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Capodanno, GdF sequestra 280 kg di prodotti ittici

SCHIA – Quasi trecento chili di pesce irregolare erano destinati a finire sulle tavole di napoletani e anche isolani per festeggiare l’ultimo dell’anno. 280 chilogrammi di pesce venduto da ambulanti del tutto abusivi, sono stati sequestrati tra Santo Stefano e Capodanno. Prodotti ittici non tracciati, potenzialmenti dannosi per la salute, di cui era impossibile stabilire non solo la provenienza, ma anche l’effettiva freschezza. Fortunatamente gli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli hanno effettuato un notevole sequestro di prodotti ittici non in linea con gli standard di qualità previsti dalla legge. I finanzieri sono stati particolarmente attivi durante l’antivigilia di Capodanno e a poche ore dai festeggiamenti per il nuovo anno, due momenti in cui le pescherie sono notoriamente prese d’assalto dai consumatori per preparare le tradizionali prelibatezze a base di pesce con cui si è soliti festeggiare le ricorrenze festive del Santo Natale e della sera di san Silvestro.

Il servizio dei militari coinvolti nei controlli, che hanno interessato non solo il gruppo di Napoli, ma anche la compagnia di Portici e la tenenza di Napoli e Ischia, ha permesso di rilevare anche ampi e diffusi fenomeni di evasione fiscale. La percentuale di irregolarità ha raggiunto il 65%. Su 78 esercizi controllati in 51 sono state rilevate delle irregolarità. Oltre le pescherie delle isole del golfo, i militari hanno effettuato controlli attraverso le affollate vie del centro storico di Napoli, dove migliaia di turisti in visita per ammirare le vie dei presepi e le altre meraviglie della tradizione napoletana, si sono soffermate ad acquistare anche presso i rivenditori occasionali che hanno popolato gli angoli del cuore pulsante della città partenopea. L’attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla guardia di finanza di Napoli a tutela dell’economia legale, nel contrasto all’evasione fiscale e ad ogni altra forma di occultamento di ricchezza.

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