CRONACAPRIMO PIANO

Casamicciola e l’incubo di una nuova evacuazione temporanea

Possibile allerta meteo per sabato 7 gennaio. Con l’Epifania arriva il freddo in tutta Italia. Temperature in diminuzione e maltempo su tutta la Penisola . In quella data è previsto anche l’addio dei vigili del fuoco. L’AF/ UCL ha già lasciato il paese. Forniture “sequestrate” nelle zone A1-.A2-A3

L’Epifania si porta via le Feste e lascia l’Italia al freddo e a Casamicciola Terme l’ultima allerta meteo che attiverà i termini per il piano speditivo di evacuazione. Pronti al nuovo esodo di massa. Le previsioni meteo per il prossimo week end fanno infatti intendere come la perturbazione la prima del mese e del 2023 riservi una calza amara per gli sfortunati cittadini casamicciolesi. Sempre che le previsioni siano confermate. Il general inverno prova a prendersi la rivincita e farà sentire i suoi effetti anche in questa prima parte di fine settimana. Nuvole e piogge sparse insisteranno soprattutto a Sud, con neve sulle zone appenniniche. Sono previste temperature in diminuzione su tutta la Penisola, con massime in sensibile calo sul territorio nazionale e minime in discesa, più lieve al centro-sud.

Il Maltempo e la conseguente allerta meteo indica temporali e rischio idrogeologico. Termini che mettono paura all’isola d’Ischia. Il Dipartimento di Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte dall’avviso, potrebbe emettere a breve un’allerta per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico per la giornata di sabato 7 gennaio che interesserà anche il versante casamicciolese.

Fabrizio Curcio

Va da se che per quanto concerne l’ emanato piano emergenza cittadini aree rosse Casamicciola diventerà operativo il “Piano speditivo di protezione civile” che prevede l’allontanamento temporaneo dalle aree interessate dagli eventi alluvionali del 26 novembre. Una prima ordinanza firmata dal Commissario Prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, agli inizi dello scorso dicembre individua “aree rosse”, dove si dispone l’allontanamento preventivo della popolazione e aree verdi dove, invece, si dispone la possibilità di permanenza dei cittadini a condizione che si rispettino le indicazioni, anche comportamentali, impartite dalla Protezione Civile. Queste ultime indicazioni sono suggerite anche per la restante parte del territorio comunale di Casamicciola. Lo stesso, piano, verosimilmente, dovrà aggiornarsi in ordine alle ultime indicazioni rese dal direttore generale per i lavori pubblici della Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo quale commissario delegato per gli studi e le analisi necessarie a definire la prima area di pericolosità, con l’indicazione, ad esempio, delle quattro aree rosse: A1-A2-A3-A4.

E’ in questa direzione che si è mossa la dottoressa Calcaterra con una ipotesi di aggiornamento delle “Prime misure speditive di protezione civile per consentire l’allontanamento temporaneo dalle aree interessate dall’evento calamitoso del 26 novembre 2022” in attuazione della prima definizione della pericolosità del territorio del Comune di Casamicciola Terme redatta dal Soggetto Attuatore nominato ex OCDPC n. 951/2022». Si tratta della ordinanza n1 del 5 gennaio 2022.

Questo attesa la necessità, si legge agli atti, di dare in esecuzione della citata Ordinanza n.4/2022 del Commissario Delegato ex OCDPC n. 948/2022, di aggiornare le “PRIME MISURE SPEDITIVE DI PROTEZIONE CIVILE PER CONSENTIRE L’ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DALLE AREE INTERESSATE DALL’EVENTO CALAMITOSO DEL 26 NOVEMBRE 2022”, già approvate con Delibera del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio n.10 del 02.12.2022 e attivate con Ordinanze n. 26 del 02.12.2022 e n. 36 del 09.12.2022, secondo le indicazioni contenute nei documenti redatti dal Soggetto Attuatore ex OCDPC n. 951/2022 sopra richiamati circa la pericolosità del territorio del Comune di Casamicciola Terme”.

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Con l’Ordinanza in questione, la n. 4 .il Commissario Delegato Giovanni Legnini non fa altro che condividere i contenuti degli atti prodotti dall’altro commissario agli studi Italo Giulivo e trasmetterle al Comune di Casamicciola Terme del commissario straordinario di nomina prefettizia Simonetta Calcaterra. L’ordinanza n.4 contiene, infatti, il documento “PRIMA DEFINIZIONE DELLA PERICOLOSITÀ DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI CASAMICCIOLA TERME INTERESSATO DAGLI EVENTI DI FRANA E ALLUVIONE DEL 26 NOVEMBRE 2022”, datato 23 dicembre 2022, predisposto dal Soggetto Attuatore Italo Giulivo ex OCDPC n. 951/2022; il documento “ADDENDUM per la proposta di azioni e misure di protezione civile utili per l’aggiornamento delle vigenti Prime misure speditive di protezione civile per consentire l’allontanamento temporaneo dalle aree interessate dall’evento calamitoso del 26 novembre 2022”, sempre redatto dal Soggetto Attuatore e datato 28 dicembre 2022; per dare attuazione alle indicazioni in esse contenute ed aggiornare le “Prime misure speditive” di cui alla Deliberazioni del Commissario straordinario n. 10 del 2 dicembre 2022, nelle more della redazione del piano di protezione civile. Insomma prepariamoci alla prossima evacuazione.

