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CAPODANNO DI FUOCO COL GRANDE CALDO E SOTTO IL SOLE PER GLI ISCHITANI D’ARGENTINA

Gli ischitani d’Argentina, quelli in particolare di Mar del Plata, hanno vissuto e festeggiato il loro Natale e si apprestano a fare lo stesso questa sera anche per Capodanno 2019 in spiaggia sotto il sol leone battente, tra un bagno nell’oceano ed una sabbiatura che vale molto di più di un tuffo nel mare, non proprio tiepido della città platense. Ormai questa in corso è la loro stagione estiva e l’aspettano con avidità come noi aspettiamo che passi presto la nostra stagione invernale. Gesù Bambino a Buenos Aires e quindi a Mar del Plata, dove vive la maggioranza degli ischitani emigrati, in massima parte di origini baranesi e testaccesi, non nasce al “freddo e al gelo” come dice la popolare canzoncina natalizia di Alfonso Maria dei Liguori “Tu scendi dalle Stelle”. Il Bambinello “argentino” nasce col caldo forte e con l’afa e col sudore di chi va ad ossequiarlo. Ne sa qualcosa Don Miguel Cacciutto, l’attivissimo sacerdote di Mar del Plata da genitori baranesi e vecchia conoscenza nostra per averlo incontrato più d una volta qui a Ischia e nella stessa Mar del Plata in occasione dei nostri viaggi del 2000, 2005 e 2008 in argentina col compianto Vescovo d’ Ischia Mons. Filippo Strofaldi, rappresentanti di categoria, Sindaci ed altri Amministratori dei comuni isolani. Il Vescovo Strofaldi istituì negli anni della frequentazione la 26esima parrocchia solidale aggiunta In Mar Del Plata alle 25 esistenti ed operanti della Diocesi dell’isola d’IschIa, nominandone tra l’altro Don Miguel reggente e guida spirituale al servizio di apostolato per tutti i fedeli di origini ischitane colà residenti. In questa veste anche quest’anno Don Miguel Cacciutto ha fatto comunione con gli ischitani-baranesi in nome di Gesù Bambino e del Natale vissuto insieme. Il senso della tradizione accompagna gli ischtani d’Argentina in tutte le ricorrenze più significative che richiamano ricordi incaccellabili del proprio passato. Le feste natalizie sono da sempre le più importanti, e vengono vissute in tutta la loro pienezza nei ricordi dei propri padri e nonni, sopratutto nel ricordo di quando ciascuno è stato bambino a cui è stata insegnata l’affascinante storia di Gesù bambino nella culla venerato dai pastori e dai Re Magi. Ma il Natale degli ischitani d’Argentina è stato vissuto anche a tavola con la cena della Vigilia dove si è mangiato pesce a volontà. Questa sera e domani Primo dell’anno nuovo 2019, la tavole degli ischitani d’Argentina sarà ugualmente riccs dove non è mancherà l’asado nazionale, ossia la piramide di carne alla brace che solo in Argentina si può gustare come la vera delizia del luogo. Alfonso Vottola con la sua consorte Olga Espindola, Carlo Vottola e Gennaro Vottola con le rispettive moglie e figli un’unica vasta famiglia originaria di porto d’Ischia facente capo al capostipite Biagio Vottola storico consigliere comunale negli anni ’40 a Ischia ha festeggiato il suo Natale in Mar del Plata nel segno delle tradizioni ischitane, importate in Argentine per viverle come lo facevano a Ischia. Dicasi lo stesso per Maria e Pascual Baldino, per le famglie Mazzella, Taliercio, Migliaccio Di Iorio, Vitiello, Boccanfuso, Rossi, Di Meglio, Cacciutto, Cuomo, Curci, Scannapieco, Caserma, Mattera. Insante, e tante altre ancora che per mancanza di spazio non possiamo elencare. Auguri per un prospero e sereno nuovo anno 2019 a tutti gli ischitani d’Argentina.
michelelubrano@yahoo.it

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