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Cambiamenti climatica, da Ischia un piano d’azione

di Sara Mattera

Ischia. I cambiamenti climatici e l’ambiente sono sempre più un tema d’attualità. Come ormai tutti sanno, infatti, lo scorso dicembre, a Parigi, si è tenuta la Cop21, la Conferenza sul clima che ha visto i delegati di 195 paesi impegnati in 12 giorni di negoziati per l’approvazione di un accordo mondiale che favorisca l’accelerazione delle riduzioni di gas serra entro il 2020.

Un obiettivo questo, che deve comportare l’impegno di tutte le nazioni al fine di evitare conseguenze catastrofiche per l’ambiente in cui viviamo che risulta essere sempre più inquinato. Ed è proprio la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione delle emissioni di gas nocivi, ciò a cui sembra  puntare  anche la nostra isola che cerca di fare, nel suo piccolo, la propria parte.

Qualche giorno fa, infatti, il Comune di Ischia ha dato il via libera all’iter per l’adozione di un piano che favorisca l’energia sostenibile sul nostro territorio e di un piano d’azione per la salvaguardia del clima.  A farsi promotrice di questa iniziativa è stata l’assessore Carmen Criscuolo che ha deciso di rispolverare il cosiddetto “Patto dei sindaci” – iniziativa europea con la quale città e regioni si impegnano per la riduzione dell’emissioni di CO2.

Un patto al quale il Comune isolano aveva dato la propria adesione già nel 2013, ma che, di fatto, ad oggi, risulta non essere stato ottemperato in alcuna maniera.  L’adesione alla suddetta iniziativa prevedeva, infatti, che entro 12 mesi dalla sottoscrizione, il Comune si dotasse di un inventario  di base delle emissioni di gas nocivi (IBE) e di un piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) con l’obiettivo di ridurre il 20 % delle emissioni di CO2 entro il 2020. Il nulla di fatto di questo triennio da parte del Comune ha, quindi, spinto la Criscuolo a ritentare questa impresa dall’impronta Green, chiedendo all’amministrazione, guidata dal sindaco Giosi Ferrandino, di aderire al nuovo patto dei Sindaci, presentato lo scorso 15 Ottobre, presso la sede del Parlamento Europeo.

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Patto integrato che, questa volta, prevede la diminuzione delle emissioni dei gas serra sul proprio territorio, da parte dei firmatari dei paesi UE, di almeno il 40%, entro il 2030, mediante l’impiego di energie rinnovabili;  la presentazione di un piano d’azione per il clima, da parte dei Comuni aderenti, entro due anni dalla data della sottoscrizione in Consiglio Comunale; un’azione costante di monitoraggio e verifica delle emissioni, nonché l’organizzazione di giornate dell’Energia,  in collaborazione con la Commissione Europea e la partecipazione alla conferenza annuale dei sindaci Ue.  La  recente proposta della Criscuolo è stata, quindi,  approvata dalla Giunta comunale che ha deliberato per l’adesione  al “Patto integrato dei sindaci su clima ed energia” e ha, inoltre, delegato al responsabile del VII settore di procedere all’affidamento dell’incarico per la redazione dell’IBE e del PAESC.

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Insomma, il Comune di Ischia tenta di adeguarsi alle direttive mondiali ed europee, guardando al futuro della nostra isola, conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze naturali.  D’altronde, non è la prima volta che Ischia faccia da “ombelico” dei cambiamenti climatici e degli studi ad esso connessi. Recentemente, infatti, nelle acque del castello Aragonese è stata scoperta la presenza di bollicine di gas di anidride carbonica che altro non sono che la conseguenza  della complessa acidificazione dei mari provocata proprio dalle emissioni di gas serra.

Un fenomeno questo, che sta avvenendo ad una  velocità impressionante e che rischia   di avere delle conseguenze devastanti sull’ambiente marino  isolano  e non solo. Inoltre, è bene ricordare che, in linea con questo obiettivo di eco-sostenibilità, il Comune, nei mesi scorsi, ha anche varato un progetto per la realizzazione di piste ciclabili, “ Bike Sharing ed energie rinnovabili”- presente nel Piano delle Opere Pubbliche da realizzare entro il 2018, previo, ovviamente, finanziamento  dei fondi pubblici europei.

 

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