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Carnevale, ad Ischia interrotta la festa spontanea

Bambini ed adulti si radunano come da tradizione nella centralissima Piazzetta San Girolamo. L’euforia fa dimenticare il covid, poi arrivano i vigili del fuoco e decretano la fine del divertimento

A nulla sono valsi gli appelli del governatore Vincenzo De Luca, con lo sceriffo che alla vigilia della festa di Carnevale aveva intuito il peggio e lanciato un monito chiaro, firmando un’ordinanza nella quale vietava ogni tipo di corteo, festa o manifestazione che avesse attinenza con il martedì grasso. Il rischio di assembramenti nelle piazze e nei luoghi di ritrovo, d’altronde, era alla vigilia un rischio più che ipotetico: tanta è la voglia dei più piccini di celebrare la festa in maschera, quella dove ogni scherzo vale, e di conseguenza la possibilità che i genitori accontentassero i propri pargoli, già provati da svariate privazioni dal momento in cui è scoppiata l’emergenza covid. Tra l’altro, a rendere il quadro ancor più complesso anche la chiusura delle scuole, che rischiava così di catapultare un numero consistente di bambini e ragazzi per le strade isolane.

Ieri mattina in giro c’erano diverse mamme e papà che camminavano con i propri piccoli vestiti da Carnevale ma in tanti non hanno resistito alla tentazione di radunarsi nella centralissima Piazzetta San Girolamo, una delle location da sempre più gettonate da grandi e piccine per celebrare il martedì grasso. Inevitabilmente, pian piano, la piazza si è riempita e nessuno si è curato del fatto che il distanziamento fosse diventato una mera utopia. L’entusiasmo travolgente, generale e collettivo è stato purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) interrotto dalla polizia municipale di Ischia, evidentemente giunta sul posto dopo la segnalazione di alcuni passanti.

Una serie di fischi, un po’ come quelli dell’arbitro al novantesimo, ha sancito la fine di quella che era stata una festa spontanea. E in quel momento, mentre qualcuno si è semplicemente allontanato dalla piazza un po’ deluso, non è mancato chi se l’è data a gambe levate con uno scatto da centometrista, forse timoroso di potersi vedere appioppato una multa da diverse centinaia di euro. Coi tempi che corrono, siamo sinceri, non sarebbe stato il massimo della vita.

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