CRONACA

“Carta d’identità per andare al ristorante”, l’ultima ordinanza di De Luca

Per ogni tavolo ci dovrà essere almeno una persona che fornisce il proprio documento di riconoscimento: il provvedimento motivato dal fatto che alcuni soggetti forniscono generalità false

Per andare al ristorante, nei prossimi giorni, servirà la carta d’identità. Questa la novità principale della nuova ordinanza del presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. L’idea è nata per cercare di “tenere sotto controllo” il possibile aumento di contagi da Covid-19.  «Stiamo valutando quotidianamente la situazione, che non è drammatica, ma serve senso di responsabilità di tutti i cittadini – ha affermato parlando da Salerno – C’è stato un rilassamento preoccupante e grave in queste settimane e rischiamo di non arrivare nemmeno al mese di settembre. Noi stiamo valutando nuove misure da prendere e ordinanze da fare. La prima riguarda gli arrivi in Campania dei pullman provenienti dall’Est Europa. Continuano ad arrivare pullman senza nessun controllo dall’Ucraina, la Romania, la Bulgaria. Abbiamo rilevato che la maggior parte dei focolai sono di importazione e vengono dai paesi esteri, quindi dobbiamo trovare forme di controllo preventivo. Stiamo valutando con la Protezione civile il tipo di ordinanza, ma vogliamo fare in modo che nessuno scenda da un pullman che viene dall’estero, senza aver avuto un controllo preventivo».

«Per ogni tavolo – ha chiarito De Luca – ci deve essere almeno una persona che fornisce la carta d’identità, perchè abbiamo verificato che ci sono degli imbecilli e irresponsabili che danno generalità false. È capitato in un ristorante sulla costiera sorrentina che, avendo trovato un cliente positivo, abbiamo telefonato con le strutture sanitarie ai numeri che ci erano stati dati dagli altri clienti ed erano numeri falsi. Ma come si può essere così irresponsabili? Ma abbiamo capito che è in gioco la nostra vita e la vita dei nostri familiari? Allora stiamo valutando l’ordinanza per rendere obbligatoria almeno l’esibizione per ogni tavolo di una carta d’identità, che ci sia almeno una persona certificata a cui fare capo per individuare in caso di problemi chi c’era al tavolo».

Con l’ordinanza n.64, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca inoltre, si confermano, fino al 9 agosto 2020, salvo ulteriore proroga o modifica in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica, le disposizioni dell’Ordinanza precedente in materia di uso delle mascherine di protezione e delle sanzioni per l’eventuale inosservanza (pena pecuniaria di euro 1.000). L’ordinanza conferma, altresì, fino alla stessa data, tutte le misure dei Protocolli di sicurezza approvati con precedenti ordinanze per le singole attività economiche e sociali, peraltro specificando l’obbligo, per i ristoratori e i gestori di discoteche e locali consimili, di individuare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo attraverso idoneo documento di identità, al fine della maggiore tempestività della ricostruzione di eventuali “contatti stretti” di eventuali nuovi soggetti positivi. L’ordinanza dispone anche che le Asl competenti dovranno effettuare i controlli sanitari (rilevazione della temperatura, tamponi e/o test sierologici) dei soggetti provenienti da Paesi esteri a maggior rischio, direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati), al fine di impedire il transito incontrollato di eventuali soggetti positivi sul territorio.

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