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Caccia al tesoro nella natura, sfida ai Giardini La Mortella

Un’apertura straordinaria per far avvicinare bambini e ragazzi al mondo della botanica imparando a riconoscere in maniera ludica e avventurosa gli alberi e le piante presenti nel parco. Tutto all'aria aperta, solleticandone la fantasia e immaginarsi piccoli pirati all’avanscoperta di un’isola misteriosa

Un percorso a ostacoli e indovinelli tra boschetti di felci e fontane zampillanti, frutta esotica e serre misteriose, alberi con foglie a ventaglio e tronchi spinosi, alti e minacciosi. E’ la Caccia al Tesoro Botanico ai Giardini La Mortella di Forio. Un’apertura straordinaria, il giorno di Pasquetta, per aderire all’iniziativa nazionale promossa dai Grandi Giardini Italiani, network di cui il parco ideato da Lady Susana Walton e suo marito Sir William fa parte.

Un’ottima occasione per far avvicinare i bambini (di età compresa tra i 6 e i 12 anni) al giardino e alla natura, facendo scoprire loro e riconoscere in maniera giocosa – foglia per foglia – gli alberi e le piante presenti nel parco. L’ idea è di quelle che tirano fuori la voglia di giocare anche agli adulti. Che fanno leva sulla spiccata propensione dei ragazzi a sfidarsi, soprattutto in una prova con se stessi. La curiosità, il desidero della scoperta, la corsa contro il tempo. La mente impegnata a risolvere i quiz scavando nelle proprie conoscenze o nel proprio intuito; il corpo a districarsi in un mondo vegetale misterioso e sorprendente. Così, mentre i più giovani si impegnano in una caccia al tesoro in cui imparano i nomi degli alberi, la loro provenienza e la storia delle scoperte botaniche in modo divertente e innovativo, per i genitori e tutti gli adulti c’è sempre la possibilità di esplorare uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, scrigno di bellezza strappato alla collina di Zaro, disegnato da Russell Page, uno dei più grandi paesaggisti del ‘900, e divenuto, nel giro di pochi anni, centro mondiale di acclimatazione delle più svariate specie esotiche.

Prima di tuffarsi nelle sfide più scatenate, i giovani partecipanti hanno ricevuto alla biglietteria una mappa del tesoro, con un percorso a tappe da seguire ed una serie di indovinelli da risolvere. Ad accompagnarli una guida d’eccezione, il Pappagallo Lori, la mascotte del giardino, che in veste di pirata, guida i piccoli esploratori nel percorso di scoperta tra la vegetazione tropicale. Sotto ad ogni albero i bambini hanno trovato una pergamena con notizie e curiosità sull’albero, una domanda  basata su quanto spiegato, con possibilità di risposte multiple ed un indovinello con gli indizi per trovare la tappa-albero successivo. Completato il percorso, potranno conoscere il vero il pappagallo-pirata e ricevere in premio l’attestato di partecipazione e un regalino-ricordo.

Lo stupore iniziale di ritrovarsi completamente immersi nel verde, tra fiori, piante, insetti, piccoli ruscelli d’acqua e rocce dalle forme più bizzarre cede il passo alla passione e all’agonismo di ogni competizione. Se gli diamo modo di uscire allo scoperto, l’entusiasmo esplode in modo possente e contagioso. Dalla bellezza dei sorrisi quando riescono a indovinare una risposta, alla concitazione con cui raggiungono la tappa successiva. Magari scoprendo qualcosa di più sull’Araucaria australiana, l’albero più alto del Giardino, proveniente dall’Australia e ai cui rami sono appesi cestini con piante carnivore che attirano gli insetti; o sulla Dracena , pianta arborea che produce una resina rossa che gli antichi chiamavano sangue di drago e pensavano avesse poteri magici e medicinali; o ancora sulla Ceiba, albero esotico originario del Sudamerica il cui tronco è interamente ricoperto da robuste spine che sembrano aculei, presenti anche sui rami, che lo proteggono dagli animali che vorrebbero mangiarselo.

Insomma, tra un indovinello e l’altro, un enigma misterioso o una falsa pista, i ragazzi imparano a conoscere il vasto e straordinariamente ricco mondo delle piante e, di conseguenza, ad averne più cura e rispetto delle generazioni che li hanno preceduti. E lo fanno direttamente sul campo, all’aria aperta, magari davvero immaginandosi di essere piccoli pirati all’avanscoperta di un’isola misteriosa, con modalità indubbiamente più coinvolgenti di una lezione scolastica all’interno delle aule.

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«La caccia al tesoro è stata abbastanza facile » ha commentato Luigi Di Iorio, 9 anni, uno dei giovani partecipanti, «anche perché eravamo in gruppo, quindi è stato più semplice rispondere insieme alle domande e individuare la tappa successiva. La più difficile? Quella in prossimità di una tartaruga, che proprio non riuscivamo a trovare in una vegetazione così fitta. Ho scoperto tante nuove cose e piante che non conoscevo. Mi ha stupito, ad esempio, la Dracena e il suo soprannome “Sangue di Drago”, chissà quali storie nasconde.»
Alla fine della gara, cioccolata e tatuaggi temporanei in stile bucanieri per tutti. Cappellini che ricordano una giornata speciale passata in un grande giardino Italiano e l’incontro con un pappagallo parlante proveniente dalle isole indonesiane delle Molucche.

Intanto proseguono le molteplici iniziative culturali all’interno dei Giardini La Mortella, a cominciare dalla lunga stagione concertistica promossa dalla Fondazione William Walton. Sabato 27 e domenica 28 Aprile, agli Incontri Musicali di Primavera – diretti da Lina Tufano – si sono esibiti il Duo violino e pianoforte formato da Giada Visentin e Paola Possamai. Ma il parco è stato anche protagonista, per la prima volta, della manifestazione “Andar per sentieri”, appuntamento annuale di fine aprile per scoprire il variegato entroterra di Ischia, respirando la sua effervescente bellezza e nutrendosi della sua millenaria storia, spesso nascosta. Nel percorso “Sulle tracce di Luchino Visconti e visita ai Giardini la Mortella” si è partiti proprio dai Giardini per arrivare al belvedere di San Francesco, a quello di Punta Caruso per poi inoltrarsi nel mediterraneo bosco di lecci, dove è letteralmente immersa la villa che ospitò il celebre regista Luchino Visconti.

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