Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Bosco di Zaro, di male in peggio: panorama indegno

Lo scorso 27 gennaio, nostro malgrado, tornammo ad occuparci del bosco di Zaro. A quasi dieci giorni da quel servizio la nostra lente d’ingrandimento ha fatto di nuovo tappa in quello che è uno dei polmoni verdi più lussureggianti presenti sul territorio dell’isola d’Ischia. Un autentico paradiso in terra il bosco di Zaro, ma che purtroppo gli uomini hanno man mano trasformato in un inferno di dantesca memoria. Le nuove istantanee catturate nella “selva oscura” foriana non lasciano spazio a fantasiose interpretazioni: lo stato di salute dell’intera area boschiva (dove sorge anche La Colombaia di Luchino Visconti) è davvero pessimo. Volendo fare un paragone neanche tanto ardito, il bosco di Zaro è simile ad un malato terminale che è prossimo ad esalare l’ultimo respiro prima di addormentarsi per sempre.

A differenza del malato terminale, però, il bosco di Zaro potrebbe essere rianimato e rimesso in sesto. Tuttavia questo ambizioso risultato non potrà mai essere conseguito finché le istituzioni non decideranno di installare nella zona una serie di telecamere, e questo per cogliere sul fatto coloro che hanno la vergognosa abitudine di conferire i propri rifiuti nella radura del bosco di Zaro. Se l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Del Deo adotterà questa soluzione, siamo certi che sarà possibile far rinascere uno dei più significativi patrimoni paesaggistici donati da Madre Natura a quest’isola.         In caso contrario, Zaro e il suo bosco – nel giro di pochi decenni – scompariranno del tutto. O, meglio, saranno sostituiti – ahinoi! – da una squallida discarica a cielo aperto, di quelle che si possono “ammirare” nell’hinterland napoletano.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex