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POLITICA

Caos buoni spesa a Forio: Del Deo chiama, la minoranza declina

Il sindaco di Forio invita Ignazio Di Lustro e Vincenzo Di Maio a presenziare alle operazioni di compilazione della nuova graduatoria: in una nota, la risposta secca (e negativa) del secondo

Continua a tenere banco a Forio il caso della graduatoria dei buoni spesa, prima varata e pubblicata all’albo pretorio dell’ente turrito e poi oggetto di un clamoroso dietrofront con tanto di annullamento della stessa, da rifare evidentemente perché alcune candidature avanzate per poter accedere al beneficio non erano state esaminate e dunque tenute in considerazione, finendo inevitabilmente per rendere la graduatoria stessa non veritiera. Non è un caso che martedì la giornata era stata caratterizzata dalla nota pubblicata dalla responsabile di settore Filomena Schioppa, che aveva firmato l’avviso che recitava testualmente: “Con la presente si avvisa che la graduatoria degli istanti per i Buoni Spesa, pubblicata all’Albo Pretorio comunale e sul sito del Comune di Forio in data 11/04/2020, sarà annullata in quanto sono stati riscontrati meri errori materiali di trascrizione dei dati e anomalie dovute al cattivo funzionamento dei sistemi informatici. Le domande presentate entro i termini previsti dal bando restano comunque valide pertanto non dovranno essere ripresentare e a breve verrà pubblicata nuova graduatoria degli ammessi e non ammessi al beneficio. Si informa inoltre che gli ammessi riceveranno un sms con le indicazioni necessarie circa le modalità di utilizzo del buono spesa”.

Insomma, dal palazzo municipale di via Genovino quella di ieri è stata la giornata in cui si è dovuti correre ai ripari, e la prima “carta” che ha inteso giocare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Del Deo è stata proprio di natura politica. Sempre all’albo pretorio, oltre che sui canali social dell’ente, veniva pubblicato un nuovo avviso, che stavolta rappresentava un insolito invito alla minoranza consiliare. Nel testo si leggeva: “A seguito delle notizie apparse sui mezzi di comunicazione, riconducibili ad una parte dell’opposizione, riportanti illazioni ed offese gratuite nei confronti di questa amministrazione e dei responsabili di servizio che hanno operato per la formazione della graduatoria degli ammessi ai buoni spesa Covid-19, si invitano il vicepresidente del consiglio comunale Ignazio Di Lustro e il consigliere Vincenzo Di Maio a presenziare da subito alle operazioni di formazione della nuova graduatoria. Quanto sopra, in considerazione della trasparenza che da sempre contraddistingue l’operato di questa amministrazione”. La firma in alce, ovviamente, è quella del sindaco Francesco Del Deo.

Ora, dopo aver precisato che sul nostro giornale nessuno si è preso la briga (tantomeno qualche esponente dell’opposizione) di offendere tizio o caio, è il caso di sottolineare che non si è fatta attendere la replica di Vincenzo Di Maio che ha declinato l’invito indirizzando una “contro nota” a Francesco Del Deo nella quale ha ricordato in premessa che “più volte i consiglieri di minoranza hanno chiesto di poter partecipare all’azione amministrativa per la gestione locale dell’emergenza Covid-19 e, con specifico riferimento ai buoni spesa, hanno espressamente proposto ‘ .. la creazione di un gruppo di lavoro (formato da alcuni consiglieri comunali e con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato operanti sul territorio e delle scuole) per coadiuvare il Sindaco ed i Servizi sociali per l’individuazione dei nuclei familiari bisognosi a cui far giungere i sussidi …’ (cfr. pec del 29.3.2020 a Lei indirizzata); – sino ad oggi Ella non ha mai ritenuto né di riscontrare né tampoco di assecondare tali richieste; solo a seguito delle critiche subite in relazione alle problematiche emerse nella fase di fruizione dei bonus (che hanno creato serio e concreto imbarazzo ai beneficiari ed alla comunità tutta), con la nota in oggetto, Ella ha invitato me ed il consigliere Di Lustro ‘… a presenziare da subito alle operazioni di formazione della nuova graduatoria…’”..

Il consigliere di minoranza prosegue motivando una volta di più i motivi del rifiuto all’invito del sindaco a presenziare alle operazioni di compilazione della nuova graduatoria: “Tale iniziativa, per come formulata appare tardiva ed ancora una volta offensiva nei confronti di chi rappresenta in Consiglio Comunale le minoranze, e ciò per una serie di motivi: ora la nostra presenza non avrebbe più senso visto che oggi, per quanto emerge dalla nota dei servizi sociali del 14.4.20, si tratta solo di porre mano a ‘ …. meri errori materiali di trascrizione dei dati ed anomalie dovute al cattivo funzionamento dei sistemi informatici.’, che è mera operazione burocratica, che non richiede alcuna scelta politico-amministrativa. I consiglieri di minoranza si erano resi disponibili a collaborare e quindi anche a definire insieme modalità e criteri di assegnazione dei buoni spesa e ad operare con associazioni di volontariato e scuole anche nell’individuazione dei nuclei familiari bisognosi; comunque, l’invito da Lei rivolto personalmente al sottoscritto ed al consigliere Di Lustro sottende una scelta arbitraria da parte Sua dei consiglieri di minoranza. Simile comportamento è ingiustificato ed intollerabile, siccome offensivo delle minoranze: ancora una volta Ella ritiene di potere scegliere autonomamente ed arbitrariamente chi deve rappresentare le minoranze. Il coinvolgimento delle minoranze deve essere esteso e non soggettivamente limitato, spettando solo ai consiglieri di minoranza scegliere, al loro interno, i loro rappresentanti; solo il leale, tempestivo ed informato coinvolgimento nella scelta politica garantisce la trasparenza dell’operato amministrativo; in mancanza di una condivisa cabina di regia della gestione dell’emergenza Covid19 (che, a monte e politicamente, detti le linee guida della gestione emergenziale), ogni iniziativa parziale ha oggi poco senso; l’invito, formulato sulla premessa ‘delle notizie apparse sui mezzi di comunicazione… riportanti illazioni ed offese gratuite nei confronti di questa Amministrazione’ appareteso non ad una chiara e serena collaborazione, ma solo a creare una frattura tra i consiglieri di minoranza e coinvolgerli in decisioni già prese, come conferma anche la circostanza che l’invito, ancorché indirizzato ai suoi diretti destinatari in via personale, è stato immediatamente pubblicato sulla pagina facebook del Comune di Forio (e di ciò non si coglie l’utilità se non quella propagandistico-provocatoria). A simile tentativo non intendo in alcun modo prestare il fianco”.

La conclusione di Vincenzo Di Maio è a questo punto tanto laconica quanto scontata: “In un momento così difficile per il Paese, chi governa e gestisce la cosa pubblica deve accettare con serenità, umiltà e lungimiranza le critiche al proprio operato ed a farne tesoro, e non condannare chi evidenzia criticità e suggerisce interventi e soluzioni. Nel declinare, per le suddette ragioni, l’invito da Lei rivolto, Le chiedo di assicurare la sollecita stesura della graduatoria e la dignitosa fruizione da parte dei beneficiari, senza i disservizi già verificatisi”. Insomma, il tempo del “volemose bene” può attendere. E, a quanto sembra, ancora un bel pezzo.

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