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Brexit, anche a Ischia si discute dell’esito del referendum nel Regno Unito

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Alla fine, nonostante la fiera opposizione di parte del popolo britannico, ha prevalso al fotofinish la decisione di lasciare una volta e per tutte l’Unione. Il 52 % degli inglesi, infatti, ha votato contro la permanenza del Regno Unito nella comunità europea. Il risultato referendario ha naturalmente generato una serie di gravissime conseguenze, non ultime le immediate dimissioni del primo ministro David Cameron e il crollo delle principali borse internazionali. Un vero e proprio “black friday”, il cui clima è stato notevolmente appesantito dalle dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dai vertici delle istituzioni europee, che auspicano che Londra tolga il disturbo in maniera celere. E mentre la sterlina, come era ampiamente prevedibile, ha raggiunto i minimi storici, esultano e brindano alla Brexit gli euroscettici, tra i quali il leader della Lega Matteo Salvini, che infatti ha dichiarato: «Evviva il coraggio dei liberi cittadini di Gran Bretagna! Il cuore, la testa e l’orgoglio hanno battuto le bugie, le minacce e i ricatti. Grazie UK, ora finalmente cambierà l’Europa, ora tocca a noi».

Di tutt’altro tenore, invece, sono state le valutazioni del premier Matteo Renzi. L’ex sindaco di Firenze, commentando a caldo l’esito del quesito referendario, ha scritto su Facebook: «Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro». Sulla delicata vicenda ha espresso la propria opinione anche il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, che ha affermato: «Una cosa deve essere chiara: si può criticare anche aspramente Cameron che usando l’arma del referendum ha finito per esserne travolto. Ma è proprio fuori dall’idea di democrazia criticare la scelta dell’elettorato britannico: quando si da la parola al popolo sovrano se ne accetta il responso, e si riflette. Vista dal Regno Unito evidentemente l’Unione Europea non è così seducente. A Bruxelles e nelle altre capitali bisogna per prima cosa prenderne atto. E sapere che l’Europa o cambia o sarà archiviata da altri responsi popolari».

Nel corso del pomeriggio di ieri abbiamo raccolto la testimonianza di Oliver Cervera, un giovane ischitano che, dopo aver conseguito la maturità scientifica, ha deciso di lasciare Ischia e trasferirsi a Londra, dove attualmente vive e lavora. Dalle parole di Oliver traspare tutta la preoccupazione per una scelta che comporterà effetti non ancora del tutto prevedibili. «Sono nel Regno Unito da ben tre anni e mezzo, ma ci sono andato perché sapevo di poter contare su un paese dell’Unione Europea e di avere alcune sicurezze, dato che da oggi sono un immigrato ai loro occhi, mentre prima ero un cittadino europeo. La mia intenzione è di essere trattato come tale, quindi lascerò questo Paese dal momento che non rispecchia le mie necessità. Le conseguenze del Brexit sono ancora da valutare, ma a mio avviso sarà un grosso cambiamento, in negativo».

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