CULTURA & SOCIETA'

Caritas, presto Ischia avrà un emporio della solidarietà

«I tempi non sono immediati, ma nemmeno troppo distanti. Sarebbe interessante creare un coordinamento delle realtà che operano sui temi della povertà: le sfide da affrontare sono tante», così Luisa Pilato

La Caritas diocesana sta muovendo i primi passi verso l’apertura di un emporio solidale qui sull’isola d’Ischia.Qualche giorno fa l’incontro con la realtà romana per vedere in prima persona in funzionamento di una realtà che, presto, potrà aprire anche sulla nostra isola, non esente alla povertà.«I tempi non sono immediati, ma nemmeno troppo distanti. Sarebbe interessante – ha aggiunto Luisa Pilato per la Caritas – creare un coordinamento delle realtà che operano sui temi della povertà; le sfide da affrontare sono tante dal dormitorio alla dipendenza da gioco, all’avvio di esperienze virtuose di solidarietà familiare per fronteggiare situazioni prima che diventino un vero e proprio disagio».

Con l’esperienza della Catena Alimentare Nunzia Mattera che offre una spesa settimanale a circa sessanta famiglie e l’intervento della Caritas Diocesana attraverso la Chiesa, l’esigenza di porre un freno alla povertà è sempre più evidente. L’aumento delle disuguaglianze sociali e della povertà, con il relativo insorgere di nuovi modelli di marginalità sociale e economica, è un fenomeno comune anche sulla nostra isola. Purtroppo oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono sempre più famiglie costrette a vivere in solitudine il loro disagio. Gli Empori della Solidarietà sono un tentativo di cercare una soluzione più idonea e dignitosa, senza cadere in un facile assistenzialismo e dimenticare il valore educativo della spesa quotidiana. Sono diverse le realtà nate in tutta Italia, 18 punti di cui il più vicino è a Sora, nel Lazio. Ciò che gli empori della solidarietà intendono attuare e promuovere, non vuole essere una risposta esaustiva al problema delle famiglie in difficoltà, ma vuole piuttosto essere una testimonianza concreta affinché non venga mai perso di vista il valore dell’accoglienza, della solidarietà e della gratuità.

Il progetto è rivolto, infatti, in maniera prioritaria ai nuclei familiari, residenti e non, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e/o sociale, per un periodo di tempo stabilito, sufficiente a renderli più autonomi e integrati. Questo metodo alternativo alla distribuzione del “pacco viveri”, permette alle famiglie attraverso una tessera punti di accedere al supermercato solidale e effettuare la spesa. L’obiettivo principale è quello di dare alla famiglia una possibilità concreta per superare la situazione di “crisi” e consentirle quindi di aumentare il proprio livello di empowerment; di porsi in modo attivo invece che assumere un atteggiamento di passività di fronte a possibili difficoltà ed eventi negativi. È infatti importante mettere il nucleo nelle condizioni di raggiungere il maggior grado di autonomia tale da renderlo il più possibile autosufficiente, incoraggiandolo a percepirsi come portatore di risorse per sé e per gli altri e non solo di bisogni.Alle famiglie si possono offrire: un paniere di prodotti alimentari di prima necessità (olio, pasta, pelati, scatolame, zucchero, caffé, prodotti per prima colazione, omogeneizzati, pannolini); un contributo/sostegno e non la garanzia di far fronte all’intero fabbisogno alimentare.I prodotti messi a disposizione provengono per lo più da donazioni delle aziende che partecipano a questo progetto e dalle raccolte alimentari.

Accade quindi che ci siano disponibili bibite, surgelati, detersivo, batterie, ma ciò non vuol dire che terminata la scorta si possa ritrovare e/o garantire in seguito la disponibilità del medesimo specifico prodotto.Quando non si hanno prodotti in eccedenza, sempre in virtù delle donazioni, è possibile anche distribuirli con offerte particolari.Esiste un “Regolamento di servizio” in cui sono riportate alcune limitazioni all’acquisizione di prodotti più costosi; così è possibile permettere ad ogni famiglia di usufruirne equamente.Tutti i prodotti hanno un valore espresso in “punti”, il quale non ha un riferimento commerciale ed è attribuito in base alla tipologia merceologica, peso, quantità.Per sostenere le famiglie in modo equo, i “punti” sono erogati in proporzione all’entità del nucleo familiare certificato da stato di famiglia. Ci sono inoltre card specificatamente dedicate ai prodotti per l’infanzia, rilasciate solo per chi ha neonati a carico. Insomma un sistema virtuoso per chi vive una situazione di difficoltà di cui presto potrà beneficiare anche la realtà ischitana.

La card consente l’utilizzo di una quantità predefinita di punti settimanali e ha un sistema di ricarica automatica che permette l’accesso al servizio ogni sette giorni. I punti non utilizzati entro la scadenza non sono cumulabili.

L’uso della card è personale, tuttavia il titolare può delegare qualcuno di sua fiducia purché i dati del delegato risultino sul sistema informativo TEMA PLUS.

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