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CRONACA

Casamicciola, dalla Sovrintendenza nuova “infornata” di nulla osta per i condoni

Otto nuovi pareri favorevoli ad altrettante istanze per la definizione delle pratiche di sanatoria edilizia, indispensabile per ottenere il contributo di ricostruzione post-sisma

Altre otto istanze di condono edilizio hanno ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza. A Casamicciola continua dunque l’iter per la definizione delle pratiche di sanatoria edilizia, che rappresentano un gradino indispensabile anche in ottica-ricostruzione post sisma, in quanto consente di accedere al contributo erogato a tale scopo dalla struttura commissariale guidata dal prefetto Schilardi.

Continua dunque l’iter per la definizione delle pratiche di sanatoria edilizia, che rappresentano un gradino indispensabile anche in ottica-ricostruzione post sisma

I recenti pareri favorevoli sono anche un’attestazione della sostanziale correttezza del lavoro svolto dall’ufficio tecnico, che tuttavia adesso è alle prese con la drastica diminuzione di unità del personale, visto che dopo il 31 dicembre le cosiddette assunzioni sismiche non sono state prorogate: il sindaco Castagna è infatti costantemente impegnato su più fronti al fine di ottenere il rinnovo delle assunzioni, ma anche un aumento delle unità e per un periodo congruo, dal respiro sufficiente a far decollare in maniera stabile e definitiva la ricostruzione, senza continue battute d’arresto dopo pochi mesi. Del resto, negli ultimi mesi è aumentato in maniera rilevante il numero delle domande di sanatoria, favorite anche dalla procedura agevolata predisposta prima del terremoto del 2017, allo scopo di dirimere l’enorme carico di pratiche accumulatesi in quasi quarant’anni, e presentate ai sensi delle tre leggi sul condono, la 47/85, la 724/94 e la 326/2003. Indubbiamente i dati più recenti dimostrano che l’entrata in vigore della modifica della legge 120/2020 (il cosiddetto decreto semplificazioni) ha indotto diversi cittadini a inoltrare la propria istanza allo scopo di sanare e risolvere definitivamente le proprie posizioni immobiliari.

L’accelerazione decisiva è coincisa proprio con l’entrata in vigore della legge 120 dell’11 settembre 2020, con l’articolo 11 comma 3-bis intitolato “Accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici”

Come accennato, il Comune con delibera di giunta nel 2016 aveva approvato un modello di autodichiarazioni ed autocertificazioni da rendere ai sensi del Dpr 445/2000 per la definizione agevolata delle pratiche. Tale provvedimento aveva portato come risultato il ricevimento di 78 istanze di condono dall’aprile 2016 fino al novembre 2018, con una media di circa 26 pratiche annue per gli anni 2016, 2017 e 2018. Successivamente, con l’entrata in vigore dell’articolo 25 della legge 130 di ricostruzione del 2018, rubricato “Definizione delle procedure di condono”, ed espressamente adottato per definire le istanze relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 2017, si era riscontrato un incremento di richieste: 90 istanze presentate presso il protocollo dell’Ente, da novembre 2018 ad agosto 2020, con una media annua quasi raddoppiata rispetto al triennio precedente, pari a circa 45 pratiche annue per il biennio 2019-20. L’accelerazione decisiva è coincisa proprio con l’entrata in vigore della legge 120 dell’11 settembre 2020, con l’articolo 11 comma 3-bis intitolato “Accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici”. Da quel momento si è registrato un incremento di circa il 650% delle istanze.

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