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Caos Trasporti di Natale, l’Autmare presenta esposto alla GdF

ISCHIA – I pendolari e viaggiatori che si sono trovati costretti a non partire verso la terraferma il 25 dicembre ancora bruciano di rabbia a seguito dell’increscioso episodio capitato il giorno di Natale, quando ben due navi della Caremar, nella prima mattinata del giorno santo, non hanno salpato l’ancora. Una decisione dettata dalle pessime condizioni meteomarine della mattinata che hanno suscitato l’ira soprattutto dei numerosi pendolari che hanno perso, a causa del disguido, importanti coincidenze, pregiudicando i festeggiamenti durante l’importante giorno di Natale. Avvenimenti che hanno richiamato l’attenzione dell’Autmare, l’Ass.ne Utenti del Trasporto Marittimo del Golfo di Napoli, guidata dal professor Nicola Lamonica. L’associazione che lotta da tempo immemore per la salvaguardia dei lavoratori marittimi e dei pendolari e viaggiatori che si muovono nelle acque del golfo partenopeo, si è fatta portavoce di un esposto presentato alla Guardia di Finanza di Ischia.
“A mio avviso – dichiara Nicola Lamonica – solo ricominciando daccapo nel rispetto della legge 3/2002 e della normativa Cee e delle indicazioni e raccomandazioni che ci vengono dal Garante circa la separazione tra servizi OSP che ci debbono essere assicurati dalla Regione e servizi aggiuntivi che vanno assicurati dal libero mercato, liberalizzando porti e attività commerciali in tutti i campi, anche in quelli energetici e rifiuti speciali.
“Non manca un giudizio critico e di sollecito – ha evidenziato Il presidente di Autmare Nicola Lamonica – perchè approfondisca piuttosto che archiviare ignorando finanche le richieste di ascolto che vengono a termini di legge dalla ricorrente”. Bisogna avviare una nuova fase che sia di movimentazione e di confronto e lotta costante con la piazza in ribellione, è finita – tuona Lamonica – l’era della delega, che non ci è mai appartenuta, e delle chiacchiere buoniste dei tanti: è l’ora del riscatto sociale nell’indignazione!”.
Nell’esposto inviato all’attenzione della guardia di Finanza sono racchiuse tutte le richieste che l’Autmare ha presentato nel corso degli anni per tentare di bloccare la privatizzazione della Caremar che secondo la combattiva associazione isolana è all’origine di buona parte dei problemi che attanagliano i trasporti marittimi che collegano le isole del golfo alla terraferma.
La scrivente Autmare – si legge nel documento inviato all’attenzione della Guardia di Finanza – con la presente non solleva in questa sede la scelta sulla privatizzazione di Caremar, che è una scelta politica che esula dalle competenze della Magistratura; ma invita codesta Procura ad aprire un’inchiesta per verificare se ci siano state forzature poco chiare negli atti della Commissione di Gara e nel passaggio tra una legislatura regionale ( quella del Pres. Caldoro ) e l’altra ( quella del Pres. de Luca ) che siano degne di considerazioni penali. Nel documento si leggono poi anche le questioni ancora aperte che secondo l’Autmare costituiscono un grave danno per i trasporti maritttimi del golfo.
Sul tavolo delle controversie ci sono: la gara per la privatizzazione di Caremar ed il suo iter amministrativo con un esito che ha valorizzato gli armatori già operanti consolidando così il monopolio nei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli, con conseguenze sulla continuità territoriale degli isolani, un regime autorizzatorio che ha negato e nega le gare per gli affidamenti al di fuori dei beneficiati. La lottizzazione/ spartizione delle aree portuali, nessun corsa aliscafi sulla linea Ischia, Procida Pozzuoli e viceversa fortemente proposta da Autmare e tanto necessaria sia per la mobilità marittima di necessità interflegrea ( per lavoro, per motivi di salute), sia per tempo libero e culturale e ai fini turistici ( un’ulteriore conferma di una lottizzazione commerciale che non lascia spazio all’interno delle società beneficiate e non consente l’ingresso di altri vettori!. Le questioni legate alla sicurezza della navigazione e la certezza delle partenze messe in forse da una gestione al risparmio da parte di Caremar che gode della sovvenzione regionale, anche se ridotta di circa il 44% rispetto alla base d’asta per una” strana scelta “ da parte della Commissione di gara che ha premiato il massimo ribasso delle società incumbent Snav-Rifim/Medmar e non quello dell’entrante RTI che ha come mandataria la TTL con un’offerta in riduzione pari al 21% che sicuramente offriva maggiori certezze per il buon esito dell’affidamento anche dal punto di vista economico.
ANTONELLO DE ROSA

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