CRONACAPRIMO PIANO

Caramella alla “marijuana”, in tre finiscono al Rizzoli

Tre addetti ai piani di un B&B di Forio, due donne e un uomo, hanno mangiato bonbon che appartenevano a turisti americani: si sono sentiti male prima di pranzo e sono stati trasportati all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dove sono stati trattenuti sotto osservazione in attesa di nuovi accertamenti dopo la necessaria lavanda gastrica. Indagano i carabinieri

Tre addetti ai piani di un noto B&B, tre donne e un uomo, sono rimasti intossicati dopo aver mangiato caramelle alla marijuana che sarebbero state assunte inavvertitamente attingendone dalla confezione di tre clienti della struttura ricettiva chele aveva lasciate in un posacenere sul tavolo della loro camera. È accaduto lungo la costa di Forio nell’isola d’Ischia e della vicenda si occupano i Carabinieri della locale stazione coordinati dal capitano Tiziano Laganà. Gli operatori alberghieri sono stati ricoverati all’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno e resteranno nel nosocomio presso l’Osservazione Breve del Pronto Soccorso di Via Fundera almeno per 24 ore e dimessi solo dopo le cure e ulteriori accertamenti.

IL FATTO

I tre addetti alle camere si sono sentiti male ieri mattina poco prima dell’ora di pranzo. Un improvviso malore che ha fatto scattare l’allarme, mettendo paura agli stessi protagonisti della surreale vicenda. I tre sono finiti in ospedale, inizialmente, per una lavanda gastrica, dopo aver ingerito delle caramelle raccolte da un tavolo o verosimilmente da una ceneriera contenitore posta su di un tavolo in un hotel-B&B, subito dopo i tre hanno accusato un malore. Poi la corsa in ospedale le indagini cliniche e la cura per sospetta intossicazione.Immediatamente soccorsi sono stati trasportati al pronto soccorso del PO Anna Rizzoli per le indagini cliniche e le prime cure del caso. In ospedale anche i Carabinieri.

BON BON AL THC E CBD

I tre avevano ingerito le caramelle, secondo il loro racconto, ignari che le stesse contenessero o almeno avrebbero dovuto,THC e CBD. Secondo quanto ci è dato apprendere le analisi cliniche hanno riscontrato la presenza nel sangue di tetracannabinoidi e, pertanto, i sanitari hanno immediatamente avvisato gli uomini dell’arma. In base alle indagini è emerso che i tre, come detto poco prima dell’ora di pranzo, avevano assunto le caramelle confezionate e facilmente reperibili sul mercato e che potrebbero essere  a base a base di cannabis edibile. Le caramelle sarebbero state trovate nella camera di tre turisti statunitensi che le avevano lasciate incustodite sul tavolo i quali, a loro dire inavvertitamente, li aveva riposti su una ceneriera.

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Dopo il periodo di osservazione i tre dipendenti della struttura ricettiva, entrambe di Forio, saranno dimessi mentre i carabinieri procedono la loro indagine, dopo aver assunto le prime sommarie informazioni, aver ascoltato i soggetti coinvolti e acquisito i resti delle caramelle incriminate. La vicenda è stata sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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I carabinieri potrebbero non aver creduto alla versione dei tre addetti ai piani foriani, ulteriori e dovuti accertamenti sono in corso. L’esperienza degli inquirenti insegnache spessose un soggetto riferisce una cosa non è detto che sia necessariamente la verità, ma magari può voler coprire altro.E’ chiaro che le analisi e i controlli effettuati in ospedale e i risultati degli stessi, unitamente ai rilevi e alle in dagini sul luogo della assunzione delle sostanze potranno dire qualcosa di più.

CANNABIS “EDIBLES”, CARAMELLE E ALIMENTI A BASE DI CANNABIS NUOVO PERICOLO

In ogni caso l’intossicazione da prodotti a base di cannabis edibile non è insolita, generalmente pongono ad alto rischio per chi non la conosce, perché è facile assumerne una quantità eccessiva e possono essere scambiati per prodotti normali. L’assunzione per via alimentare della cannabis è in proporzione molto più potente di quella classica attraverso le vie respiratorie. Infatti, secondo gli esperti l’effetto dei cannabinoidi è amplificato nel passaggio attraverso l’apparato digerente, una zona ricchissima di recettori del sistema endocannabinoide, ovvero spiegano i medici ed esperti, una rete appunto di recettori che si attivano con il passaggio delle molecole di THC e CBD che vengono assimilati nei vari organi di passaggio e producono una vera e propria esplosione di attività. L’effetto è meno rapido rispetto ad altri tipi di assunzione, l’ingestione di cannabis inizia a far percepire i suoi effetti dopo 45 minuti al massimo 1 ora ovvero il tempo che impiega il cibo ingerito a raggiungere le aree più ricettive per i cannabinoidie l’effetto permane anche per 5 o 6 ore. Il che sarebbe compatibile con il racconto dei tre addetti all’hotellerie intossicatisi ieri.

Ovviamente tutto dipende da come e da quante caramelle si ingeriscono (lo stesso dicasi per altri alimenti). In Italia sono decine ormai le chiamate al pronto soccorso per questi tipi di avvelenamento. In USA la assunzione di questi prodotti è già emergenza. In Italia dal 2016 la canapa light, con una concentrazione di THC va dallo 0,2 allo 0,6 per cento è divenuta legale e quasi ovunque si trovano negozi di genere, lo stesso dicasi ad Ischia dove non mancano di certo, benché il mondo scientifico e lo stesso Consiglio superiore di Sanità ha rilevato che la loro pericolosità non può essere esclusa, raccomandando precauzione sia individuale che pubblica dicendosi contraria alla libera vendita di questi prodotti che potrebbero finire inavvertitamente e pericolosamente nelle mani di chiunque anche bambini.

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