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CRONACA

Carte d’identità valide fino al 30 settembre, c’è l’ok del Consiglio dei Ministri

Rinviato anche il termine per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, che quindi slittano al 31 maggio

«La proroga della scadenza per l’approvazione dei bilanci consentirà ai sindaci di affrontare le difficoltà che la pandemia ha generato sia sull’attività amministrativa e contabile sia su quella organizzativa degli enti che guidano. Per questo ringraziamo la ministra dell’Interno di aver ascoltato le richieste che in modo pressante l’Anci ha avanzato nell’interlocuzione quasi quotidiana con il governo». Lo dichiara il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, commentando le decisioni assunte in Consiglio dei ministri.

I provvedimenti di interesse dei Comuni, nel dettaglio, sono tre. Si tratta dell’ulteriore rinvio di un mese per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, che quindi slittano al 31 maggio; della proroga della validità delle carte d’identità al 30 settembre e della proroga di un anno (la scadenza è quindi fissata al 31 dicembre 2022) per l’attuazione dei piani per le città.

Smart working 

Niente obbligo di far lavorare in smart working un dipendente pubblico su due, né durante l’emergenza né con l’adozione dei Pola, i piani organizzativi per il lavoro agile: lo smart working si potrà proseguire in deroga fino alla definizione delle nuove regole con il contratto nazionale e comunque non oltre la fine dell’anno, ma non ci sarà il vincolo del 50%.

Salta anche il limite del 60% indicato nei Pola, mentre scende dal 30% al 15% la soglia minima in caso di mancata adozione dei Piani organizzativi. Nel dettaglio la norma conferma lo smart working semplificato anche nel pubblico impiego fino a massimo il 31 dicembre 2021, mentre per i comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico la scadenza viene legata a quella dello stato di emergenza. La misura però non si limita a intervenire sulle regole straordinarie applicate durante la pandemia ma anche sul nuovo sistema organizzativo a regime, quello dei Pola appunto, introdotto lo scorso anno: per le attività che si possono condurre con modalità agili le norme sui Pola prevedevano che i dipendenti si potessero avvalere dello smart working “almeno per il 60%” nell’ambito dei piani organizzativi e per minimo “il 30%” in caso di mancata adozione dei Pola. Ora la percentuale del 60% sparisce e il minimo passa dal 30% al 15%.

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Carta d’identità

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I documenti di identità scaduti durante la pandemia resteranno validi fino a settembre.

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