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Cala il contagio sull’isola, adesso i positivi sono 484

Appena una settimana fa erano 729, è quanto emerge dai dati diffusi dall’ASL Napoli 2 nord: i Comuni isolani, tra l’altro, restano quelli con il minor numero di contagi sul territorio di pertinenza. A Forio il maggior numero di contagi, a Serrara il più basso: ecco numeri, statistiche e tutto quello che c’è da sapere

Che la curva del contagio sulla nostra isola sia in calo, dopo che la seconda ondata aveva fatto scattare allarme rosso e preoccupazione, era un fatto già “annusato” e in parte statisticamente provato, nonostante la difficoltà a reperire quotidianamente i dati con l’esito completo dei tamponi che vengono processati ogni giorno presso il casello drive in ubicato all’esterno dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. A confermare i “progressi”, adesso, ci pensa il nuovo report dell’ASL Napoli 2 Nord aggiornato al 25 novembre e che evidenzia un certo miglioramento. Restano eccome i soggetti positivi al coronavirus, i contagi crescono ma rispetto a un recente passato lo fanno in maniera meno accentuata. Un altro dato positivo consiste nel fatto che aumentano pure i guariti, e scende anche il numero dei tamponi che segnalano nuovi contagi. Insomma, quanto basta per poter nutrire un certo ottimismo e dovuta anche al senso di responsabilità con cui la comunità isolana ha rispettato l’ingresso della Campania in zona rossa e dunque il secondo lockdown, sia pure soft rispetto al primo. Strade e piazze spesso deserte, poche occasioni di socializzazione, insomma restrizioni che hanno favorito un certo miglioramento della curva del contagio.

Attenzione, un altro dettaglio è costituito dai dati resi noti dall’Asl Na 2 Nord, che suddivide le fasce di “rischio” dei territori in rosse, arancioni, gialle e verdi, partendo dai casi più complessi e finendo con quelli più light. E i sei Comuni dell’isola d’Ischia, come vedete, continuano ad essere i meno colpiti dal virus anche percentualmente dell’intera zona di pertinenza dall’azienda sanitaria locali di riferimento. Ma spulciamoli i numeri, anche per avere un’idea chiara: Forio conquista il poco invidiabile primato di territorio con il maggior numero di positivi (165), segue Ischia con 145, molto meglio Barano con 65, Lacco Ameno 49, Casamicciola 46 e Serrara Fonatan1 con 14 attuali positivi. Il totale isolano è di 484 attuali positivi, esattamente una settimana fa erano ben 729. Oggi, come detto, i comuni isolani vengono colorati di verde e sono gli unici tra i comuni della Napoli 2 nord ad avere numeri così bassi. A Lacco Ameno c’è un positivo ogni 97 abitanti, ad Ischia ogni 140, a Forio ogni 119 abitanti, a Barano uno ogni 154, a Casamicciola uno ogni 175 e a Serrara uno ogni 222. La curva dei contagi comincia quindi a calare, mentre inizia finalmente a salire in maniera importante quella dei guariti. Nell’ultima settimana, sull’isola i guariti sono stati 279, in totale quelli della seconda ondata sono 334. Bisogna considerare, tra l’altro, che tra gli attuali positivi sono incluse anche eventuali persone residenti nei comuni isolani ma non formalmente presenti sul territorio. Stabile, per il momento, la situazione ricoveri all’ospedale Rizzoli che accoglie al momento 20 pazienti (3 in più della scorsa settimana) e dei 20 due sono in terapia intensiva. Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero dei casi sospetti tra i sanitari del Rizzoli e dunque bisognerà monitorare con molta attenzione la situazione sperando che non ci siano contagi tra il personale e peggio ancora un eventuale contagio dei pazienti. Nessuna variazione, fortunatamente, c’è stata per i deceduti.

Insomma, si può trarre un bilancio tutto sommato positivo, anche se l’impressione è che le imminenti festività natalizie potrebbero – ma questo dipenderà molto dalle disposizioni del governo centrale e da eventuali ulteriori restrizioni regionali – far cadere una serie di limitazioni. E resta il nodo della possibile apertura delle scuole, che rimane un’altra incognita da tenere in debita considerazione. Forse risparmiarsi qualche “botto” di fine anno potrebbe servire per mettersi definitivamente l’incubo alle spalle. Aspettando il vaccino, sempre più vicino.

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