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Caos a Forio, Giovangiuseppe Iacono “boccia” l’operato dei suoi vigili

DI GENNARO ROMANO

FORIO – E’ una di quelle vicende che, vista dall’esterno, decisamente non può che provocare qualche imbarazzo, dal momento che la fonte è di quelle inoppugnabili e quanto mai attendibili. Vista dall’interno, invece, è destinata a suscitare più di qualche “mal di pancia” tra i diretti interessati ma anche un pò di preoccupazione per quelli che sono i provvedimenti che potrebbero essere adottati per favorire la tanto auspicata inversione di tendenza. Parliamoci chiaro, volendo usare un metro di paragone è come se in un istituto scolastico il preside scrivesse ai docenti bocciando sonoramente il loro operato. Non sarebbe il massimo della vita e certamente non farebbe dormire sonni tranquilli ai destinatari della “ramanzina”. A Forio chi si è trovato in queste condizioni è il comando della polizia locale, che è in assoluto fermento, con i suoi uomini che hanno avuto anche una reazione nient’affatto british di fronte alla consegna della scheda personale di valutazione che è stata redatta dal comandante dei vigili Giovan Giuseppe Iacono, che detto per inciso già non è simpatico ai più in quanto di nomina politica e non designato quale vincitore di concorso. Una scheda, quella in oggetto, che ovviamente è stata notificata a tutti i componenti del corpo.

Il problema è l’attribuzione del punteggio che è stato stilato, un pò come le pagelle a scuola rimanendo in argomento, all’attuale nucleo della polizia municipale, composto tra l’altro da un capitano e quattordici marescialli che pure nel curriculum possono vantare circa trent’anni di esperienza e di servizio. Ebbene, pare che secondo alcune indiscrezioni nessuno di loro avrebbe raggiunto la sufficienza, a differenza dei propri colleghi che operano presso il Comune di Forio  la cui valutazione sarebbe stata ben diversa e in ogni caso non inferiore al “6”. A salvarsi da quella che è stata la mannaia del comandante Iacono sarebbe stato soltanto il capitano ed un vigile urbani peraltro da pochi anni in servizio. Immaginate la reazione che ha scatenato una scheda di valutazione che somiglia tanto ad una vera e propria mattanza. E così molti dei bocciati – sia pure a microfoni spenti – hanno evidenziato come si fossero lamentati in un passato più e meno recente con il loro comandante accusandolo di aver adottato una serie di iniziative che alla lunga si sono rivelate controproducenti anche per lo stesso ente pubblico. E’ il caso, per citare l’esempio più eclatante, delle centinaia e centinaia di multe che furono annullate all’ombra del Torrione, ma l’elenco potrebbe essere ancora più lungo.

Tra l’altro sembra che alcuni vigili, dopo aver esternato le proprie rimostranze a Iacono, si siano recati anche in municipio per far sentire la voce del proprio dissenso al sindaco Francesco Del Deo ai quali non avrebbero nascosto la loro intenzione di avanzare ricorso. Il primo cittadino, a questo sembra, avrebbe invitato il comandante dei vigili ad una nuova compilazione delle schede con più  equilibrio e serenità. Per la cronaca il mancato raggiungimento alla sufficienza riportato sulla scheda personale, va ad incidere sulla ripartizione del fondo incentivante,  facendo venir meno la produttività che si va ad aggiungere  allo stipendio base. Insomma, il danno oltre che di “immagine” ed anche pecuniario ed è logico che quando a qualcuno si tocca la tasca, la reazione non può essere misurata e pacata. Non solo, va anche considerato che in casi estremi il mancato raggiungimento della sufficienza può finanche far scattare il licenziamento per scarso rendimento. Ecco perché, al tirar delle somme, c’è ben poco da ridere.

 

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