Statistiche
CRONACA

Buona Sanità, il racconto: «Al Rizzoli mi hanno salvato la vita»

Il trattamento ricevuto va oltre la professionalità e competenza, sottolinea una paziente che giunta presso l’ospedale con forti dolori è stata operata d’urgenza. E adesso dice: «Non abbiate paura dell’ospedale di Lacco Ameno è un luogo d’eccellenza»

Si sa. Siamo molto più attratti dalle notizie negative che da quelle positive. E non è solo un problema dovuto ai giornali che spesso pubblicano notizie che mettono in risalto quanto di sbagliato avviene, periodici che hanno il compito di sottolineare quanto di negativo c’è nella nostra società, il più delle volte per accelerarne la risoluzione, qualche volta per accontentare la morbosità di chi non aspetta altro se non di leggere quanto oscuro è il mondo che ci circonda. (Al lettore l’arduo compito di giudicare)

Ma è allo stesso tempo compito dei giornali anche sottolineare quanto di bello e positivo capita sulla nostra isola. Ed assume un’importanza profonda se tali testimonianze riescono a scardinare tutta quella serie di luoghi comuni difficile da lavare via. C’è del marcio nella proiezione mentale che costruiamo di buona parte delle istituzioni che ci circondano, la realtà è ben altra cosa. E lo dimostra la testimonianza entusiasta di una giovane paziente, Vincenza Colella, che si è trovata nel giro di poche ore a dover avere bisogno della sanità ischitana per un serio problema di salute che solo grazie alla prontezza e professionalità del personale sanitario che lavora presso l’ospedale di Lacco Ameno è stato prontamente risolto.

La lettera inviataci da Vincenza Colella è un elogio alla buona sanità che fortunatamente esiste ed è ben salda anche sulla nostra isola, presso l’ospedale A.Rizzoli. Al tempo stesso queste righe accorate e piene di riconoscenza rappresentano una vigorosa picconata nei confronti di alcuni luoghi comuni che sono difficili da scrostare dall’idea comune di chi vede malasanità dappertutto.

“Domenica 29 settembre – ci racconta Vincenza Colella – sono stata operata d urgenza a seguito di una emorragia interna. Come tutti gli isolani, ho esitato nell andare subito in ospedale perché, si sa, la domenica al Rizzoli non c’è mai nessuno.. Ed ecco la sorpresa. Dal pronto soccorso, la dottoressa Arturo insieme alle sue infermiere si sono adoperate prendendosi cura di me, con amore, accortezza e tantissima professionalità. Una volta accertata la gravità della situazione, sono stata portata al reparto di ginecologia ed è lì che ho incontrato gli Angeli che mi hanno salvato. Tutti i medici del reparto erano lì, pronti ad aspettarmi per potermi operare. Il trattamento ricevuto va oltre la professionalità e competenza. Voglio ringraziare la Dott.ssa Galletti, il dottor Scotti, il dottor Di Stefano che mi hanno non solo salvato, ma sono stati anche premurosi e con tanto amore sono riusciti a togliermi la paura, il terrore, per quello che mi è successo. Voglio ringraziare inoltre tutti gli infermieri, nello specifico Monica. Con i loro sorrisi e complicità hanno alleggerito la mia degenza in ospedale. E un plauso speciale per Maria e Susy silenziose ma sempre attente e pronte a darti un bacio. Ho avuto l’onore di incontrare il primario, il Dott. De Vita al quale devo tutto. È grazie a lui che finalmente noi isolani possiamo sentirci al sicuro anche in questo contesto (il Dott. Marvaso invece è l’angelo di chirurgia), certi che qualsiasi cosa possa mai accadere sarà risolta. Grazie davvero, per tutto ciò che avete fatto per me – ha concluso Vincenza Colella – e invito gli isolani a non aver paura dell’Ospedale Rizzoli. Abbiamo la fortuna di avere un edificio dove tutti, nessuno escluso, si adoperano per garantire le cure migliori a noi poveri pazienti terrorizzati. Grazie grazie e ancora grazie”

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x