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Casamicciola, i cento anni di Marco Desiderio

CASAMICCIOLA TERME.  Ha spento le sue prime cento candeline in compagnia di familiari ed amici. Quegli amici che lo hanno accolto per la prima volta negli anni cinquanta qui sull’isola dove decise di trasferirsi per avviare la propria attività commerciale on the road. Prima in sella ad una bici e poi in vespa, per anni, ha infatti trasportato in lungo ed in largo sul territorio isolano ceste ricche di formaggi, mozzarelle, fiordilatte per venderle alla comunità ischitana.  Marco Desiderio, per tutti Marcolino o Marchetiello,  ha tagliato ieri l’ambito traguardo dei cento anni con una grande festa organizzata in suo onore  nel cuore del Comune di Casamicciola, lì dove dal lontano 1951 ha formato la sua famiglia e ha trovato la sua casa.  Di origini sorrentine, Marco è infatti diventato negli anni una vera e propria figura di riferimento nella cittadina termale, grazie  alla salumeria che negli anni 60 ha aperto in quel di Perrone insieme alla moglie Carolina, ischitana doc. Una piccola bottega aperta più che altro per volere del sindaco dell’epoca. « Marco – ci racconta la  figlia  – ha deciso un bel giorno di trasferirsi sull’isola. All’inizio andava in giro vendendo i prodotti caserecci di Sorrento, poi ha deciso di aprirsi una salumeria. Il sindaco dell’epoca gli disse che molte altre botteghe non gradivano l’attività commerciale su strada di mio padre e così gli suggerì di aprire una vera e propria attività commerciale». E con quella bottega, conosciuta come Salumeria da Carolina e Marchetiello,  Marco ha fatto fortuna, costruendo il proprio nome e quello della sua famiglia e diventando così qui sull’isola uno dei commercianti maggiormente apprezzati.

Un apprezzamento che, proprio in occasione del suo centenario, è stato manifestato non solo dai suoi amici del circolo di carte, con cui ha trascorso in quel di Casamicciola, intere serate, ma anche dal sindaco Giovan Battista Castagna che in occasione del compleanno di Marco, ha voluto  donare all’uomo una targa commemorativa, in segno di stima e affetto. « Più che come sindaco di Casamicciola – ha infatti commentato il primo cittadino – sono qui come comune cittadino. Sono nato e cresciuto a tre metri dalla salumeria di Marco e sua figlia mi ha dato anche ripetizioni quando ero ancora a scuola.  Marco è un uomo semplice ed operoso nella cui esistenza è racchiusa la forza della memoria e dell’identità di 100 anni di storia».     E di storia da raccontare Marco ne ha davvero tante:  tre anni a servire l’esercito italiano durante la seconda guerra mondiale tra le file della fanteria di Firenze,  un terremoto alle spalle – quello dello scorso anno che ha colpito Casamicciola Terme – e i tanti avvenimenti accaduti qui sull’isola vissuti negli ulitmi 50 anni. Un bagaglio di ricordi che di certo ha raccontato anche a quel suo nipote, anche lui di nome Marco che per un caso strano del destino è nato  lo stesso giorno del nonno, ma ben settanta anni dopo. «Cento anni – ha risposto Marcolino  a quanti gli hanno augurato di camparne altri cento – mi bastano. Già questi  sono stati assai pieni e faticosi!».

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