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Il cardinale Sepe sbarca a Ischia, oggi la visita ai luoghi del sisma

Ha risposto presente anche lui e – nella speranza di non fare confusione e mescolare il sacro con il profano – possiamo testimoniare che a partire da oggi all’appello mancherà solo Papa Bergoglio, il quale ovviamente se vorrà fare un salto da queste parti sarà decisamente il benvenuto (il ricordo del 5 maggio 2002 è ancora bene impresso nella mente e nel cuore dell’intera comunità isolana). Questa mattina arriverà infatti sull’isola d’Ischia il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, che sbarcherà sull’isola per visitare le zone terremotate di Casamicciola e Lacco Ameno per visitare, accanto ai volontari e ai soccorritori, tutti coloro che sono stati colpiti negli affetti più cari ed hanno perso i beni e la casa, spesso frutto del lavoro di una vita. Il cardinale ha risposto in maniera positiva e senza alcuna esitazione ad un invito che gli era stato rivolto dal pastore della Diocesi isolana, il vescovo di Ischia mons. Pietro Lagnese. La sua visita, riallacciandoci a quanto scritto in apertura, segue tra le altre quella del ministro degli Interni Marco Minniti e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Non è stato comunicato quello che sarà l’itinerario della visita ischitana dell’arcivescovo di Napoli, ma il suo arrivo dovrebbe essere previsto intorno alle 9.40 ad Ischia. A quel punto il cardinale Sepe dovrebbe immediatamente recarsi dapprima nella zona rossa del Maio e successivamente in quella del Fango. Al termine, poi, anche un incontro con i congiunti di Lina e Marilena, le due vittime del terremoto dello scorso 21 agosto, e con i sindaci di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio, Giovan Battista Castagna, Giacomo Pascale e Francesco Del Deo. Ma la presenza personale di Crescenzio Sepe non è l’unico momento di solidarietà da parte della vicina terraferma alla popolazione dell’isola verde. La visita è stata chiesta anche perché il vescovo Lagnese ed i sacerdoti ischitani intendono ringraziare proprio attraverso Sua Eminenza, tutta la Chiesa di Napoli ed in particolare la Caritas partenopea che sta affiancando ed accompagnando la nostra Diocesi nell’opera di primo intervento, e che ha indetto per domenica prossima, 10 settembre, una colletta diocesana pro Ischia. Un’iniziativa concreta e tangibile che si spera possa servire a raccogliere un cospicuo contributo da destinare ai più bisognosi, che mai come in questo momento sono davvero parecchi. Un’iniziativa apprezzata e da elogiare incondizionatamente, alla quale ci si accoderà anche dalle nostre parti: pure nella Diocesi ischitana, infatti, sabato 9 e domenica 10 settembre si terra in tutte le chiese una colletta pro terremotati. E questa è davvero un’occasione che tutti noi ischitani abbiamo per dimostrare al prossimo che siamo dotati anche di grande cuore ed altruismo, e far capire che gli speculatori che negano le proprie abitazioni in fitto ai bisognosi speculando sul prezzo rappresentano soltanto una esigua minoranza. Da emarginare, e se non dovessimo riuscirci noi ci penserà chi alberga ai piani alti. Una giustizia, terrena o divina che sia, c’è sempre.

Gaetano Ferrandino

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