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Carmen Criscuolo: Compito difficile, ma sono pronta

ISCHIA – In quello che era una ricomposizione della giunta dalla quale ci si aspettavano magari figure esterne e qualificate, e che invece – come già accaduto nel caso di Enzo Ferrandino – ha semplicemente provveduto a consegnare i galloni di assessore a chi già sedeva nel civico consesso, lei di fatto rappresenta l’unica vera novità di quella che (se non ricordiamo male) è la dodicesima giunta dell’era Ferrandino dal 2007 ad oggi, e scusate se è poco. Ma se non altro ha tutto quello che serve per fare politica o quantomeno per rispondere all’identikit attuale: neofita, e dunque fin qui fuori da giochi e beghe, professionista e soprattutto donna che significa sempre avere una marcia in più. Carmen Criscuolo, giovane avvocatessa in quota rosa indicata da Ottorino Mattera e Luca Spignese, è davvero l’unica novità dell’esecutivo ischitano e se vogliamo anche una sorpresa. Qualche nome era circolato, ma quando proprio Mattera aveva garantito che nessuno ci sarebbe mai arrivato, beh bisogna convenire che non si era sbagliato. Noi de Il Golfo, naturalmente, non potevamo perderci l’occasione di approfondire la conoscenza del giovane assessore che, lo ricordiamo, completa una giunta municipale adesso composta da Enzo Ferrandino, Rosanna Ambrosino, Paolo Ferrandino e Pasquale Migliaccio.
   – Un ruolo importante in un momento importante della vita politico-amministrativa ischitana. Quando ha appreso per la prima volta che poteva diventare assessore e soprattutto quanto ci ha messo per sciogliere la riserva?

“La proposta mi è stata fatta nel mese di settembre e ho immediatamente accettato, pur consapevole della difficoltà del ruolo che sarei andata a ricoprire. Ho sempre pensato che un ruolo, qualunque esso sia, non è ovviamente importante per se stesso, ma lo può diventare solo in funzione di ciò che si riuscirà a realizzare e, nel caso specifico, della capacità di individuare obiettivi possibilmente condivisi di largo raggio, per delineare nuovi scenari e recepire le istanze dei cittadini. Aver percepito questa realtà e quanto sia necessario l’impegno anche personale, pur conoscendo il momento difficile dell’Amministrazione, mi ha consentito di non avere avuto affatto riserve”.

 

  – Arriva a completare una giunta come quella ischitana monca da diverso tempo e soprattutto con un’amministrazione che fatica a recuperare lo smalto perduto. Una sfida che intriga o preoccupa?

“Non sono preoccupata, anche se so già che sarà necessario un grande impegno.

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Ma se la vogliamo proprio chiamare sfida, sia chiaro che è la sfida di tutti, politici e non, altrimenti non ci sono soluzioni possibili. Bisognerà rammentare a se stessi di non chiamarsi fuori in tutte le occasioni, di assumersi responsabilità e oneri, di partecipare alle scelte senza pregiudizio di parte, di non sottovalutare gli apporti da chiunque provengano e quando serve, anche di fare un bel passo indietro”.

 

   – Quali sono le tematiche di cui le piacerebbe occuparsi e le deleghe che vorrebbe le fossero assegnate?

“Sarei lusingata di potermi occupare dei settori scuola, cultura e politiche di innovazione al fine anche di incrementare l’efficienza dei servizi al cittadino. Mi piacerebbe essere investita di deleghe che riguardino anche il mondo giovanile. In ogni caso sarò pronta a profondere il massimo impegno nelle deleghe che mi verranno assegnate. Spero di esserne all’altezza e di poter gestire al meglio tutte le attività inerenti facendo leva su tutte le mie conoscenze, con la consapevolezza di poter essere affiancata da un organico comunale capace, professionale e desideroso di contribuire in sinergia al raggiungimento delle mete che questa Amministrazione si è prefissata sin dal suo insediamento e che sento particolarmente impegnative in tutta la loro valenza politica e civile”.

 

   – Subito in giunta appena firmata l’accettazione: si aspettava un battesimo così repentino?

