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Caro benzina, parla il gestore: «Impotenti sul costo del carburante»

ISCHIA. L’Antitrust sta indagando sul costo dei carburanti sull’isola di Ischia. Sfiora il costo di 2 euro a litro il prezzo della benzina nei vari distributori ubicati nei comuni isolani. I consumatori sono stanchi, ma all’orizzonte non c’è una rapida soluzione. “Credo di essere uno dei distributori con il prezzo più alto, almeno relativamente al gasolio. Ma non dipende da me”. A dirlo Stani Senese gestore del distributore Total Erg di corso Luigi Manzi a Casamicciola. “Anche io, come consumatore subisco il disagio di un prezzo così alto. Non certo perché ho una pompa di benzina non pago il carburante. Come gestore non so come mai il prezzo sia così elevato. La compagnia, nel mio caso la Total Erg, comunica il prezzo che deve essere applicato e tramite un server aggiorna direttamente le colonnine. Io, quindi, non posso far nulla. Non posso decidere il prezzo né fare altro. E come me anche gli altri gestori di pompe di benzina che hanno una compagnia di bandiera di riferimento. Diverso, invece, il discorso per le stazioni di servizio cosiddette ‘bianche’ dove sono i gestori a decidere il prezzo”. Chiediamo a Stani Senese, quindi, come mai il costo del carburante sia così elevato sull’isola. Ad Ischia la benzina arriva a sfiorare 2 euro al litro. A poche miglia di distanza, a Pozzuoli, il costo è di anche 40 centesimi in meno per litro.

“Più volte – ci spiega – ho chiesto agli ispettori della mia compagnia come mai il prezzo sull’isola fosse così elevato. Mi hanno sempre risposto che il costo lievita a causa del trasporto marittimo”. “Ma io non ci credo”, incalza “In realtà tutte le compagnie cavalcano l’onda del trasporto. Attualmente ci sono due traghetti che trasportano il carburante sull’isola. In passato c’era un solo mezzo idoneo a trasportare l’autobotte che ci rifornisce di benzina e diesel. Oggi, invece, sono due e so per certo che il costo di trasporto è diminuito del 600%. Purtroppo, però, non è diminuito il costo della benzina”. Ed incalza Stani Senese: “Anche io sono vittima di questo sistema sia come consumatore che come gestore. Il mio guadagno, infatti, è sui litri non certo sull’importo. Ed aumentando il costo i consumatori cercano di spendere meno per la benzina ed ovviamente anche il mio guadagno cala”. Senese, da consumatore, pone una riflessione. “So che può sembrare strano e potrei non essere credibile, ma da cinque anni a questa parte noi gestori dei distributori di benzina non possiamo modificare il prezzo né decidere niente. Purtroppo questa situazione è comune a tutte le isole. Anche a Lampedusa, alle Eolie ed in altre isole ci sono prezzi maggiorati rispetto alla terraferma. Sono le Istituzioni che dovrebbero tutelare i propri cittadini ed interloquire con le compagnie di bandiera, con il Ministero e capire come mai il prezzo dei carburanti lievita così tanto sull’isola”.

 

Giovanna Ferrara

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