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Caccia alle capre selvatiche, fucilate alla Scannella

I carabinieri identificano e denunciano all’autorità giudiziaria due giovani isolani sorpresi nell’esercitare l’illecita attività. Un ovino è purtroppo rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco

A raccontarla così, sembra davvero una di quelle storie cui si fa (terribilmente) fatica a credere. Al punto tale che qualche amante della Smorfia napoletana al massimo potrebbe prenderne spunto per tentare la fortuna ed azzeccare un terno al lotto. E invece è realmente accaduto sulla nostra isola il fatto che ci apprestiamo a raccontare e che ha visto intervenire i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione. L’episodio in questione si è verificato alcuni giorni fa in località Scannella, nel Comune di Forio, uno degli angoli più belli e incantevoli della nostra isola. La tranquillità della location veniva turbata all’improvviso da una serie di colpi d’arma da fuoco che venivano uditi e segnalati tempestivamente ai militari dell’Arma. Un’autoradio dei tutori dell’ordine giungeva di lì a pochi minuti sul luogo e lo scenario che si presentava davanti ai loro occhi era a dir poco inusuale. C’erano infatti una serie di ovini allo stato brado che fuggivano via in preda allo spavento in direzioni diverse.

I carabinieri hanno subito sospettato che qualcuno stesse esercitando attività venatoria, o meglio di bracconaggio, e così hanno celermente raggiunto l’area che era stata interessata dagli spari. Dove venivano sorpresi due giovani che non avevano con sé alcuna arma, anche se poco distante si rinveniva la presenza di una capretta uccisa proprio da un colpo d’arma da fuoco. Dopo aver compreso i motivi dell’accertamento, uno dei due ragazzi trovati sul posto ha deciso spontaneamente di condurre gli uomini guidati dal cap. Mitrione nel luogo in cui era stato lasciato il fucile da caccia utilizzato per abbattere l’animale. L’arma in questione risultava regolarmente detenuta dal predetto giovane, è stata posta sotto sequestro penale. I protagonisti di questa insana battuta di caccia sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria e dovranno rispondere del reato di esercizio abusivo della caccia e uccisione di animali. La carcassa della capra, per la cronaca, è stata affidata a personale incaricato dal servizio veterinario dell’ASL Napoli 2 Nord per essere successivamente smaltita secondo le normative vigenti.

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