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CRONACA

Casamicciola, all’Eliporto scogliere off limits

Per motivi di sicurezza, vietata la sosta di persone, cose e animali sugli scogli del versante orientale della struttura

Vietato sostare sugli scogli nelle vicinanze dell’Eliporto. Il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, con apposita ordinanza sindacale, ha stabilito il divieto di permanenza e di sosta di persone, cose e animali sulla scogliera situata sul versante orientale dell’elisuperficie intitolata a Giovanni Paolo II. La misura recepisce le segnalazioni che in tempi non sospetti erano arrivate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco in cui si sottolineava che lo spostamento d’aria dovuto alle eliche degli elicotteri di soccorso e di quelli privati in fase di atterraggio, spesso ha fatto volare sedie ed ombrelloni della limitrofa spiaggia all’elisuperficie, provocando panico tra i bagnanti.

Fra l’altro anche l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, quando ha rinnovato l’autorizzazione per l’elisuperficie ha formulato una serie di prescrizioni, facendo riferimento a quanto segnalato da alcuni piloti circa la problematica in questione ai fini della sicurezza. Si rende quindi necessario provvedere ad intraprendere tutte le azioni necessarie a garantire che le aree prossime alla piazzola e sotto i coni di avvicinamento e decollo siano mantenute costantemente libere da oggetti e persone ed animali, così come previsto dal Codice della Navigazione agli artt. 709-711 e 713. L’ordinanza del sindaco riguarda espressamente il lato “orientale” dell’eliporto, perché su quello occidentale vige già un altro provvedimento, l’ordinanza n. 248 del 2019 con la a quale si ordinava ai titolari delle concessioni Demaniali marittime, poste sul lato sinistro della piazzola, cioè appunto sul versante Lacco Ameno, “a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, di adottare tutte le misure necessarie alla tutela dell’incolumità degli utenti della spiaggia e delle zone circostanti durante le fasi di atterraggio e di decollo degli elicotteri”. L’ordinanza comprende anche le relative sanzioni: infatti i trasgressori saranno colpiti, ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa del pagamento da € 400 ad € 3.000; in caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata da € 800 ad € 6.000. Le violazioni in questione sono accertate ai sensi della legge n.689/1981.

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