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Casamicciola, credi in te stessa e riparti!

DI DON VINCENZO AVALLONE *

Nei giorni scorsi ho visto su Teleischia un bel servizio sugli attuali problemi di Casamicciola, realizzato da Amedeo Romano. Tutti si stanno muovendo, autorità statali, autorità locali e privati cittadini e non bisogna fermarsi. Il ferro bisogna batterlo quando è caldo. Ed anch’io – che amo Casamicciola, essendo stato per 42 anni parroco della Maddalena – vorrei portare una mia pietra per farla risorgere.

Mi piange il cuore a vedere i figli di Casamicciola sparsi nei vari paesi dell’isola e fuori dall’isola. Ma rimango ammirato nel vedere con quanta determinazione e dignità i figli di Casamicciola stanno affrontando questa tremenda prova, inserendosi nel lavoro turistico dei luoghi dove si trovano. L’augurio mio è che i casamicciolesi non perdano il contatto con la loro casa disastrata e siano i primi a collaborare nel ricostruirsela. Mi risulta che c’è qualcuno che vorrebbe portare Casamicciola in una zona meno sismica di essa, ma il sottoscritto è contrario a questa soluzione e ribadisce che il suo parere è di tornare al focolare familiare.

L’habitat di Casamicciola non lo cambierei con nessun altro luogo perché è una zona stupenda con un polmone di verde che le fa da sfondo, un mare e un lungomare meravigliosi, delle colline piene di vegetazione e frescura: è il posto ideale per la villeggiatura estiva.

I terremoti? Non siamo solo noi ad esserne soggetti. Guardando intorno nel Sud Italia e nel mondo ci sono tanti altri paesi “ballerini”: il Giappone, la California, etc. non sono forse zone sismiche come Casamicciola? E allora? Il mio pensiero sarebbe – ripeto – che nella zona di Piazza Bagni, Piazza Maio e La Rita dovrebbero sorgere le stesse case, negli stessi luoghi, ma costruite con sistemi antisismici. E poi?… Lassa fà a Dio!Intanto le acque minerali di Casamicciola nessuno ce le può togliere. E possiamo ancora dire che esse sono le più miracolose acque termali dell’isola. Lo dimostra il fatto che l’epicentro del terremoto è sempre a Casamicciola, ed esattamente nella zona de La Rita e di Piazza Maio. E lasciatemi dire che le ricchezze della natura di Casamicciola sono di tutti, hanno una funzione sociale, perciò non è giusto che gli stabilimenti termali de La Rita rimangano chiusi e che non ci sia chi investe i suoi capitali nel riattivarli.

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Ma secondo me c’è una ragione fondamentale per cui Casamicciola deve risorgere: essa ha avuto da Dio la missione di essere maestra di dialogo, rapporti umani e public relations. Gli antichi abitanti di Casamicciola indicavano l’ospite con i termini “u furastier”, “u signor”, “e signur” (direi con la lettera maiuscola). A questi, Casamicciola doveva curare non soltanto le ossa ma doveva riempirli di umanità, di attenzione, per non dire di carità, perché il baricentro di Casamicciola da sempreè stato il suo ospite, da qualunque posto venisse, dall’entroterra napoletano o casertano, dalle nebbie milanesi, dalla Germania e oggi direi dalla Russia o dalla Cina. Ripeto, per Casamicciola l’ospite è stato sempre sacro.

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Post scriptum

Non so che valore abbiano questi miei pensieri, ma io li credo veri, perciò ancora una volta dico: sono certo che le pietre si compatteranno se le persone si sforzeranno di essere unite. Casamicciola credi in te stessa e… riparti!

 

* SACERDOTE

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