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CRONACA

Caos scuola a Lacco, la “ricetta” della minoranza

Sulla necessità di reperire nuovi spazi e sulle tematiche legate al ritorno in classe, i consiglieri del gruppo “Sempre per Lacco Ameno” formulano le loro proposte. Sperando di essere ascoltati da Pascale & co.

Non c’è pace per la scuola a Lacco Ameno e nell’attesa che si porti a compimento il valzer legato alla riapertura dei vari plessi sulle vicende in corso a Lacco Ameno, dove c’è la necessità di reperire nuovi spazi e diverse mamme hanno manifestato il loro malcontento verso l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Pascale, ecco intervenire ancora una volta i consiglieri di minoranza del gruppo “Sempre per Lacco Ameno”, che in una nota intervengono e scrivono: “Dato il momento storico, per l’ennesima volta ci ritroviamo a svolgere il nostro ruolo in modo attivo e costruttivo. Per questo motivo, abbiamo portato delle proposte all’amministrazione comunale, con la quale ci auguriamo di avere un confronto il più produttivo possibile. Abbiamo la necessità che la scuola a Lacco Ameno riprenda quanto prima per le classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Gli studenti hanno bisogno di socializzare e da troppo tempo sono tenuti lontani. Mandarli tutti a scuola in presenza è la priorità, i giorni alterni, in mancanza di strutture, sarebbe il male minore”.

Poi Domenico De Siano, Antonio Di Meglio, William Vespoli e Aniello Silvio arrivano al nocciolo della questione snocciolando anche quella che è la loro ricetta: “Per far tornare i ragazzi in presenza a scuola è fondamentale monitorare insegnanti e personale scolastico almeno settimanalmente. Questi ultimi dovrebbero avere la possibilità di fare anche solo un tampone rapido. Pertanto bisognerebbe stanziare le somme necessarie e convenzionare i professionisti a cui affidare il monitoraggio delle suddette scuole. Tutti gli immobili nella disponibilità del comune devono essere valutati per uso scolastico, in quanto l’istruzione è una priorità della nostra comunità. Ad esempio, presso villa Gingero’ sarebbe possibile attrezzare quattro aule 4 in tempi rapidissimi. Altro esempio: il museo di Angelo Rizzoli potrebbe essere momentaneamente spostato alle spalle della biglietteria di villa Arbusto e al suo posto sarebbe possibile allocare altre aule. Infine, anche il trasporto scolastico potrebbe essere migliorato coinvolgendo i tassisti. Prendiamoci cura di Lacco Ameno, partendo dai più giovani”.

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