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Ad ogni allerta comincerà l’esodo, o la diaspora, se preferite, dei circa 1300 Casamicciolesi chiamati a rispondere agli ordini degli ultimi dispositivi di protezione civile. Numero più ,o numero meno, la prossima allerta, rappresenterà la cartina tornasole. Siamo dinanzi al metodo “Sarno”. Peccato che “Ischia” non sia“Sarno”, ma un’isola in mezzo a un mare (di guai NDR) e, ad ogni evacuazione, i cittadini dovranno stare ben attenti o pregare di non finire in una area ancora più a rischio di quella indicata dai nostri solerti scienziati.Intanto, nuovi sfollati si aggiungono agli sfollati. Siamo ancora a 253 alloggiati in hotel e 118 riparati in autonoma sistemazione. Senza un piano di messa in sicurezza, senza una lealtà istituzionale e metodo, il paese è destinato a scomparire.

Servono 500 milioni di euro per attuare il piano degli interventi urgenti che entro un mese avrebbe dovuto redigere Giovanni Legnini quale delegato. Il piano è stato consegnato al capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio il 24 dicembre scorso. Non è stato ancora validato. Servono soldi e poi l’impegno di mettere in campo ogni sforzo per attuarlo. Per chi crede ancora nelle favole, ovviamente.È,senza soldi, senza un piano, va da se che il popolo di Casamicciola è un popolo condannato ad evacuare. In perenne emergenza. “Allo stato, senza interventi o studi certi che assicurino la messa in sicurezza del territorio e dei centri abitati, non c’è alcuno spiraglio di ritornare a casa per i cittadini delle zone ritenute più a rischio”-anche se la loro casa non ha subito danni. Non mancano le contraddizioni in un paese fatto di zone verdi raggiungibili solo attraverso ampie zone rosse. In un paese dove non sono le catastrofi a mettere paura, ma gli uomini che le governano. Un cameo: il 7 gennaio termina l’opera dei vigili del fuoco su Casamicciola Terme, l’AF/UCL del Majo ha già lasciato il porto da giorni. Salvo proroghe e finanziamenti le forze speciali del 115 lasceranno il paese da domenica prossima.

Intanto il comune di Casamicciola Terme ha già declinato ogni nomina come soggetto attuatore: “non abbiamo negli uomini, né i mezzi, né le strutture per essere enti attuatori”ci ha spiegato il commissario straordinario Simonetta Calcaterra. “Siamo quattro gatti, come dobbiamo fare…”ha aggiunto. A questo punto ci si chiede a cosa servono le assunzioni, i 110 al comune e tuti questi accordi quadro, le prebende e le convenzioni con università studi, partecipate pubbliche e di governo? Per finanziare clientele ed amicizie? Per portare altri raccomandati alla corte dei decisori istituzionali finanziando questo macabro gioco con i soldi delle sciagure di Casamicciola? L’italia dei commissari ha fallito! Casamicciola da sola ne conta sei e questa ormai è diventata una assurda barzelletta che non fa più nemmeno ridere .Che Dio aiuti i casamicciolesi!Una generazione di uomini e di dove condannati all’emergenza, condannati a morire per finanziari gli appari di uno Stato che non sa dare risposte al suo popolo, ma solo ai fortunati membri del cerchio magico.

Per garantite la concreta evacuazione e l’allontanamento dalle are ritenute a rischio le autorità hanno disposto il distacco delle forniture. Da mercoledi4 gennaio si è dato inizio alla piombatura dei contatori dell’acqua nella zone A1-A2-A3, si apprende da fonti interne. Anche le forniture idriche saranno staccate laddove ciò non è avvenuto.

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Chris

Hier ist Chris.
Ich denke, dass es an der Zeit ist, für alle Menschen aus der “roten Zone” ein neues Zuhause zu finden. Jetzt, im Winter, können sie noch in leerstehenden Hotels wohnen. Die Inhaber bekommen die Vermietung gut vom Staat bezahlt. Spätestens zu Beginn der Urlaubssaison wollen aber alle Hotels wieder Touristen beherbergen. Außer, der Staat entschädigt sie alle “königlich” für die Aufnahme ihrer Nachbarn, die ihre Häuser nicht mehr bewohnen dürfen.

Vielleicht sollten die Vertriebenen darüber nachdenken, die Insel zu verlassen, sich in einem anderen Land eine neue Existenz aufzubauen. In Deutschland werden z. Zt. überall Fachkräfte gesucht, vor allem im Dienstleistungssektor. Einfach mal anfragen, selber tätig werden.
Herzliche Grüße aus Berlin

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