Carta docenti: l’attesa è finita le somme saranno accreditate dal 9 Marzo
Dopo vari rinvii arriva, insieme ad altre novità, l’accredito di 383 euro anziché 500 euro. Ancora una volta resta al palo il personale ATA

La Carta Docente, dopo vari rinvii ed una contrazione nel valore, per quest’anno sarà di 383 euro anziché 500 euro, è riconosciuta non solo ai docenti di ruolo ma anche ai supplenti annuali al 31 agosto e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e al personale educativo (ancora al palo il personale ATA).Le somme saranno accreditate a partire dal 9 marzo 2026 e potranno essere utilizzate per l’acquisto di libri, corsi di formazione, ingressi a eventi culturali e altri beni e servizi.
La Carta sarà utilizzabile per l’aquisto di:
a) libri e testi, anche in formato digitale;
b) pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
c) iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione e del merito, a corsi di laurea, di laurea magistrale,specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
d) titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
e) prodotti dell’editoria audiovisiva;
f) titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
g) strumenti musicali;
h) servizi di trasporto di persone (le compagnie dovranno aderire attraverso un bando);
i) iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui all’articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenzaquadriennale. Non esiste un limite numerico di dispositivi acquistabili.Questo significa che hardware e software potranno essere acquistati solo nel corso di quest’anno scolastico, mentre la possibilità tornerà soltanto dopo quattro anni.
Ciò vale anche per eventuali residui delle somme non spese: le somme non utilizzate per queste tipologie di acquisto quest’anno non potranno essere impiegate negli anni successivi per hardware e software.
Sulla questione, il segretario nazionale della UIL Scuola dice: “Abbiamo ribadito l’importanza di reperire ulteriori risorse evitando di ridurre l’importo della Carta docente, che finora è stato pari a 500 euro annui, “La Carta docente,” aggiornata per consentire l’utilizzo del bonus anche per i servizi di trasporto, è stataestesa ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al personale educativo, accogliendo una precisa rivendicazione avanzata da tempo dalla UIL Scuola.
Si tratta di un riconoscimento importante del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di lavoratori precari della scuola. La Uil Scuola, inoltre, nell’incontro tenutosi presso il MIM lo scorso 5 Marzo, ha evidenziato come permanga una evidente ingiustizia nell’esclusione del personale ATA, che rappresenta una componente essenziale della comunità scolastica.
Infine – conclude D’Aprile – abbiamo sottolineato la necessità di fornire indicazioni operative chiare alle istituzioni scolastiche per la gestione delle risorse assegnate, al fine di non gravare ulteriormente sul lavoro delle segreterie scolastiche, conclude il Segretario”.




