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Campagnano “devastata”, duro attacco al palazzo

ISCHIA – Qualcuno sostiene che forse un pizzico di malcelata inferiorità ce l’hanno nel dna e tutto sommato ci potrebbe anche stare perché cose del genere si verificano ad ogni latitudine e longitudine. E’ sempre così, d’altro canto, quando si vive in periferia, con gli abitanti della zona che a vario titolo si ritengono discriminati o in alcuni casi addirittura dimenticati o ignorati da chi amministra ed è abbastanza ovvio che la nostra isola non faccia eccezione. Quasi come se non essere una strada di passaggio o di shopping o una sorta di salotto del paese possa autorizzare un’amministrazione a trascurare in toto le esigenze di una comunque ampia comunità di persone. Il grido di dolore arriva ancora una volta da Campagnano, dove la politica non si dimentica mai di recarsi soltanto in campagna elettorale dove con qualche salsicciata ed una “menata di confetti” riesce ad abbindolare la gente. Che però, va detto in premessa, ha le sue buone responsabilità perché puntualmente abbocca all’amo e si lascia abbindolare. E quindi, di rimando, avrebbe ben poco di cui lamentarsi ma questo è un discorso forse più “sociologico” che non legato alla cronaca e dunque da affrontare in separata sede.

Per fortuna, nell’epoca della tecnologia, non mancano gli strumenti per esternare il proprio malcontento, così come ha fatto Giovanni Tufano che ha approfittato del social network per diffondere lo sdegno suo personale e di tanti altri cittadini verso la clamorosa ed intollerabile inerzia dell’ente pubblico. Lo ha fatto pubblicando le foto che vedete – e che crediamo si commentino da sole – e postando un commento al vetriolo: “Mentre i nostri politici litigano per dividersi la torta, qualche cittadino che non crede più nei nostri amministratori, ha iniziato a fare dei lavori fai da te, nel tratto di salita di via Campagnano in prossimità della via Traversa Campagnano, zona 167. Avevo già pubblicato queste foto, prima del presepe vivente a Campagnano del 29 dicembre 2015, sperando che la provocazione avrebbe risolto il problema. Ma sono stato smentito, questo è un brutto segno, vuol dire che la barca sta affondando, come si evince dalle foto qualche cittadino sta cercando di buttare acqua fuori dalla sentina. Ma il suo tentativo sarà vano, la barca affonderà”. Successivamente si passa ad un parallelismo per il quale Giosi Ferrandino e la sua maggioranza sono autorizzati a fare i debiti scongiuri: “Il problema – aggiunge Tufano – è che mentre sulla Concordia c’era un solo Schettino, qui nel nostro comune i nostri amministratori di maggioranza sono tutti fac simile di Schettino. Ai nostri amministratori non interessa la pubblica incolumità dei cittadini. Vergognatevi! Chi ha rilasciato l’autorizzazione per i lavori come mai non ha controllato che a lavori ultimati fosse stato ripristinato lo stato dei luoghi? Mi dimenticavo che i controlli si fanno solo ai nemici di questa amministrazione. Aspettiamo che i nostri amministratori si dividano la torta e poi…”.

E poi c’è il finale, che suona come un monito terrificante: “Se qualche ragazzo, ragazza o persona con il motorino si farà male sul serio in questo tratto di strada, ritenetevi responsabili. Non trovate la scusa che non c’è il personale o i soldi, questo ripristino dei luoghi doveva essere fatto dalla ditta che ha eseguito i lavori, il vostro compito è solo quello di far rispettare la legge e di controllare i territorio cosa che non state facendo per la vostra incapacità. P.S. Per voi è più facile e meno faticoso pensare ai vostri interessi che a quelli della collettività”. Uno stato d’animo che la dice lunga, ad onor del vero, su un’amministrazione ormai “ferma sulle gambe” ed incapace di produrre nulla di buono per il paese. E che, mal che vada, resterà in carica ancora un altro anno. Che dire, in bocca al lupo a tutti!

 

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