LE OPINIONI

«Caffè Scorretto» «Qui succede Casamicciola»

“Qui succede Casamicciola”. Forse è uno dei proverbi (isolani) più famosi. Richiama i 13 secondi del terremoto di Casamicciola del 1883. Nel tempo ha attraversato i confini dell’isola e si è spinto oltre. Adottato in luoghi diversi, si usa per esprimere il concetto di catastrofe, in particolare quella che distrusse una parte di Ischia. Le appena trascorse elezioni europee hanno determinato “la caduta” del Movimento 5 Stelle, che si attesta in terza posizione con il 17,1% e dietro al Partito Democratico con il 22,7%. Il “terremoto” Lega di Salvini si colloca al primo posto con una percentuale intorno al 34,3. Rispetto alle elezioni politiche del 2018 (alla Camera dei Deputati) ci sono delle differenze sostanziali in termini di voti assoluti. La Lega raccoglie +3.270.000 voti, il Partito Democratico ne perde 208.000. Il Movimento Cinque Stelle ne perde molti di più, circa 6.309.000 voti e Forza Italia lascia per strada 2.317.000 voti. Fratelli d’Italia della Meloni, invece, esulta e riesce a mettere il segno positivo davanti a 251.000 nuove preferenze. Gli unici due partiti ad allontanare da se il segno negativo sono, come si nota, FDI e Lega. Il risultato potrebbe indicarci, forse, anche una possibile alleanza alle prossime regionali in Campania da cui non sarebbe esclusa la “nuova” Forza Italia di Toti. Oltre le analisi, e i motivi che hanno determinato un risultato del genere, veniamo a noi.

Nel comune di Casamicciola Terme quasi certamente G.B. Castagna sarà riconfermato* sindaco sulla débâcle di Arnaldo Ferrandino. Il Movimento Cinque Stelle “locale” sembrerebbe non pervenuto e alla “Casamicciola sicura” di Mennella, la gente ha preferito tirar dritto. In effetti «È successo Casamicciola». Mi riservo anche qui eventuali analisi o commenti, magari, per un’altra volta. Forse qualcuno in grado di ascoltare riesco a trovarlo. La questione, invece, entra subito nel vivo con la riconferma del sindaco uscente. Non si tratta della sua prima volta, per cui non abbiamo a che fare con un novellino. La premiazione da parte della gente era nell’aria, perciò la riconferma si presenta come tema centrale insieme all’attesa di risultati che chiede un posto in prima linea. Non ci interessa, per adesso, chi ha elaborato mosse e cambiato casacca per aggrapparsi al carro dei vincitori. Neppure ci interessa chi a Castagna ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote. Men che meno ci interessano i fallimenti che il sindaco s’è portato dietro dalla passata legislatura, aggravati com’è ovvio dal terremoto del 2017. Ci interessa sapere, invece, che idea ha G.B., per far respirare Casamicciola e il suo tessuto economico e le attività commerciali. Se lui e i suoi hanno abbandonato quella malsana limitazione mentale che nel tempo ha fatto del comune una zona esclusa e quasi a se stante e di passaggio. Va bene, c’è stato il terremoto: invece di guardare ancora al passato e leccarsi le ferite, c’è qualcuno in grado di realizzare un possibile futuro? Insomma, ci interessa sapere se, nei prossimi cinque anni, magari da subito, le divisioni interne sono state superate e se si possiede un progetto per cancellarle, completamente. Sarà capace, Castagna, di scrollarsi di dosso quell’aria da bravo ragazzo in attesa d’ispirazione e, più di prima, riconfermare oltre che se stesso sul palco di un tal enorme melodramma, anche la gente di Casamicciola, magari dopo essersi trasformato in novello Mosè per condurre il comune verso la Terra Promessa? Sì, perché il governo precedente per quanto si mostrasse indaffarato e all’opera per i cittadini non ha mai calcato la mano per tutelare una propria posizione. Pareva in perenne attesa, tolti i viaggi della speranza a Roma nel periodo dopo il sisma, e che qualche altro facesse la prima mossa. Rispetto a una serie di temi urgenti anche se potrebbe non sembrare, per esempio sulla realizzazione del Comune Unico o dell’unione dei Servizi – la delibera è in attesa di approvazione da molto, molto tempo – qual è la posizione di Castagna? Come ha intenzione – questa è una domanda che dovremmo rivolgere pure agli altri sindaci – di continuare il dialogo con gli altri comuni? È con l’ausilio degli altri cinque che ha intenzione di accedere ai fondi per il Piano Strategico della Città Metropolitana, pari a 457 milioni di euro? Ci si augura che almeno Castagna sia capace di richiedere la collaborazione dei sindaci erranti, non come purtroppo ha fatto l’ente condotto da Enzo Ferrandino che si è mosso da solo o quello di Forio che combatte, a volte con se stesso, per premiarsi con primogeniture inutili. E, infine, che idea ha in mente di realizzare Giovan Battista, insieme al suo “nuovo” dream team, da qui ai prossimi 100 giorni (sarebbe anche il caso di allontanarsi dalle scuse tipiche che guarderebbero all’inizio dei lavori dopo il periodo estivo) e dal centesimo fino alla fine del suo mandato?
Pagina Fb Caffè Scorretto di Graziano Petrucci
* Il sindaco Castagna è stato riconfermato nel suo ruolo di primo cittadino.

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