LE OPINIONI

«Caffè Scorretto» «Ravanare tra i panni sporchi, trovare le mutande e lavarsele in casa»

È dai tempi di Rizzoli che l’isola d’Ischia non brilla per coraggio. Neanche per sincerità (verso se stessa). Qualcuno negli anni ’80, forse pure nei primi cinque del decennio successivo, ci ha provato con risultati poco influenti. In compenso, oggi splendono indifferenza e un individualismo esasperato. Unitamente alla convinzione – forma distaccata dal contenuto – che occupandone la classifica siamo tra le “isole più belle del mondo”. Il passaggio dal primo al quarto posto non ci ha neppure eroso l’orgoglio ed è stato incapace di scalfire la medaglia. Nemmeno i bias cognitivi hanno subito danni, pure di fronte all’evidenza che ci lascia galleggiare sereni nel mare dell’incoerenza. L’ultimo caso è quello suscitato dall’Onorevole Francesco Emilio Borrelli.

L’ultimo caso è quello suscitato dall’Onorevole Francesco Emilio Borrelli. Armato di telefono, pronto a scaricare l’intero caricatore di video ha più volte percorso i sentieri e le spiagge dell’isola alla ricerca di malefatte creando l’attesa (s)piacevole della scoperta

Armato di telefono, pronto a scaricare l’intero caricatore di video ha più volte percorso i sentieri e le spiagge dell’isola alla ricerca di malefatte creando l’attesa (s)piacevole della scoperta. Il deputato ne ha fatte, tante. Figuracce di gestori di stabilimenti, gaffe di concessionari sulle spiagge che tentavano di giustificare il proprio comportamento – non a norma – insieme agli applausi della gente attratta come le falene dal personaggio e dalla luce della diretta.

Tra chi voleva stringergli la mano e i selfie, abbiamo avuto la percezione di essere davanti a uno spettacolo social – ordinario, composto finanche per soddisfare il seguito degli oltre ottocentomila follower sulla sua pagina. Un atto in difesa del popolo, se si pensa che viviamo in un (‘isola più bella del) mondo che mancherebbe di eroi pubblici e scarseggiano le piccole cose come le microscopiche – ma grandi – attenzioni dettate dalla Legge. Ad esempio per ciò che riguarda l’ingresso al mare per i disabili a causa di pedane poco fruibili e disarmate o per il superamento dei limiti della propria licenza per conficcare ombrelloni nel mare d’agosto e assicurarsi, in qualche caso, pezzi di spiagge libere. Borrelli, ci ha messo davanti che si nota la difficoltà e la mancanza di voglia di sollecitare uomini (forse non sono sufficienti) dell’ASL, delle Forze dell’Ordine – vigili compresi – e della Capitaneria di Porto (nel caso delle spiagge), per esaudire il monitoraggio costante e il rispetto dei titoli delle attività commerciali. Guarda caso, però, dopo la segnalazione dell’Onorevole alle Istituzioni e agli Enti competenti, in ventiquattro ore si sono movimentate in massa sulla spiaggia dei Maronti. Comunque si voglia guardare, il parlamentare Borrelli – che secondo qualcuno dovrebbe lavorare come Robin Hood ma alla Camera dei deputati – ha mostrato una serie di pecche. Non altre, purtroppo. Abusi e scarso rispetto dei diritti per i disabili a parte, ha perso di attualità dare attenzione al modo in cui certi amministratori gestiscono la cosa pubblica e la politica economica. O al come (non) affrontano le criticità nei singoli territori dei Municipi e perché gli amministratori si sono “dimenticati” di 700 milioni di euro che arriverebbero solo con una progettazione partecipata attraverso la collaborazione tra i sei Enti.

Borrelli, ci ha messo davanti che si nota la difficoltà e la mancanza di voglia di sollecitare uomini (forse non sono sufficienti) dell’ASL, delle Forze dell’Ordine – vigili compresi – e della Capitaneria di Porto (nel caso delle spiagge), per esaudire il monitoraggio costante e il rispetto dei titoli delle attività commerciali. Guarda caso, però, dopo la segnalazione dell’Onorevole alle Istituzioni e agli Enti competenti, in ventiquattro ore si sono movimentate in massa sulla spiaggia dei Maronti

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Non ha aperto, Borrelli, il dramma del lavoro sottopagato in particolare nel periodo estivo, come quello della “presenza” di agenzie di lavoro che somministrano personale alle strutture seguendo lo stesso modello utilizzato nei campi di cotone in America. In questo caso, ci auguriamo che una segnalazione del deputato possa muovere la meteora dell’Ispettorato del Lavoro e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Quello che ci incuriosisce e di cui vogliamo parlare, non è il ruolo di outsider nell’universo isolano dell’On. Francesco Emilio. Che entra a gamba tesa – quale amante e frequentatore di Ischia – su questioni delicate. Vogliamo affrontare un problema ben più grave. Da un lato dobbiamo rilevare l’atavica mancanza di una comunicazione intercomunale – attraverso un ufficio stampa condiviso -, in grado di filtrare le notizie prima di darle in pasto al pubblico e ai giornali italiani. Dall’altro, essendo determinato dall’assenza di collaborazione tra i sei Enti si lascia scorrere, al centro, lo sgretolamento del riconoscimento del suo ruolo alla stampa “locale”.

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Un logorio che “passa” sia per lo scarso interesse dell’opinione pubblica verso temi importanti, sia per l’indifferenza della politica che, coperta dalla prima, resta fredda. Specie nel caso di denunce contenute in scritti e articoli nei segmenti segnalati che negli anni sono stati ampiamente segnalati dopo contatti tra le persone che hanno chiesto di accendere un riflettore. “Stampa locale” che, lo ripetiamo, al contrario, ha una sua funzione e che d’indigeno ha “solo” la competenza, trattandosi a tutti gli effetti di “attività giornalistica”. Senza alcuna differenza da quella nazionale. Purtroppo c’è chi ancora ritiene ce ne sia una, trasformandolo in saldo pilastro delle sue convinzioni. Ed è qui che si apre un precipizio. Del quale nessuno ha voglia di parlare. Figurarsi manifestare l’intenzione di opporsi alla forza di gravità generata da quel che sembra una verità scomoda la quale, trasformandosi in errore ostinato, collettivo e individuale, crea e auto produce un vortice d’involuzione sociale che dura da decenni. Soluzioni? Dovremmo finirla di sentirci il buco (…) del mondo. Secondo, per giungere alla consapevolezza che una comunicazione integrata, per le sei realtà, è una necessità, la gente e la politica locale devono cambiare registro.

Dovremmo finirla di sentirci il buco (…) del mondo. Secondo, per giungere alla consapevolezza che una comunicazione integrata, per le sei realtà, è una necessità, la gente e la politica locale devono cambiare registro. Riconoscere che ci sono problemi da risolvere dopo averli identificati. Fin quando non si colmerà questo vuoto, pure un ufficio stampa comune – ammettendo che si arrivi a tale risultato – potrebbe mostrarci la sua inutilità

Riconoscere che ci sono problemi da risolvere dopo averli identificati. Fin quando non si colmerà questo vuoto, pure un ufficio stampa comune – ammettendo che si arrivi a tale risultato – potrebbe mostrarci la sua inutilità. Soprattutto resterebbe preda della tendenza a coprirne i posti con chi porta consenso alla politica in luogo della competenza. Ora. A qualcuno potrebbe andare bene così, pur sapendo che perseverare nell’errore è una diavoleria che favorisce le divisioni ed è riluttante vero le integrazioni e il cambiamento. Personalmente lo riteniamo sbagliato e ci fa inorridire. A qualche altro, invece, complice, potrebbe far piacere la mancanza di responsabilità nell’amministrare la cosa pubblica e fornire a chiunque voglia la facoltà di arrivare sull’isola, scavare nella cesta dei panni sporchi, trovare le mutande ed esporle in giro per il mondo. Senza averle lavate prima dall’inettitudine e dal fallimento della politica.

Pagina Fb Caffè Scorretto di Graziano Petrucci

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Un commento

  1. IL Borrelli si è fatto solo pubblicità.
    Gli 800 Mila follower che lo seguono sai che pubblicità negativa ha fatto all’ isola.
    Naturalmente tutti fatti veritieri. Ma danno cattiva immagine del isola. Che ad Ischia è diffusa l’illegalità questo si è sempre saputo. Qualche anno fa quando dicevo che sul isola ci voleva una brigata di finanzieri non mi sbagliavo. Questa estate è stata la peggiore di tutta. Siamo arrivati alle zone rosse. Luoghi in cui poteva capitare di tutto. Gentaglia di ogni risma. Stamattina i due fogli locali riportavano gli arrivi di luglio e agosto. Il golfo 850. Mila presenze. Il dispari addirittura a 1 milione e 750 Mila persone. Facendo bi calcoli il primo con 16 Mila sbarchi giornalieri. Il secondo addirittura a 28 Mila sbarchi giornalieri.
    Hanno fatto la gara a chi la sparava più grossa. Questa non è informazione. Ma disinformazione. Classe politica. Ma perché abbiamo una politica. Sono arrivisti, briganti, cambusieri. Dotto ‘ il prossimo anno a Ischia sbarcherà non i villeggianti. Ma l’esercito. Spero insieme ai finanzieri

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