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Cara guerriera dal cuore d’oro, che la terra ti sia lieve: ciao, Nunzia

Amica di tutti, ma soprattutto del prossimo e dei più deboli socialmente, quando a Casamicciola c’era da battagliare contro le ingiustizie, non esitavi mai a chiamarmi. Ricordo ancora come se fosse ieri la storia della signora Pasqualina di cui venni a conoscenza e me ne occupai grazie alla tua telefonata e all’interessamento dell’amica e collega Ida Trofa, giornalista da sempre in prima linea. “Genná, dammi una mano ad aiutare questa mia amica che ha occupato un alloggio popolare. È disperata”, mi dicesti con voce mesta e rattristata ma determinata nel vincere quell’ennesima battaglia di giustizia sociale. Due giorni dopo mi presentai nel Rione De Gasperi con al seguito le telecamere di Rai Uno e il giornalista Alessandro Pirozzi che avrebbero seguito il caso per la trasmissione “La vita in diretta” condotta all’epoca da Mara Venier e Marco Liorni. Come mi vedesti arrivare, affacciata ad un balcone allargasti le braccia quasi a volermi abbracciare al volo e gridasti: ” Gennà, sei un angelo caduto dal cielo…”, non sapendo che in realtà, il vero angelo fossi tu, donna dalla straorinaria bontà e generosità che ha fatto dell’altruismo il suo stile di vita. Una vita di sacrifici trascorsa ad aiutare gli altri, i più deboli, i più poveri e i diseredati, sempre con la massima discrezione, operando quasi nell’ombra. E con quel sorriso smagliante che non ha mai abbandonato il tuo viso, neppure nel corso del calvario che la vita, ingenerosa e crudele con te, ti ha riservato in questi ultimi mesi di cure e sofferenze. Un altruismo, il tuo, che non ha mai vacillato, neppure negli ultimissimi giorni quando, indebolita dal cancro, nel corso della telefonata ricevuta dal Papa ancora una volta, anziché di te stessa, ti sei preoccupata della tua Casamicciola, del tuo amato paese terremotato che è stato abbandonato da chi dovrebbe avviarne la ricostruzione e per il quale, per quanto ci sarà possibile, ti prometto che con mio padre Domenico Savio e gli altri, continueremo a batterci affinché possa rinascere dalle macerie che il 21 agosto scorso hanno seppellito i sacrifici di vita di migliaia di Casamicciolesi. Lo dobbiamo a te, al tuo coraggio e al tuo esempio di altruismo. L’amore viscerale per la tua cittadina e per i tuoi concittadini e l’incessante impegno a difesa dei più deboli rappresentino un monito e un grande esempio di civiltà umana per tutti noi. Grazie di tutto Nunzia Mattera. Grazie mille per avermi donato la tua sincera amicizia. Grazie infinite per la stima che mi dimostravi ad ogni occasione e che spero vivamente di aver meritato. Che la terra ti sia lieve!

Gennaro Savio

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