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Campania plastic free, la legge regionale che ‘copia’ Ischia

«Grazie a una legge regionale, da quest’anno anno sui lidi delle coste campane sarà possibile utilizzare solo contenitori, bicchieri o altri prodotti monouso biodegradabili. Una misura che mira alla salvaguardia del mare e, più in generale, dell’ambiente della nostra regione». Così il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato la nuova norma che prevede il divieto di utilizzo di plastiche sulle spiagge. Una norma anticipata ampiamente sull’isola di Ischia da quando, lo scorso maggio, i sei Comuni adottarono delle ordinanze plastic free. «In questa materia la nostra isola è ‘avanti’. Le nostre spiagge già la scorsa estate sono diventate plastic free».

Conferma Giuseppe La Franca della Fiba – federazione italiana imprese balneari – Confesercenti di Napoli. Ed aggiunge: «A partire dalla scorsa estate, gradatamente, abbiamo eliminato la plastica. Dopo una stagione di sperimentazione siamo pronti per l’eliminazione totale che rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale che, comunque, per essere compiuta, ha bisogno di tempo». Gli stabilimenti balneari ischiani sono pronti. «Ci siamo già attrezzati», conferma La Franca. «E la legge regionale rappresenta un motivo in più per impegnarci nella lotta della difesa dell’ambiente e delle nostre spiagge».

Nel contempo la Federazione italiana imprese balneari di Napoli sta studiando con i Comuni costieri delle azioni per prevedere nei regolamenti comunali un sistema di premialità per le aziende che utilizzano in via esclusiva prodotti riutilizzabili. Secondo la legge regionale dalla prossima stagione turistica i lidi non potranno più somministrare alimenti e bevande in contenitori usa e getta di plastica non riciclabile: al loro posto dovranno essere utilizzati bottiglie, bicchieri, piatti e posate in materiale biodegradabile. Ma la legge va a colpire anche i turisti e i frequentatori delle spiagge, a cui sarà vietata l’introduzione di qualsiasi contenitore in plastica. Il provvedimento della Campania segue la scia di quanto fatto nei mesi scorsi da altre regioni, come la Puglia, per anticipare i contenuti della direttiva europea sul “plastic free” entrata in vigore dal 1° gennaio.

A proporre la legge il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. «Il testo che ho proposto – spiega il consigliere Borrelli – prevede che sulle spiagge del litorale regionale siano vietati l’introduzione e l’utilizzo di contenitori, stoviglie, sacchetti e imballaggi monouso realizzati in materiale non compostabile. Allo stesso modo la norma impone agli esercizi di ristorazione e di somministrazione di bevande, agli stabilimenti balneari o con accesso alla spiaggia libera, di impiegare contenitori, sacchetti e altri imballaggi monouso prodotti in materiale compostabile. Si tratta di un passo avanti fondamentale nella tutela dei litorali e del mare: troppo spesso gli specchi d’acqua su cui affacciano le nostre coste sono invasi dai rifiuti in plastica. La legge servirà anche a rendere il mare più pulito». Ma ci sono altre novità che riguardano i titolari di stabilimenti balneari in Campania: «La norma – prosegue Borrelli – prevede che nelle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione in concessione delle aree del demanio marittimo e delle spiagge con possibilità di esercitare attività accessorie di somministrazione di alimenti e bevande, l’utilizzo di materiali riutilizzabili rappresenterà un requisito premiale».

Conclude il consigliere: «Esprimo viva soddisfazione per l’approvazione della legge regionale che rende plastic free le spiagge e gli stabilimenti balneari della Campania. Ora ci attendiamo particolare attenzione da parte dei Comuni nel far rispettare la norma e irrogare le sanzioni. Troppo spesso abbiamo assistito a ordinanze sul plastic free alle quali non è corrisposta l’effettiva riduzione dell’impiego della plastica monouso». Le ordinanze ischitane e la legge regionale anticipano la normativa Comunitaria. Dal 2021, infatti, l’Europa ha imposto la deadline per l’uso di cotton fioc, posate, piatti e cannucce in plastica.

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