“Non si è forse già perso troppo tempo? La Giunta dovrà lavorare tanto nell’immediato, vista la lunga inattività dell’organo esecutivo. Sono consapevole che il nuovo ha difficoltà a farsi accettare dal ‘vecchio’, ma spero che nell’interesse comune ci sia sinergia, collaborazione e un reciproco rispetto”. 

 

   – Domanda fin troppo banale, le donne e la politica: qual è l’apporto che possono dare?

“Oggi la donna è inserita in tutti i contesti della vita sia pubblica che privata, ha raggiunto posizioni di grande prestigio in ogni campo ed è protagonista anche della vita politica. Naturalmente l’apporto che le donne possono dare, così come gli uomini, è commisurato alle loro capacità, professionalità e competenze e chiaramente anche alle risorse a disposizione. Il loro apporto è un valore aggiunto alla politica legato alla loro specificità e alla differenza di punti di vista, per il fatto di tenere in maggior conto gli interessi delle donne e quelli riferibili alla collettività tutta, al punto di poter individuare finalmente e definitivamente obiettivi nuovi della politica”.

 

   – Al Comune d’Ischia l’aria che tira non è delle migliori dopo la vicenda legata all’inchiesta giudiziaria sulla metanizzazione: Che idea si è fatta in proposito?

“Ritengo debba essere sempre rispettato il principio di presunzione di innocenza sino a condanna definitiva. Questo anche in base all’esperienza acquisita nella mia professione forense”.

 

Si parla tanto della paventata soppressione del tribunale, nella doppia veste di avvocato ed assessore si batterà anche per questo?

Il mio impegno per questa problematica sarà massimo e non solo per difendere la classe forense ischitana a cui appartengo. Ritengo, infatti, che la soppressione degli Uffici Giudiziari di Ischia rappresenti un grave danno per tutta la comunità isolana ed il venir meno di un servizio importante per i cittadini. In tale ottica, il convincimento che si tratti di un problema sovracomunale che interessa tutte le Amministrazioni dell’Isola con le quali bisognerà lavorare in sinergia per poter trovare soluzioni definitive”.

 

   – In molti sostengono che l’accordo con Ottorino Mattera è il preludio per la sua candidatura alle prossime elezioni amministrative, quando ci sarà la doppia preferenza di genere. E’ già tutto scritto o la sua potrebbe essere un’esperienza circoscritta a questa consiliatura?

“Nulla è già scritto. Per il momento ho dato la mia piena disponibilità all’incarico di assessore e sono grata al gruppo di Ottorino Mattera e Luca Spignese per la fiducia accordatami. L’eventuale candidatura alle prossime comunali dipenderà dalla mia esperienza da assessore e soprattutto dal programma elettorale che verrà presentato ai cittadini”.

   – In generale, qual è stato da sempre il suo rapporto con la politica?

“Seguo da sempre con interesse ed attenzione la politica sia locale che nazionale. Non ho mai pensato di poter ricoprire un incarico così importante in un grande Comune come quello di Ischia, ma oggi sento che è un dovere per noi giovani contribuire fattivamente alla vita politica. La stessa parola giovani implica rinnovamento, noi siamo la futura classe dirigente di domani, la classe che dovrebbe portare idee nuove; non importa il colore politico, conta il fine comune”.

 

– Anche dalle nostre parti la gente è sfiduciata e guarda con scetticismo a chi amministra le comunità locali. Secondo lei perchè e cosa si può fare per ottenere una tangibile inversione di tendenza?

“La gente è sicuramente sfiduciata e lo scetticismo è giustificato anche dalla mancanza di risposte adeguate ai problemi e alle esigenze della comunità. L’inversione di tendenza si può ottenere se il nostro lavoro avrà come filo conduttore quello di instaurare un rapporto di lealtà, legalità e trasparenza con i concittadini incoraggiando e promuovendo forme di partecipazione e di collaborazione”.

 

Cosa si sente di promettere, in conclusione, agli ischitani?

“Il mio impegno sarà totale. Proverò a rappresentare un riferimento costante per ogni cittadino e per ogni istanza che abbia dignità di interesse comune”.  

 

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