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Buonopane, per aggirare le telecamere lanciano i rifiuti dal ponte

BARANO – A Barano arriva il Grande Fratello. L’amministrazione ha deciso di installare telecamere di videosorveglianza per arginare il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei sacchetti di immondizia in ogni dove. Ma questa virtuosa decisione non impaurisce gli irriducibili incivili che se le inventano davvero tutte pur di non cedere e adeguarsi, come fanno tutti gli altri cittadini di Barano, ai precisi orari di conferimento della spazzatura.

Fatta la regola subito hanno creato il modo per aggirarla. La consegna dei rifiuti si fa creativa. All’occhio attento di chi abita nei pressi del ponte di Buonopane, quello situato a pochi passi dalla stradina che arriva fino ai Nitrodi, non è sfuggita una singolare grandinata. Niente a che fare con i chicchi di ghiaccio che pure in questi giorni sono caduti nelle strade isolane. Dal ciglio della strada i residenti hanno notato la caduta, un po’ in tutte le ore, di grossi fagotti pieni di immondizia. Una grandinata di immondizia che copre di inciviltà, ancora una volta, e solo per colpa di qualche manipolo di incivili, il territorio di Barano.

Per fare in fretta e aggirare la videosorveglianza che individuerà gli autori dei gesti di inciviltà, qualche creativo baranese non si scomoda fino al parcheggio situato al di sotto del ponte dove solitamente è prevista la raccolta di rifiuti, ma opta per una più veloce e assolutamente poco civile scorciatoia, scaraventando alla bene e meglio i sacchetti direttamente dal ponte, che raggiungono la piazzola rovinosamente, proprio dove si raccolgono i rifiuti agli orari prestabiliti.

Secondo quanto riporta il volantino distribuito un po’ in tutte le case dei baranesi, presso il parcheggio di Nitrodi la raccolta dei rifiuti è prevista in un intervallo di tempo abbastanza risicato. Gli operatori ecologici si fermano presso l’area di sosta a pochi metri dall’antica fonte soltanto dalle 11.00 alle 11.10. Forse per dispetto, o per innata indisponenza alle regole, la cascata di immondizia continua a caratterizzare la zona. Cadendo da un’altezza notevole, di quasi 10 metri, molti dei sacchetti si sfasciano non appena impattano con il terreno, spargendo immondizia in ogni dove.

Raccontata così sembra la trama del fortunato film “Benvenuti al Sud. La vivace commedia interpretata da Alessandro Siani e Claudio Bisio che descrive i cliché e i luoghi comuni che caratterizzano l’immaginario comune del settentrionale e del meridionale quando devono palesare nella mente, rispettivamente, il Nord e il Sud Italia. Sembra di rivedere proprio la scena in cui Claudio Bisio –  credendo che fosse prassi e abitudine dei meridionali – getta fuori dalla finestra il sacchetto dell’immondizia, direttamente in strada, senza alcuna cura della fine che avrebbe fatto il piccolo fagotto di immondizia. “Tanto al Sud funziona così”, si leggeva nello sguardo perplesso e ancora nostalgico per i modi civili cui era abituato Claudio Bisio nella cosmopolita Milano. Scopriva poi, sciogliendo riserve e preconcetti che si, il sacchetto veniva davvero gettato dalla finestra, ma solo perché ad attendere in strada c’era un simpatico netturbino, con tanto di asinello al seguito.

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A Buonopane, invece, il sacchetto si getta e basta. L’importante è liberarsi della seccatura, qualcun altro penserà a tenere pulito il territorio. L’importante è non apparire in video.

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L’amministrazione del comune di Barano ha preannunciato l’utilizzo di telecamere di sorveglianza ambientale che verranno installate su tutto il territorio per tentare di reprimere il fenomeno dell’abbandono selvaggio incontrollato di rifiuti nel comune. Tenendo conto dello stratagemma utilizzato non da una sola persona isolata, i tecnici che monteranno le telecamere dovranno tener conto di questa pessima abitudine che sta lentamente radicandosi a pochi passi da una delle fonti che attira più turisti in assoluto, un vero e proprio smacco sarebbe non risolvere la situazione prima dell’arrivo della primavera, quando i turisti che popoleranno la zona rischieranno anche di essere colpiti dal fardello di vergogna.

 

DI ANTONELLO DE ROSA

FOTO FRANCO TRANI

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