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Cantiere della Siena, palazzo a rischio: braccio di ferro sull’accesso agli atti

Il Comune ha preannunciato esito negativo all’istanza avanzata dai condomini di uno storico edificio di via Seminario per visionare i documenti relativi al progetto del parcheggio

Nella vicenda che oppone gli abitanti di Palazzo Scalfati di via Seminario a Ischia Ponte alla società Turistica Villa Miramare e alle ditte incaricate dei lavori nell’area del parcheggio all’ingresso del borgo, detto “la Siena”, il Comune di Ischia sembra voler eludere ogni coinvolgimento. E lo fa anche tramite motivazioni non troppo convincenti, come hanno lasciato intendere i legali del condominio in questione.

Gli abitanti del palazzo, come si ricorderà, temono che le operazioni dell’annoso cantiere stiano recando danni alla struttura dell’antico edificio, soprattutto tramite l’emungimento della falda sottostante, in corrispondenza della quale vennero riscontrate microlesioni nelle pareti di alcuni appartamenti. Circostanza decisamente respinta dai titolari del costruendo parcheggio e dalle ditte che vi operano, che negano qualunque legame tra i lavori che interessano la falda sottostante e i problemi riscontrati dagli abitanti ai propri appartamenti.

Mentre la controversia, approdata in Tribunale, va avanti, i legali dei condomini la scorsa primavera si erano recati dal sindaco al quale illustrarono le proprie posizioni e le annesse preoccupazioni, chiedendo al primo cittadino un aiuto, tramite il suo ruolo istituzionale e le sue capacità di mediazione, per facilitare il dialogo con le controparti. La risposta fu quella di invitare il condominio a formulare istanza di accesso agli atti ex art. 7 e ss L.241\1990, la quale tuttavia sta per conseguire esito negativo. Proprio oggi infatti scadono i termini per la risposta.

L’ente di via Iasolino sembra voler accogliere l’invito della società AD Progetti srl per impedire la visione degli atti relativi al progetto del parcheggio da parte dei rappresentanti del condominio di palazzo Scalfati, che però sono pronti ad andare in fondo

Alcuni giorni fa il responsabile dello sportello unico per l’edilizia di via Iasolino, aveva preannunciato che era in corso di adozione il provvedimento finale di rigetto dell’istanza, ma a lasciare perplessi è una delle motivazioni. Il Comune infatti fa sapere che la AD Progetti srl, azienda operante nel cantiere della Siena, avendo saputo dai mass media che il Comitato “Salviamo Ischia Ponte” aveva inoltrato richiesto di accesso agli atti relativi al progetto del parcheggio pluriplano, si è opposta in quanto l’azienda non avrebbe ricevuto ancora nessuna comunicazione in ordine all’assenso o diniego, in quanto, secondo la AD Progetti, i documenti richiesti sarebbe sottratti all’accesso. La Turistica Villa Miramare, pur titolare del permesso a costruire, non sarebbe però titolare dei documenti del progetto. Invece la AD Progetti, che lo ha redatto, conserverebbe il diritto a vietare l’accesso agli atti, “a meno che il richiedente dimostri il possesso di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”, e in base a tale convincimento la società di progettazione ha invitato il Comune a respingere l’istanza di accesso.

L’incongruenza è forse saltata già agli occhi a qualche lettore: innanzitutto, la società fa riferimento all’istanza di accesso presentata dal Comitato “Salviamo Ischia Ponte”, mentre il responsabile dello Sportello unico per l’edilizia stava rispondendo a un’istanza presentata dal condominio di Palazzo Scalfati, che di fatto ha comunque un interesse molto più diretto nella questione, visti i danni riportati dall’edificio. Quindi accettare supinamente il “suggerimento” dell’azienda che ha progettato il parcheggio a impedire l’accesso agli atti lascia quantomeno perplessi, a voler essere eufemistici, e infatti gli avvocati Della Monica e Cimadomo, se entro le prossime ore dovesse arrivare l’annunciato rifiuto del Comune, sembrano intenzionati a procedere nelle sedi opportune per rivendicare il diritto degli abitanti a visionare i documenti in questione, in quanto la domanda di accesso in esame riguarda atti che, «per la loro diretta inerenza a provvedimenti amministrativi pubblici, non possono in alcun modo essere sottratti all’accesso, così come esplicitato dall’art. 31, comma 9 della Legge urbanistica n. 1142/1950 e, ad oggi, riconfermato dall’art. 20, co. 6 del T.U. n. 380/2001 che assicura a qualsiasi soggetto interessato – da intendersi con riferimento ai proprietari di immobili siti nella zona in cui la costruzione è permessa e a coloro che si trovano in una situazione di stabile collegamento con la stessa – la possibilità di visionare gli atti del procedimento di rilascio del permesso di costruire, in ragione del controllo diffuso sull’attività edilizia, che il legislatore ha inteso garantire ed atteso che in detta materia non può essere affermata l’esistenza di un diritto alla riservatezza in capo ai controinteressati», come più volte confermato dal Tar Campania. In sostanza, secondo i rappresentanti dei residenti, il Condominio di Via Seminario è titolare di un interesse diretto, attuale e concreto all’ostensione del permesso di costruire e del relativo progetto di realizzazione del parcheggio multipiano, il cui esame è indispensabile per l’adeguata tutela nel ricorso per danno temuto proposto in danno della Turistica Miramare, committente dell’intervento in questione, la cui proprietà, come già precisato nell’istanza, è situata immediatamente a valle del fabbricato in condominio. Resta comunque la delusione da parte dei residenti per la mancanza di collaborazione da parte del Comune se, come almeno sembra a leggere la nota dello Sportello unico per l’edilizia, ai condomini verrà negato l’accesso.

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