Caretta caretta salvata al largo del Castello Aragonese
L’esemplare, avvistato in difficoltà nelle acque di Ischia Ponte, è stato recuperato dalla Guardia Costiera con il supporto dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e trasferito al Turtle Point di Portici. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Le parole del direttore Antonino Miccio: «La tempestività dell’intervento e la costante presenza sul territorio della Guardia Costiera rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente marino e della sua biodiversità»

Galleggiava alla deriva, in evidente stato di difficoltà, nelle acque di Ischia Ponte, a poca distanza dal Castello Aragonese. Una presenza insolita che non è passata inosservata e che ha immediatamente fatto scattare la macchina dei soccorsi. A seguito della segnalazione giunta alla Direzione Marittima di Napoli, è stato infatti attivato il protocollo di intervento che ha consentito il recupero di un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta e il suo rapido trasferimento presso il Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici, centro di riferimento per il soccorso e la riabilitazione delle tartarughe marine. L’avvistamento è avvenuto nello specchio d’acqua antistante Ischia Ponte, in una delle aree più frequentate dell’isola sia da residenti che da turisti. La tartaruga appariva immobile e incapace di nuotare normalmente, segni che hanno subito fatto comprendere la gravità della situazione. Su coordinamento della Direzione Marittima di Napoli è intervenuto il Battello GC B154 dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Ischia, con il supporto dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Determinante si è rivelato anche il contributo di un diportista che, dopo aver individuato l’animale, lo ha mantenuto costantemente a vista fino all’arrivo dei soccorritori, permettendo così di localizzarlo rapidamente e procedere al recupero quando era ancora in vita. Una volta issata a bordo dell’unità della Guardia Costiera, la Caretta caretta è stata trasportata al porto di Monte di Procida. Qui ad attenderla c’era il dottor Fulvio Maffucci, Primo Tecnologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che ha effettuato una prima valutazione delle condizioni dell’animale e prestato i primi soccorsi necessari. Successivamente è stata organizzata una vera e propria staffetta operativa per trasferire nel più breve tempo possibile la tartaruga al Turtle Point di Portici, dove ha potuto ricevere assistenza specialistica. Alle operazioni hanno collaborato il personale della Guardia Costiera di Ischia, i tecnici dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e i volontari dell’ENPA e dell’Associazione Elsa, confermando ancora una volta il funzionamento della rete di tutela e soccorso della fauna marina presente nel Golfo di Napoli. I primi accertamenti hanno evidenziato un quadro clinico particolarmente delicato. L’esemplare recuperato è una giovane femmina del peso di circa trenta chilogrammi, apparsa fin da subito molto debilitata. I veterinari e i tecnici intervenuti hanno riscontrato una marcata infestazione di parassiti esterni ed epibionti, indice di uno stato di sofferenza protratto nel tempo. A preoccupare maggiormente, tuttavia, sono stati gli evidenti segni di un trauma cranico compatibile con un possibile impatto contro un natante, eventualità che sarà verificata attraverso ulteriori esami diagnostici.


Giunta al Turtle Point, la tartaruga è stata immediatamente sottoposta alle prime cure e agli accertamenti clinici previsti dal protocollo sanitario. I veterinari della Stazione Zoologica Anton Dohrn stanno effettuando approfondimenti diagnostici per accertare con precisione le cause del suo stato di salute, valutare l’entità delle lesioni riportate e definire il percorso terapeutico più adeguato. Soltanto nei prossimi giorni sarà possibile formulare una prognosi più precisa e comprendere le reali possibilità di recupero dell’animale. «Ancora una volta ha funzionato la rete di collaborazione tra Direzione Marittima di Napoli, Guardia Costiera, Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Stazione Zoologica Anton Dohrn e associazioni di volontariato – ha commentato Antonino Miccio, direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno –. La tempestività dell’intervento e la costante presenza sul territorio dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Ischia rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente marino e della sua biodiversità. Grazie al lavoro sinergico di tutti i soggetti coinvolti è stato possibile offrire a questo splendido esemplare una concreta possibilità di cura e di recupero». Miccio ha inoltre rivolto un appello ai diportisti e a quanti navigano nelle acque dell’arcipelago campano, invitandoli a mantenere la massima attenzione soprattutto durante la stagione estiva, quando il traffico nautico aumenta sensibilmente. L’obiettivo è ridurre il rischio di collisioni con la fauna marina e contribuire alla salvaguardia di specie protette come la Caretta caretta, presenza sempre più frequente nei mari che circondano Ischia e Procida.




