LE OPINIONI

«Caffè Scorretto» «LEAVatevi di mezzo»

Premessa 1. Gaetano Ferrandino, rispondendo alla Direzione Generale EAV gomma nella persona del dott. Vignola, il quale ha spiegato i motivi dei disservizi causati dalla mancanza di autobus, ha detto che «al netto della spiegazione tecnica che avete fornito e che prendiamo per buona (proprio perché tendiamo sempre a credere alla buona fede altrui salvo smentita), dobbiamo credere che ci sia una scarsa percezione di quello che sta accadendo sull’isola.

Dove, in tema di servizio di trasporto pubblico, davvero non si capisce più nulla». E ha ragione il coordinatore de Il Golfo. La percezione del problema, grosso quanto lo è l’isola si direbbe e lo abbiamo visto in questi mesi trascorsi, rispetto al modello adottato dalla compagnia non solo è scarso ma anche falsato e per niente corrisponde alla realtà. Al netto dei motivi tecnici, cioè il gasolio inquinato da acqua che ha costretto alcuni bus a restare in deposito per manutenzione, ovviamente. Forse è proprio questa percezione, errata, che non permette all’EAV e ai suoi dirigenti, di migliorare e affrontare, in particolare sull’isola d’Ischia, un cambio di paradigma. Magari sostituire il parco autobus ormai logoro, con mezzi elettrici o ibridi. Come sta accadendo in Toscana. Il 12 settembre con un investimento pari a 3 milioni di euro di cui il 54% finanziato dalla Regione Toscana, con il cofinanziamento regionale di nove milioni a valere sui fondi europei Por Fesr 2014-2020, destinati proprio all’abbattimento delle emissioni climalteranti provenienti da traffico veicolare nei centri urbani, sono stati acquistati e presentati a Firenze 12 nuovi autobus ibridi, marca Mercedes, appartenenti alla flotta ATAF Gestioni (Busitalia, Gruppo FS Italiane). Come riporta il comunicato «grazie all’utilizzo di un motore elettrico e di supercapacitori in abbinamento al tradizionale motore endotermico, sono in grado di accumulare energia durante il viaggio e di rilasciarla nel momento di massimo sforzo del motore, con conseguente riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. Inoltre, gli autobus sono dotati di un sistema di videosorveglianza a bordo a tutela della sicurezza dei viaggiatori e del personale e di monitor che forniscono informazioni e notizie sul servizio di trasporto e sull’esperienza di viaggio». Un viaggio verso quella che per noi è fantascienza. Magari la Campania non ha le stesse opportunità della Toscana, sia in termini d’impresa e sia di finanziamenti.

Tuttavia, partendo dal fatto che ci troviamo in Italia, non in Svezia, il dato è un altro e può essere considerato il presupposto di partenza. Per rinnovare la flotta ci vogliono incrementi, capitale, per meglio dire investimenti, oltre che una visione nel senso del progresso dell’azienda – pure in questo caso – nel lungo periodo per favorire una crescita economica e sostenibile. Sembrerebbe mancare del tutto la visione. Finora, in EAV, sembrerebbero mancare pure progetti (ha speso dei soldi per acquistare autobus usati invece che dedicare attenzione e spazio a nuovi mezzi, anche tecnologicamente avanzati), come le possibilità di nuovi investimenti e idee capaci di abbandonare i modelli che non solo non reggono ma addirittura creano danni e disservizi. In compenso, però, EAV il 6 settembre scorso si è mosso a favore dell’ambiente ed ha accolto l’appello del regista Alejandro Jodorowsky “Per riequilibrare la tragedia amazzonica”. Perciò ha piantato due alberi nelle stazioni di Corso Vittorio Emanuele e Quarto. Un piccolo passo per l’azienda, un grande passo per la sua visione di eco sostenibilità. Premessa 2. È chiaro che all’Ente Autonomo Volturno mancano forse le risorse e non ce la fa da solo. A questo punto le amministrazioni hanno il dovere di intervenire e iniziare un dialogo più denso, per tentare di risolvere il problema della mobilità sull’isola in concerto con l’azienda. Per esempio dare avvio a una programmazione, insieme, congiunta, one to one, usando quel protocollo d’intesa firmato nel 2015 voluto dall’allora Commissario Mimo Barra. E accedere così a quei 457 milioni di euro messi a disposizione dalla Città Metropolitana di Napoli.

Per creare a un progetto connesso proprio con EAV, capace di generare non solo propagande sterili, che implodono in ogni comune, ma risultati e soluzioni per l’intera popolazione isolana. Il problema, però, è sempre quello: la mancanza di visione. E questa sconosciuta, o c’è o non c’è. Per acquisirla bisogna studiare, e pure molto. È inutile dire di essere i più bravi di tutti quando manca la “vision”, (le amministrazioni che competono tra loro, specie sugli eventi, rappresentano un danno atavico che ci portiamo dietro come il debito pubblico). Abbiamo bisogno di certezze. E di un dibattito sul terreno del confronto, per lo più redditizio. Immaginate però l’Eav, cui manca la visione di lungo periodo, e le amministrazioni isolane, che si portano bollato in fronte il medesimo peccato, discutere e confrontarsi sulla mobilità. Ne verrebbe fuori probabilmente un dialogo tra ciechi. Perché, tanto l’Ente responsabile del trasporto su gomma, quanto la maggior parte dei sindaci tranne forse qualcuno che si sforza di fare qualcosa di buono, sordi lo sono da un po’. In questo caso, per favore, lEAVatevi di mezzo e fate spazio ad altri, più lungimiranti, che ne abbiamo bisogno.

Pagina FB Caffè Scorretto di Graziano Petrucci

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