Carenze igieniche, stop alla cucina del Suisse
Il sindaco Giosi Ferrandino firma un'ordinanza contingibile e urgente dopo il provvedimento dell'Asl Napoli 2 Nord. Sospesa l'attività di somministrazione di alimenti e bevande del complesso alberghiero fino all'eliminazione delle criticità accertate

Scatta lo stop alla cucina del Suisse Termal Village di Casamicciola Terme. Il sindaco Giosi Ferrandino ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale dispone l’immediata sospensione del titolo abilitativo relativo all’attività di somministrazione di alimenti e bevande della struttura ricettiva di via Piccola Sentinella, recependo integralmente il provvedimento adottato dall’Asl Napoli 2 Nord a conclusione di un’ispezione che avrebbe fatto emergere gravi criticità sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale. Il provvedimento comunale arriva a poche ore dalla comunicazione trasmessa dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord. Nella mattinata di ieri il Comune ha infatti acquisito agli atti la nota dell’azienda sanitaria, datata 6 agosto, contenente gli esiti della verifica ispettiva effettuata proprio il giorno precedente all’interno del complesso alberghiero “Suisse Termal Village”. Dall’attività di controllo, si legge nell’ordinanza, sarebbero emerse “gravi non conformità e carenze igienico-sanitarie e strutturali” tali da compromettere i requisiti minimi previsti dalla normativa europea in materia di igiene degli alimenti e da configurare un “imminente e grave pericolo per la salute pubblica”. Sulla base di tali risultanze, l’autorità sanitaria aveva già adottato in via d’urgenza un provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, richiamando il principio di precauzione e la necessità di garantire la tutela dei consumatori. Proprio questo atto ha costituito il presupposto sul quale il sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, ha ritenuto necessario intervenire con un’ordinanza contingibile e urgente per rendere immediatamente esecutiva sul territorio comunale la sospensione disposta dall’Asl.
Nel provvedimento firmato da Ferrandino viene evidenziato come la prosecuzione dell’attività commerciale non potesse essere consentita in presenza di una situazione ritenuta priva dei requisiti minimi di sicurezza biologica e alimentare. Da qui la decisione di adottare un provvedimento di natura cautelare e interdittiva, finalizzato a impedire qualsiasi ulteriore attività di ristorazione fino al completo ripristino delle condizioni richieste dalla normativa vigente. L’ordinanza è rivolta alla società Suisse Gestioni S.r.l., titolare della struttura alberghiera, e dispone la cessazione immediata di ogni attività di manipolazione, preparazione, somministrazione e distribuzione di alimenti e bevande all’interno del complesso ricettivo, con effetto dalla notifica dell’atto. Contestualmente viene imposto il rigoroso rispetto di tutte le prescrizioni impartite dall’Asl Napoli 2 Nord, specificando che i servizi di ristorazione non potranno essere riattivati fino a quando non saranno formalmente rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento di sospensione. Di fatto, dunque, la cucina del Suisse resta chiusa. Il provvedimento precisa infatti che l’efficacia del titolo abilitativo relativo alla somministrazione di alimenti e bevande rimarrà sospesa fino alla redazione di un apposito verbale con il quale il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl certificherà l’avvenuta esecuzione degli interventi necessari e il ripristino delle condizioni richieste. Tale verifica potrà avvenire soltanto dopo un nuovo sopralluogo richiesto dalla stessa società, una volta completati gli adeguamenti prescritti. L’ordinanza demanda inoltre al Comando della Polizia Municipale di Casamicciola Terme, con l’eventuale supporto della forza pubblica, la notifica immediata del provvedimento e, qualora fosse necessario per garantirne l’efficacia, anche l’apposizione di sigilli o cartelli di inibizione all’esercizio dell’attività. Copia dell’atto viene trasmessa anche all’Asl Napoli 2 Nord, alla Stazione dei Carabinieri e all’Ufficio Tecnico comunale, chiamato ad effettuare ulteriori verifiche sulla conformità urbanistico-edilizia della struttura, sui titoli di agibilità e sulla destinazione d’uso dei locali, alla luce delle segnalazioni formulate durante il controllo ispettivo. La società destinataria conserva la possibilità di impugnare l’ordinanza davanti al Tar della Campania entro sessanta giorni dalla notifica oppure di proporre ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni.





