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Caro benzina, sfondato il tetto dei due euro al litro

ISCHIA. Quella di ieri, domenica 27 maggio, è stata una giornata a suo modo “storica” per la nostra isola, anche se non certo in senso positivo. Sui canali social si è subito diffusa la foto che immortala il momento tanto atteso quanto temuto: la benzina ha sfondato il folle tetto dei due euro al litro. L’avvicinarsi alla fatidica soglia aveva già messo in allarme diversi automobilisti, e la vergogna si è infine concretizzata nel silenzio delle istituzioni, a dimostrazione del livello della classe dirigente che ci rappresenta. Nell’edizione di ieri abbiamo dato voce a vari esponenti delle amministrazioni isolane oltre che del mondo associazionistico e dei consumatori: purtroppo l’allarme non era infondato sebbene il fenomeno in questione, quello cioè di un scarto abnorme tra i prezzi praticati sull’isola e quelli della terraferma, fosse già annoso. Malumori e mugugni che si sono alternati per anni alle presunte motivazioni addotte per giustificare le tariffe alle stelle, spesso molto più alte della media italiana, e adesso ecco un nuovo “traguardo”, che significa una secca sconfitta per l’intera cittadinanza, soprattutto per le tasche degli isolani. C’è da domandarsi cos’altro dovrà accadere affinché qualcosa possa cambiare, anche nell’atteggiamento delle istituzioni, finora rimaste sostanzialmente silenti nei confronti di questa che da più parti viene definita come una rapina legalizzata. Intanto stasera presso il Bar Calise di Ischia alle ore 18.15 si svolgerà l’incontro pubblico promosso dal giovane blogger Giovanni Cricco, che ha chiamato a raccolta i cittadini e ha anche scritto alla redazione del programma di Canale 5 “Striscia la notizia”. Ecco il suo appello:  «Ischitani, è arrivato il momento di  metterci insieme e protestare seriamente contro i continui aumenti di benzina e diesel. In queste ultime due settimane i prezzi dei carburanti hanno toccato le stelle, ad Ischia la più economica si aggira sull’1.93 al litro(benzina) a Forio e negli altri comuni il servito ha toccato quasi i 2 euro al litro. C’è un distacco con la terra ferma di ben 30/40 centesimi, tutta per colpa del trasporto? Sciocchezze!                                                                                                                                                                   Ischitani, perciò con la mia pagina “Giovanni Cricco-Ischia cosa non funziona” ho deciso di creare un tavolo dove mettere insieme le idee di tutti noi per mettere in piedi delle serie proteste che riescano a smuovere la situazione nell’immediato. L’incontro avverrà al Bar Calise a Piazza degli Eroi (nella sala superiore) lunedì 28 Maggio alle ore 18,15,  siete tutti invitati a portare le vostre idee. La discussione è aperta a tutti i cittadini dell’isola d’Ischia, chi vorrà potrà intervenire dicendo la sua. L’obiettivo di questo incontro è quello di cercare soluzioni immediate per abbattere il Caro Carburante, abbiamo intenzione di farci sentire in tutte le sedi possibili e se sarà necessario si organizzerà una protesta vera e propria perché i cittadini ischitani sono stanchi di continuare a subire. All’evento parteciperà anche la Consigliera Regionale Avvocato Maria Grazia Di Scala inoltre saranno presenti gruppi di lavoratori, esponenti di associazioni, giovani studenti ed universitari. Poi bisognerà allagare la discussione anche ai nostri amici delle altre isole italiane che vivono la nostra stessa condizione di Cittadini Di Serie B. Siamo isolani e non isolati, e secondo la continuità territoriale non ci dovrebbe essere disparità tra le isole e la terra ferma. Ma invece così non è, siamo cittadini di un’altra Italia a noi tutto costa di più e purtroppo al costo della vita più elevato non corrispondono salari o guadagni più alti.  Amici Vi aspetto numerosi Lunedì (questa sera, ndr) alle 18,15 al Bar Calise (Ischia). Diciamo Basta!».

 

 

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