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Casamicciola e la rimodulazione “globale” del piano di riequilibrio

Entra nel vivo a Palazzo Bellavista la strategia per la rimodulazione del piano di predissesto. E si pensa di conferire a stretto giro l’incarico al dottor Paolo Tarantino. La proposta di delibera sarebbe già pronta per essere esaminata dalla Giunta guidata da Giovan Battista Castagna. La procedura, come è noto, ha ricevuto l’impulso decisivo dopo la favorevole decisione della Corte dei Conti, che a Sezioni riunite aveva dichiarato cessata la materia del contendere in ordine al ricorso del comune di Casamicciola contro la delibera 227/2015, adottata dalla Sezione regionale di controllo della Campania della magistratura contabile, con la quale era stato inizialmente bocciato il Piano di riequilibrio finanziario proposto per far fronte allo stato di predissesto. Circa quattro anni fa il Consiglio comunale dell’epoca approvò tale Piano di riequilibrio pluriennale,  della durata di dieci anni, con decorrenza dal 2013 al 2022 per un ammontare complessivo di quasi 13 milioni di euro, comprensivo del disavanzo di amministrazione, che nel 2011 era pari a cinque milioni e mezzo di euro. Il piano così predisposto fu rimodulato dal Commissario Straordinario nel maggio 2014. Fu proprio tale rimodulazione a essere rigettata dalla sezione partenopea della Corte dei Conti, che riscontrò alcune incertezze riguardo le misure individuate per far fronte alla massa passiva.

Il resto è storia recente: il ricorso, redatto dall’avvocato Terracciano e dal dottor Tarantino, ha avuto esito favorevole anche grazie alla nuova legge di stabilità recentemente approvata dal Parlamento. Tale normativa viene in soccorso degli enti locali che hanno già avviato la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (appunto il cosiddetto predissesto), permettendo di “spalmare” su vari decenni il piano di rientro. In particolare, il comma 434 riformula l’articolo 1 della vecchia legge di stabilità 2016, stabilendo testualmente: “Fermi restando i tempi di pagamento dei creditori, gli enti locali che hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l’approvazione ai sensi del testo unico degli enti locali, prima dell’approvazione del rendiconto 2014, se alla data della presentazione o dell’approvazione del medesimo piano non avevano ancora provveduto ad effettuare il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi di cui all’articolo 3, comma 7 del decreto legislativo 23 giugno 2011, possono rimodulare o riformulare il predetto piano entro il 31 maggio 2017”. Anche Casamicciola, dunque, potrà usufruirne.

Tuttavia, adesso non si tratta soltanto della semplice rimodulazione del predissesto (sarebbe la terza volta, tra l’altro), ma la posta in gioco è più alta: c’è da capire in concreto in quale anno il Comune potrà uscire definitivamente dall’impasse provocata dal predissesto. Tarantino dunque non dovrà soltanto procedere alla redazione del nuovo piano di predissesto, ma dovrà tener conto di alcuni binari paralleli: l’approvazione dei debiti fuori bilancio, ma anche l’approvazione del bilancio stesso in funzione della rimodulazione del piano.  La sentenza della Corte dei Conti ha riconosciuto che Casamicciola ha la possibilità reale di uscire dal predissesto, nonostante qualche incidente evitabile, come il non aver presentato il predissesto nei termini perentori, quando a Casamicciola c’era il Commissario. Adesso sarebbe inutile e sterile limitarsi a riproporre un ennesimo piano, stavolta su 30 anni, se poi il bilancio continuasse a viaggiare su un binario autonomo, e le società partecipate su un altro, senza dimenticare l’Asse (ormai vicina a essere definitivamente liquidata dopo una lunga agonia durata quindici anni).

Si tratta di chiudere definitivamente il cerchio, e smetterla di occuparsi di un pezzo alla volta, senza una visione complessiva. L’amministrazione Castagna, a tre anni ormai dall’insediamento, deve dunque uscire dalla fase “difensiva”, quella che ha portato ad affrontare e tamponare le emergenze. Individuata la “malattia”, è ora di eseguire la cura con i farmaci più adatti. La probabile nomina di Tarantino va letta anche così: si tratta di un tecnico che conosce bene la storia e le vicende pregresse del caso casamicciolese, e che dunque può agire immediatamente con un piano d’intervento globale. Il momento è favorevole: tra l’altro, la possibilità della “rottamazione” delle cartelle esattoriali, previste dalla legge di stabilità, potrà essere utilizzata anche dal Comune di Casamicciola per alcune pendenze.

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