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Carabinieri, adesso gli alcol test arrivano anche via mare

Nel fine settimana sottoposti all’etilometro anche i tanti diportisti che sfrecciano nelle acque che costeggiano la nostra isola, iniziativa che andrà avanti per l’intera estate 2024. Controllate 375 persone, arriva il Daspo urbano per la cittadina dominicana che aggredì un militare dell’Arma nel corso della rissa tra extracomunitari alla discoteca Momento

Un’attività frenetica, incessante, che non conosce sosta. I carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Tiziano Laganà, non allentano la presa ed anzi con l’estate che entra sempre più nel vivo intensificano la loro attività di controllo a terra come a mare, senza lasciare nulla al caso ed anzi aggiungendo nuovi strumenti ed opzioni di controllo che in materia di sicurezza non potranno che produrre effetti positivi. Partiamo da quelli che sono i controlli svolti ad Ischia anche con l’ausilio della motovedetta volte alla sicurezza del traffico marittimo. Sono davvero gravi – e oltremodo preoccupanti – le sanzioni che i carabinieri hanno accertato a carico di 7 autotrasportatori imbarcati sui traghetti diretti ai porti di Ischia e Casamicciola con un peso pericolosamente ben al di sopra di quanto previsto dalla legge. Differenze sostanziali e tutt’altro impercettibili che rendono impossibile pensare che si tratti di leggerezze o mancanze commesse in buona fede. Ma rimanendo a mare la novità è rappresentata dal fatto che il personale guidato dal capitano Laganà ha effettuato controlli a decine di imbarcazioni da diporto effettuando per tutti l’alcoltest. E, attenzione, non si è trattato di un caso isolato ma questo genere di controlli diventeranno la normalità nel senso che per l’estate 2024 le motovedette dell’Arma saranno sempre munite di etilometri. Perché se è pericoloso mettersi alla guida in strada dopo aver alzato il gomito, lo è ancora di più in mare come testimoniano i tanti incidenti (anche recenti) che si verificano ogni anno specialmente in alta stagione. Insomma, questa nuova forma di controllo di certo servirà come deterrente quando meno per il “popolo” degli sconsiderati che purtroppo è sempre degnamente rappresentato.

I carabinieri hanno prestato attenzione anche al fenomeno del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, sempre più diffuso sull’isola e che con l’arrivo della bella stagione cresce a dismisura. Per fortuna l’ultimo bilancio è numericamente contenuto: 9 giovanissimi sono stati segnalati alla Prefettura di Napoli come assuntori, in quanto trovati in possesso di modiche quantità di hashish e/o marijuana detenute per esclusivo uso personale, mentre sono state poste sotto sequestro anche 2 piantine di marijuana in fioritura. Attenzione e presidio è stata dedicata anche alle strade con appositi posti di controllo ed i numeri a riguardo sono decisamente indicativi: i Carabinieri hanno controllato decine e decine di scooter arrivati sull’isola identificando 375 persone, soprattutto nei luoghi di movida dove si è intervenuti per garantire il rispetto delle disposizioni in materia di diffusione sonora e musicale. Nei giorni scorsi, a riguardo, vi abbiamo già raccontato dell’intervento dei militari dell’Arma che hanno imposto lo spegnimento della musica ai gestori dei locali che a Forio in occasione del “giovedì foriano” avevano violato quanto stabilito dall’ordinanza sindacale. A proposito di movida, è stato dato esecuzione al provvedimento di Daspo Urbano proposto dalla Compagnia Carabinieri di Ischia e disposto dal Questore di Napoli nei confronti di una dominicana che a inizio maggio fu tratta in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nei pressi della discoteca Momento di Ischia. Si tratta della persona che colpì con violenza un militare dell’Arma, scena ripresa anche in un video che poi diventò comprensibilmente virale. i una discoteca di Ischia. Alla donna è stato imposto il divieto di accesso e stazionamento presso locali di pubblico trattenimento per tre anni non soltanto sul territorio dell’isola d’Ischia ma in tutta la Provincia di Napoli.

Nei guai un anziano casamicciolese denunciato per falso materiale: l’uomo utilizzava la stessa targa su due Ape Car ripetendo il medesimo stratagemma su due mezzi a due ruote con l’intento di risparmiare i costi dell’assicurazione

Tra le sanzioni al codice della strada dove non sono mancate le revisioni scadute, la sosta vietata e il mancato utilizzo del casco spicca senz’altro una famigliola partenopea che aveva raggiunto le coste dell’isola a bordo di uno scooter. Peccato che fossero in 3 tra marito, moglie e figlio con il piccolo di 5 anni ridicolmente e inutilmente nascosto tra mamma e papà. Una presenza che in ogni caso non è sfuggita ai carabinieri. Ma la vicenda decisamente più singolare riguarda un 82enne casamicciolese che è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di falso materiale. L’uomo aveva escogitato uno stratagemma per risparmiare soldi sulle polizze assicurative ma per sua sventura è finito nella rete delle forze dell’ordine. L’anziano infatti è stato inizialmente fermato alla guida di un Ape Car a bordo del quale trasportava due scooter con targa identica, circostanza che ha subito insospettito i carabinieri (e non poteva naturalmente essere altrimenti). E infatti la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire un ulteriore furgoncino sempre Ape Car con targa analoga a quella del controllo. Insomma, di fatto i militari si sono trovati davanti mezzi con telai diversi ma con targhe clonate, un espediente per utilizzare più veicoli con un unico contratto assicurativo. Mezzi e targhe clonate sono state sequestrate e per l’uomo come detto è scattato il deferimento.

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