CRONACA

Bracconiere ripreso con smartphone, scoppia il caso

Un uomo armato di fucile, presumibilmente intento a dedicarsi all’attività venatoria, si aggirava a pochi metri dalle abitazioni, nonostante la legge lo proibisca. I residenti, allarmati, hanno allertato i Carabinieri

Un uomo armato si aggira in uno dei polmoni verdi di Casamicciola. Si guarda attorno, con scrupolosa attenzione. Il fucile è ben imbracciato e attorno a lui si muove, vivace un cane. Si tratta di uno dei tanti appassionati dell’arte venatoria in cerca di prede. Fin qui nulla di strano. La caccia a Ischia è molto diffusa e amata. Ma dalle immagini riprese da uno smartphone si nota un particolare che in un istante tramuta il cacciatore in un bracconiere. La battuta di caccia si sta svolgendo a pochi metri dalle abitazioni private. Una circostanza assolutamente vietata dalla legge. Chi intende dedicarsi alla caccia in Italia, infatti, è tenuto a tenersi ad almeno 100 metri di distanza dalle abitazioni, con l’obbligo inoltre di non sparare in direzione delle abitazioni se non si è distanti almeno 150 metri da quelle più vicine. Distanze che non sono state minimamente rispettate, come si evince dal video diffuso dai Verdi dell’isola d’Ischia. Ed è Maria Rosaria Urraro, referente isolana del partito del sole che ride, a divulgare le allarmanti immagini.

“Un cittadino del comune di Casamicciola Terme ci ha inviato un video dove si vede un cacciatore, con tanto di fucile e cane che si apposta per sparare a pochi metri dalle abitazioni, in barba alle leggi nazionali in materia. La persona che ci ha inviato il video peraltro, spaventata per quanto stava avvenendo a pochi metri dalla sua abitazione, ha chiamato i Carabinieri. Peraltro più volte ci ha segnalato che sul suo balcone ha trovato pericolosi pallini di piombo, responsabili dell’inquinamento di falde acquifere di cui l’isola d’Ischia ne è ricca”.

Si tratta solo dell’ultima di una serie di segnalazioni che continuano a pervenire e che raccontano di numerose violazioni delle più elementari regole che chi imbraccia un fucile per finalità venatorie dovrebbe seguire. Ricordiamo che la caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro, è inoltre vietato sparare in direzione delle stessi da una distanza inferiore di 150 metri. La caccia è anche vietata per una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie e anche in questo caso è vietato sparare a una distanza inferiore a 150 metri. Invitiamo le autorità preposte, in particolare ai Carabinieri forestali ad intensificare i controlli, adottando nuove tecnologie come i droni e le video trappole, visto che sono solo quattro forestali su tutto il territorio isolano e chi ha potere decisionale nell’Arma dei Carabinieri, nonostante gli innumerevoli reati ambientali, non si decide a rinforzare l’organico.

Non è la prima volta che le pagine di questo giornale trattano di cacciatori e della cattiva abitudine di alcuni di loro a non rispettare alcune delle regole basilari. “La mattina a Ischia sembra di trovarsi in Vietnam”. “Non credevo che l’isola potesse trasformarsi in un Far West senza controllo”. “Al mattino, quando esco per andare a lavoro confesso di avere paura, mi è capitato già diverse volte di sentire i pallini precipitare a pochi metri di distanza da me”. Queste alcune delle testimonianze che abbiamo avuto modo di raccogliere nei momenti più attivi della caccia. Quando i boschi dell’isola si animano di cacciatori e non tutti rispettano le regole, sparando anche in direzione delle case.

Scariche di pallettoni a ripetizioni dalle 6 del mattino che rompono puntualmente il riposo di decine di famiglie che vivono a poca distanza dai polmoni verdi dell’isola. Le testimonianze di chi viene risvegliato, non solo dagli improvvisi colpi di fucile che squarciano la tranquillità del mattino, ma anche dalla pioggia di pallini che colpisce muri e finestre sono innumerevoli. Insomma, di buon mattino, ma anche in altre fasce orarie qualche bracconiere (perché i cacciatori conoscono bene le regole) si impegna a scaricare centinaia di cartucce senza tener conto dell’obbligo di tenersi a distanza ad almeno 100 metri di distanza dalle abitazioni. Una pessima abitudine che rovina anche la reputazione di quei cacciatori che invece le regole le rispettano e che imbracciano le doppiette con responsabilità, coltivando la propria passione senza

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