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“Cara Elena, ti aspettiamo a Ischia”, l’invito della famiglia Verde

I titolari dell’Hotel Verde Bristol hanno rivolto un invito all’infermiera la cui immagine stremata sulla tastiera di un pc è diventata virale

Ischia ascolta, accogli, ama. L’invito di Papa Giovanni Paolo II risuona ancora tra gli ischitani che non ci hanno messo molto a togliersi di dosso l’abito di persone non accoglienti. L’episodio avvenuto sul porto d’ Ischia all’inizio di tutta questa vicenda ci ha mostrato al mondo come un popolo che non sa accogliere. Sappiamo bene che non è così.

A testimoniarlo, tra i tanti, è la famiglia Verde che ha condiviso sui social un invito davvero importante. E’ rivolto a Elena, la dottoressa la cui immagine stremata e supina sulla tastiera di un pc ha fatto in poche ore il giro del web emozionando tutta l’Italia e non solo. “Cara Elena , grazie! – si legge sul post online lanciato da Hotel Verde Bristol Ischia – Ci permettiamo di darti direttamente del tu perché persone come te sembra di conoscerle da sempre anche se in realtà non abbiamo ancora avuto l’onore e il piacere di stringerti la mano. In questo periodo in cui proprio questo gesto è vietato, la tua storia, il tuo coraggio e la tua dedizione al prossimo fanno venire voglia di complimentarsi con te e ringraziarti per ciò che fai, proprio stringendoti la mano e con un forte abbraccio di riconoscenza. Tutto passa, passerà anche questo periodo critico, resteranno, però le gesta di eroi come te. Viviamo ed abitiamo sulla favolosa Isola d’Ischia, gestiamo tre strutture alberghiere e quando tutto sarà finito, speriamo tu voglia accogliere il nostro invito a trascorrere il tuo meritato riposo nella nostra splendida oasi! Sarà per noi una gioia poterti ospitare per una settimana magari con tutta la famiglia. Intanto ti facciamo il nostro più sincero in bocca al lupo, rinnoviamo i nostri complimenti e speriamo tu voglia onorarci della tua conoscenza. A presto, Famiglia Verde”.

L’invito è quindi tutto per Elena Pagliarini, infermiera a Cremona. 40 anni, lavora da 15 in ospedale. A scattarle quella foto la primaria dell’Ospedale per cui lavora, aveva iniziato il turno alle nove della sera prima, erano le sei del mattino e quella notte era successo di tutto. La sala piena di pazienti spaventati, moltissime persone in insufficienza respiratoria molto grave. “Era gente di tutte le età – ha raccontato in un’intervista rilasciata a un quotidiano nazionale – Persone che, improvvisamente, di colpo, avevano difficoltà a respirare, la febbre saliva in modo repentino. Sa qual è la cosa che ci colpiva di più? Che non dicevano niente. Erano a letto, tacevano. Però avevano gli occhi della paura e quelli parlavano per tutti loro”.

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