenda gravissima, che il Comune di Barano si è costituito parte civile nel processo sull’inchiesta “Free Market” dove è imputato lo stesso primo cittadino ed una nota Consigliera Regionale, ancora sottoposta ad obbligo di firma. E purtroppo potrei andare avanti con tante altre storie, cronache giudiziarie ed altro che infangano o hanno infangato l’isola. Credo che tutto questo danneggi molto di più Ischia, rispetto a chi chiede invece che i cittadini vengano prima di tutto rispettati e poi posti in una condizione di sicurezza, con la realizzazione dei piani di emergenza. Il silenzio dei sindaci su questa vicenda è vergognoso».

 

Il Sindaco di Serrara Fontana, Caruso, in effetti, è stato molto duro nei suoi confronti, come risponde alle sue parole?

«Non c’è bisogno di rispondere, in quanto parlano i fatti: il Sindaco di Serrara Fontana, è lo stesso che vuole far costruire sul proprio territorio, in  un’area che costituisce il polmone verde dell’isola e quindi di altro pregio ambientale e paesistico, un impianto geotermico. Una vera e propria follia, che non ha visto – almeno per ora – neanche la partecipazione della popolazione in questa scelta. Le centrali geotermiche, infatti, sono utilissime e sono un’ottima fonte di energia, ma si fanno in zone non turistiche e non densamente abitate. Costruire un impianto di questo genere a Ischia significherebbe cambiare la natura dell’isola. Inoltre come anche affermato dal Professore Ortolani, il fatto che ci troviamo su un territorio di origine vulcanica e quindi già compromesso, aumenta il rischio per l’installazione di questi impianti. Come vede c’è molto poco da rispondere quando ci si trova dinanzi a questi interlocutori».

 

Ma molti sostengono che a Ischia non c’è nessun vulcano.

«Nel 1883 l’isola d’Ischia venne interessata da un terremoto che provocò grande distruzione ed oltre 2000 morti nella sua porzione più occidentale, in particolare a Casamicciola. Stefano Carlino è un geologo e ricercatore presso l’Osservatorio Vesuviano (INGV) che si occupa in particolare della modellazione dei processi dinamici dell’isola d’Ischia e dei Campi Flegrei, spiega molto bene la situazione isolana, (su questo vedi box a lato ndr), dalle sue parole è evidente che c’è un problema vulcanico mai a mio avviso correttamente affrontato e di cui mi occupo da anni in completa solitudine. Sono felice però che questa vicenda abbia riaperto il dibattito e permesso alla popolazione di aprire gli occhi. In tanti mi stanno inviando mail e messaggi di sostegno che mi fanno capire lo scarso senso di fiducia che hanno nei confronti di alcuni amministratori. Ne cito una su tante della signora M.G. “Buongiorno signor Borrelli. Perdoni la mia invadenza ma ho sentito la necessità di scriverle.

Sono di Casamicciola Terme e sto seguendo il caso del “cratere” marino. Inizialmente si era letto che la capitaneria non aveva rilevato tracce oleose o fecali. Poi si è detto di una condotta fognaria scoppiata (prima incongruenza). Adesso si dice che non è un fenomeno vulcanico e tantomeno una condotta rotta (seconda incongruenza). Ma allora cos’è? Come tutti i casamicciolesi sanno, in quella zona sono particolarmente copiose le fumarole sottomarine. Vede, il timore ( non solo mio ma di tante altre persone mie concittadine) è che il fenomeno sia veramente di natura vulcanica e che ci venga taciuto per non “rovinare” la stagione turistica e per non allarmare la popolazione residente in quanto, come lei ha giustamente ribadito, non esiste un piano di evacuazione. Le chiedo nuovamente: dov’è la verità?

La ringrazio per la sua attenzione. So che di lei ci si può fidare”».

 

In effetti nessuno si domanda la chiazza di Casamicciola da cosa è stata creata.

«Io dopo aver lanciato l’allarme ho immediatamente fatto intervenire L’Arpac che non ha riscontrato nulla di preoccupante però qualcosa sarà successo e noi dobbiamo far sapere la verità ai cittadini. La verità e l’onestà sono le uniche cose che mi interessano per il bene dell’isola. Ischia non deve essere più amministrata da chi ha fatto fallire ogni cosa compresa l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno che è stata creata grazie a noi Verdi e poi è stata fatta fallire dalle amministrazioni locali per le solite conflittualità e incapacità. Non se ne può più di questo modo di fare. Dobbiamo ripensare a quest’isola in grande e io pur essendo un ischitano adottivo darò sempre il mio contributo senza guardare in faccia a nessuno».

 

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