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Caruso e il voltafaccia ai terremotati

All’inizio, siamo sinceri, non volevamo crederci. Poi il documento è arrivato davanti ai nostri occhi, lo abbiamo letto ed abbiamo dovuto rassegnarci all’evidenza. Tasso alcolemico pari a zero, nessun ingerimento di funghi allucinogeni, era tutto straordinariamente vero. Protagonista, verosimilmente spalleggiato da un paio di suoi colleghi, il sindaco di Serrara Fontana Rosario Caruso che con quattro righe messe nero su bianco brucia praticamente la sua reputazione di politico accorto ed avveduto. Dio lo ha collocato a Serrara Fontana, e se il suo modo di intendere la politica è questo speriamo non scenda mai a valle. Di fatto con una lettera indirizzata alla neonata associazione Ischia Vive, il primo cittadino del Comune montano ha comunicato che non parteciperà alla manifestazione di protesta in programma questa mattina – pioggia permettendo – sull’asse Lacco Ameno-Casamicciola. Perdoniamo Rosario, perché siamo pressoché certi che l’iniziativa non è farina del suo sacco, ma quando ci si presta a manfrine del genere e si ricopre una figura pubblica, beh allora bisogna anche essere pronti a subirne le conseguenze. I rumors circolati con insistenza nel pomeriggio parlavano dell’appoggio e sostegno incondizionato al Caruso pensiero anche dei sindaci di Ischia e Barano, Enzo Ferrandino e Dionigi Gaudioso. Il primo, che in questo sta diventando fiero erede del suo predecessore Giosi, ha omesso di rispondere al telefono ed a whatsapp. Molto più garbato invece il primo cittadino del Comune collinare, che al telefono ci ha detto: “Caruso ha scritto anche a nome nostro”. Potremmo chiedergli cosa ci voleva a mettere due firme in più, ma visto che siamo davanti ad un fatto davvero osceno abbiamo scelto di impegnare meglio il nostro tempo.

Più avanti vi daremo conto anche della reazione delle controparti, nel frattempo però partiamo con la lettera del primo cittadino serrarese: “Facendo seguito alla nota congiunta con la quale si chiede anche all’amministrazione comunale da me rappresentata a partecipare alla manifestazione di protesta per la mancata adozione di norme certe per la ricostruzione delle case distrutte dal sisma del 21 agosto che ha colpito in particolare i Comini di Casamicciola e Lacco Ameno, si rappresenta quanto segue: Sicuro che la manifestazione ha la finalità positiva di voler avere certezze in merito a diverse problematiche quali la messa in sicurezza di edifici pubblici (in particolare le scuole), di poter accedere ai contributi CAS, di chiedere interventi integrativi per i lavoratori oggi senza lavoro a causa del sisma, per la sospensione di pagamenti e utenze per gli edifici pubblici e privati colpiti, pur tuttavia si deve con rammarico che lo scrivente, insieme agli altri destinatari della suddetta nota, non è stato convocato agli incontri tenutisi nell’ultimo mese aventi ad oggetto le problematiche di cui sopra e pertanto ritiene oggi non poter apportare un contributo significativo per la riuscita della protesta, appunto perché non è a conoscenza delle ulteriori iniziative intraprese e anche in ragione del fatto che mercoledì 8 novembre è stato convocato insieme a tutti i sindaci dell’isola dal presidente della Regione Campania De Luca per essere aggiornati sugli sviluppi della questione”.

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