CRONACA

Calamità naturale, appello al commissario Legnini

La richiesta in una nota indirizzata da Agostino Iacono e vitale Pitone dell’associazione “Protagonisti per l’isola d’Ischia”: nella lunga e articolata missiva tutte le motivazioni e le istanze indirizzate anche ai sindaci isolani

Agostino Iacono, presidente del Comitato di Casamicciola Terme per la salvaguardia e tutela della salute e dell’ambiente  e Vitale Pitone presidente dell’Associazione “Protagonisti per l’Isola d’Ischia”, hanno scritto al Commissario Straordinario Giovanni Legnini, al presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, al Commissario straordinario di Casamicciola Simonetta Calcaterra ed ai sindaci di Lacco Ameno e Forio Giacomo Pascale e Francesco Del Deo.

Agostino Iacono

I presidenti delle due associazioni hanno chiesto la “dichiarazione di calamità naturale allo Stato”;  al Commissario per la Ricostruzione nonché alla Regione Campania per la redazione del piano di ricostruzione l’indicazione degli interventi di risanamento ambientale e di tutela del paesaggio, di risanamento idrogeologico, “previa adozione dei criteri e parametri in particolare i criteri per la perimetrazione dei centri e nuclei di particolare interesse  e così come prescritto dall’art. 11 DL n. 189/2016 richiamato dall’art. 24bis DL n. 109/2018  e previa le attività svolte dall’Invitalia se presenti e previa adozione  delle attività di coordinamento e realizzazione della mappatura della situazione edilizia e urbanistica, per definire il quadro complessivo del rischio statico, sismico e idrogeologico”. E non solo. Al Commissario per la Ricostruzione nonché alla Regione Campania di “prevedere la progettazione e predisposizione, nel piano di ricostruzione, di un piano di interventi sui dissesti idrogeologici, con priorità per la mitigazione dei dissesti che riguardano i territori interessati dal piano di ricostruzione. Tali attività erano previste per legge e soprattutto dopo il sisma del 21 agosto 2017 fin dall’entrata in vigore del Decreto Legge 109/2018 convertito in Legge 130/2018 e dopo quattro anni non si sa nulla di concreto”.

Giovanni Legnini

Itone e Iacono hanno anche chiesto alla Regione Campania, ad horas, “considerati gli avversi eventi meteorologici che colpisce in particolare il territorio di Casamicciola Terme, previa predisposizione di un’ispezione e sopralluogo delle zone a monte per individuare gli interventi di risanamento e riqualificazione ambientale al fine di rimuovere legnami o altro materiale che ostruiscono il defluire delle acqua meteoriche; ispezionare le griglie di raccolta delle acque pluviali e gli alvei con interventi immediati; di prevedere gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; straordinaria e ordinaria manutenzione con relativa pulizia della montagna, degli alvei e delle griglie, dei muri di contenimento, terrazzamenti e tanto altro. Ma non finiscono qui le richieste. Alla Regione Campania, sono sollecitati “interventi di mitigazione per il pericolo di ostruzioni degli imbocchi dei tratti tombati mediante opere trasversali di trattenuta del materiale di trasporto solido sugli alvei Senigallia, Negroponte, Fasaniello, Pozzillo, La Rita, Cava del Monaco” che dovevano essere fatti, tra l’altro, entro il 31 dicembre 2011, in regime ordinario ed in termini di somma urgenza, alla realizzazione degli interventi necessari al superamento della situazione di grave criticità, determinatasi nel comune di Casamicciola Terme, a seguito dell’evento atmosferico di eccezionale intensità del 10 novembre 2009”. Sempre alla Regione per tramite la Sua Protezione Civile, che si è dichiarata competente a ciò , è stato chiesto di “intervenire immediatamente, per il superamento della situazione emergenziale dovuta alla presenza dei materiali crollati all’interno dell’alveo tombato presso la Rota, data anche dalle difficoltà dell’intervento dovuta alla fragilità del contesto aggravata dal sisma 2017, anche con un intervento di somma urgenza, a carico della stessa, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. Pitone e Iacono chiedono anche la partecipazione delle associazioni e comitati ai tavoli e alle attività post emergenza eventi del 26 novembre 2022 e post sisma del 21 agosto 2017. “Non siamo mai stati resi partecipi della stesura di queste attività”, hanno detto. Ed ancora: “Si chiedono questi chiarimenti perché i cittadini interessati sono stanchi, affranti dal dolore ricevuto per la vita delle persone e chiedono maggiore rispetto e trasparenza, sperando un futuro migliore per la comunità e una rinascita di Casamicciola Terme con una ricostruzione unitaria e omogenea ed una riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori nei territori colpiti dal sisma e dagli eventi del 26 novembre”.

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