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Casamicciola, il Comune pronto all’acquisizione dell’Osservatorio Geofisico

CASAMICCIOLA TERME.  Pronti ad acquisire l’Osservatorio al patrimonio comunale. È questa la volontà del Comune di Casamicciola, che a breve la manifesterà all’Agenzia del Demanio. È infatti ripresa l’interlocuzione tra l’amministrazione del Capricho e la Direzione generale regionale dell’Agenzia: il sindaco Giovan Battista Castagna e il Direttore generale Corrado Enea hanno fatto il punto sullo stato della procedura riguardante l’acquisizione dello storico immobile. Una procedura partita diversi anni fa, nell’ormai lontano 2011, quando l’amministrazione comunale di allora con una nota del 22 giugno  avanzò al Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac e all’Agenzia del Demanio una formale richiesta di attribuzione ai sensi dell’art. 5 co. 5 D.Lgs. 85/2010 dell’immobile denominato “ex Osservatorio Geodinamico”. Pochi mesi dopo, il 15 settembre il competente ufficio del Ministero chiese integrazioni a tale richiesta di attribuzione, inerenti le “linee strategiche generali che si intende perseguire con l’acquisizione del bene” così come previsto dalla procedura e, successivamente, con una nota protocollata il 10 febbraio 2012, convocò una riunione per aprire formalmente il Tavolo Tecnico Operativo (Tto). Da allora, a livello istituzionale, tutto era rimasto fermo. Adesso, dopo oltre un lustro, l’ente del Capricho vuole dare seguito alla richiesta di allora, poiché il Demanio ha chiesto formalmente di confermare la volontà del Comune di Casamicciola Terme all’acquisizione. L’Agenzia ha comunque fatto presente al sindaco  che per giungere al trasferimento del bene ai sensi della normativa citata, il Comune ha l’obbligo di sviluppare un programma di valorizzazione che sarà oggetto di discussione al Tavolo tecnico. La formulazione di tale programma deve seguire una serie di criteri e linee guida, che comprendono: la descrizione e l’interesse culturale del bene, il programma di valorizzazione, un’analisi e approfondimento conoscitivo, il contesto territoriale di riferimento, le specifiche di attuazione del programma di valorizzazione, la sostenibilità economico-finanziaria e i tempi di attuazione del programma stesso. In sostanza, manca ormai poco alla definitiva conclusione dell’iter di acquisizione dello storico immobile edificato sulla collina della Grande Sentinella che, dopo il disastroso terremoto del 1883, divenne un importantissimo presidio scientifico per le osservazioni dei fenomeni sismici, il primo di una rete che abbracciava l’intero territorio nazionale. Studiosi come Glabrovitz (il primo direttore della struttura), Giuseppe Imbò, Alfred Rittmann, Cristofaro Mennella, elaborarono numerose osservazioni e studi sul tema, ma anche originali dispositivi per la registrazione dei terremoti, a partire dalla “Vasca sismica” concepita proprio da Giulio Glabrovitz.

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