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CULTURA & SOCIETA'

Casamicciola dopo il terremoto di tre anni fa si è abbassata di quattro centimetri

Gestire alla meno poggio la sola ordinaria amministrazione non qualifica nessuno. La Rinascita di Casamicciola è ancora molto al di la da venire.Forse saranno le lontane nuove generazioni fortunate a vederne la luce.

Casamicciola piange ancora sulle sue macerie rimaste intatte dall’ora della scossa di tre anni fa. Riparlare della tragedia che provocò due morti ed oltre duemila sfollati che sono ancora tali, sta diventando stucchevole non nei confronti del triste accaduto, ma verso chi non è mai intervenuto almeno per tentare di trovare qualche minima soluzione al fine di rendere meno dolorosa la brutta sorte che è toccata ai casamicciolesi ed a parte dei lacchesi. Niente di niente. E la rabbia monta come un fiume in piena. La Rinascita di Casamicciola è ancora molto al di la da venire. Forse saranno le lontane nuove generazioni fortunate a vederne la luce. Casamicciola Terme venne distrutta nel 1883 da un violento terremoto di magnitudo 5,8. I danni furono notevoli e si registrarono più di 2000 vittime. Dal 1935 Casamicciola Terme è classificata come zona sismica di seconda categoria. Il terremoto di Casamicciola Terme del 2017 ha colpito l’isola d’Ischia alle ore 20:57 del 21 agosto 2017 con una magnitudo di durata di 4,0. La scossa ha provocato il crollo di numerose case e ha portato ad un bilancio di 2 vittime e 42 feriti. Riportiamo lq scheda tecnica e scentifica del sisma del tre anni fa. La scossa fu avvertita alle 20:57 locali di lunedì 21 agosto 2017. La magnitudo determinata è stata di 4,0 e l’epicentro è stato localizzato a circa 1 km a sud ovest da Casamicciola Terme in prossimità di località Maio, con ipocentro a 1,73 km di profondità. La durata avvertita è inferiore ai cinque secondi. Il terremoto fu registrato da Forio fino ai paesi flegrei. Si creò anche panico tra i cittadini per via di un black-out, di breve durata. Intanto da Napoli iniziava a mobilitarsi la macchina dei soccorsi per aiutare turisti e abitanti a evacuare la parte interessata dal sisma. Il 25 agosto 2017 i sismologi INGV dopo una serie di affinamenti dei dati di localizzazione, utilizzando “modelli di velocità prototipali”, consegnarono il comunicato alla Commissione Grandi Rischi, presso la Protezione Civile a Roma. Questo sisma è stato caratterizzato dalla bassa profondità ipocentrale, in conseguenza di ciò, nonostante la sua relativamente bassa magnitudine, nell’area ipocentrale di Casamicciola Terme si manifestò con una intensità macrosismica VIII. I danni prodotti, oltre che ad una generale scarsa resilienza degli edifici costruiti, furono attribuibili ad un effetto di sito, che provò amplificazioni locali del movimento sismico arrivando a valori di circa 0,28g di accelerazione al suolo e una velocità di quasi 18 cm/s di scuotimento del suolo. L’accelerazione spettrale fu di 0.8g, cioè il doppio di quella registrata nei terremoti di Colfiorito del 1997 e di Amatrice del 2017. Nei giorni seguenti l’area fu oggetto di rilevamento topografico di precisione tramite la tecnica dell’interferometria SAR differenziale utilizzando le registrazioni Radar ad apertura sintetica dei satelliti Sentinel 1 del programma europeo Copernicus, e quelli della costellazione italiana COSMO-SkyMed, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il rilevamento evidenziò un abbassamento del suolo attorno l’area epicentrale fino ad un massimo di 4 cm.

antoniolubrano1941@gmil.com

info@ischiamondoblog.com

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