CRONACA

Capuano, respinta l’istanza della difesa

Il Tribunale ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare: ora si attende la nuova udienza al Riesame dopo la favorevole decisione della Cassazione che aveva annullato l’ordinanza di conferma della custodia nella casa circondariale di Poggioreale

Inatteso esito dell’istanza presentata dalla difesa del dottor Capuano al Tribunale di Roma. Quest’ultimo ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare che dallo scorso luglio tiene ristretto il giudice del Tribunale di Ischia nella casa circondariale di Poggioreale, con accuse che comprendono presunti episodi corruttivi, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Roma. Il Tribunale ha ritenuto che potessero esistere ancora adesso esigenze di natura probatoria per mantenere l’applicazione della custodia cautelare. Circostanza difficile da spiegare, soprattutto agli occhi della difesa, che adesso si trova a dover affrontare in una posizione difficile le settimane che restano fino al processo immediato, fissato al 10 dicembre.

L’unico margine che resta per sperare in una revoca o quantomeno in un alleviamento della misura cautelare è dato dalla nuova udienza che dovrà celebrarsi dinanzi il Tribunale del Riesame. Come si ricorderà, una decina di giorni fa la Corte di Cassazione dopo una lunga camera di consiglio annullò la decisione del Riesame che confermò la misura cautelare a suo carico. La Suprema Corte ha quindi disposto la celebrazione di una nuova udienza dinanzi al Tribunale in funzione di Riesame.

La circostanza sembrava dischiudere nuove possibilità sull’ipotesi di ottenere la rimessione in libertà, o almeno un alleviamento della misura, anche perché l’annullamento di tale decisione, insieme a un altro evento di rilievo, costituito dalla concessione dei domiciliari a uno degli imputati, l’imprenditore Valentino Cassini, avevano indotto la difesa a chiedere al Tribunale la revoca o quantomeno l’alleggerimento del provvedimento cautelare, prima ancora che si celebrasse la nuova udienza dinanzi il Riesame. E alla luce della recente evoluzione del quadro accusatorio nei confronti di Capuano, sensibilmente ridimensionato rispetto alle accuse iniziali, appariva fondata la speranza di vedere terminare la lunga permanenza in carcere, che dura da luglio.

Da parte sua, il Tribunale del Riesame ha ora dieci giorni di tempo per fissare la nuova udienza, ma tale termine corre però a partire dalla ricezione delle motivazioni da parte della Cassazione, e al momento non è certo che la Suprema Corte abbia già inviato la documentazione relativa. Un problema non trascurabile per la difesa, costretta a preparare la strategia dibattimentale senza poter contare sulla collaborazione dell’imputato, ancora ristretto in carcere, in vista dell’udienza ormai vicina. Resta dunque da sperare che il Riesame fissi al più presto l’udienza, e in caso di esito positivo poter dunque arrivare al dibattimento col dottor Capuano libero o quantomeno agli arresti domiciliari, come gli altri due imputati Cassini e Liccardo. Al momento, infatti, solo il giudice e Di Dio sono ristretti in carcere.

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