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Casamicciola fuori dal predissesto, approvato il riequilibrio finanziario

Esulta l’amministrazione guidata dal sindaco Castagna: la Corte dei Conti ha dato il via libera al piano realizzato dal Comune termale

Sorride l’amministrazione guidata dal sindaco Castagna. La Sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei Conti ha approvato il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Casamicciola Terme. Un risultato assolutamente importante e significativo quello portato a casa dall’amministrazione, che in caso di diniego si sarebbe trovata a fare i conti con l’inevitabile dissesto finanziario. L’organo di magistratura contabile ha altresì approvato le misure a suo tempo individuate nonché la rimodulazione del piano di cui alla delibera di consiglio comunale 4/2018. La Corte dei Conti nel suo provvedimento spiega altresì che “dichiara la cessazione della procedura di riequilibrio, attesa la comunicazione della realizzazione di un risultato di amministrazione positivo al termine dell’esercizio 2018”.

Un risultato inseguito per otto anni, attraverso tre diverse amministrazioni, con un impegno incessante volto a soddisfare i rilievi e le prescrizioni che la magistratura contabile imponeva all’ente per rimediare alla preoccupante situazione debitoria. Otto anni durante i quali per ben quattro volte il piano di riequilibrio è stato rimodulato, una lunga messa a punto con la quale il Comune infine è riuscito a individuare “l’assetto” giusto per tagliare vittoriosamente il traguardo.

La delegazione formata dal sindaco Giovan Battista Castagna e dall’assessore al bilancio Filomena Senese, accompagnati dall’avvocato Agostino Iacono, è riuscita durante il corso dell’udienza di mercoledì a convincere la Corte circa l’efficacia dell’azione amministrativa, senza dimenticare gli sforzi inizialmente profusi anche dalle precedenti amministrazioni, che vararono inizialmente il piano. Dopo l’udienza, il primo cittadino aveva preferito evitare ogni pronostico sul possibile esito della camera di consiglio, anche se ieri Castagna ha confessato di aver nutrito un certo ottimismo dopo che la Corte si era riservata la decisione, e le ore trascorrevano in attesa del verdetto.

Sarebbe impossibile, nello spazio di queste colonne, riportare l’enorme mole di documenti, grafici, tabelle, certificati, quadri riassuntivi, fascicoli relativi al risanamento delle partecipate, un vero e proprio corposo volume che il Comune ha prodotto dinanzi ai magistrati per illustrare i risultati che hanno portato all’uscita dal pre-dissesto. Un dato tuttavia resta illuminante: all’inizio del 2012 la massa passiva dell’ente sfiorava i 14 milioni di euro, fino a superare tre anni dopo i 15 milioni. Da quel momento in poi, tramite un articolato piano di riduzione della spesa e di aumento delle entrate, il disavanzo residuo è sceso a 12 milioni e mezzo nel 2016, poi a 10 milioni e 300mila euro nel 2017, fino a ridursi a soli 400mila euro nel 2018, per arrivare al pareggio nell’anno in corso. In particolare, il rendiconto di gestione del 2018 ha evidenziato un risultato di amministrazione di oltre 13 milioni e 300mila euro che, al netto dei vincoli gravanti su di esso, rimane comunque positivo per oltre 2 milioni e 130mila euro, determinando dunque una disponibilità libera per l’ente che ha praticamente recuperato il disavanzo del piano.

Tutto questo, come avevamo anticipato nell’edizione di ieri, senza mai fare ricorso ai quasi 600mila euro dell’apposito fondo vincolato di liquidità, riservato ai comuni in predissesto. Tale cifra è anzi già in via di completa restituzione rateale.

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Il risultato maturato ieri consente finalmente all’ente del Capricho di togliersi di dosso una spada di Damocle che da quasi un decennio gravava sul paese portando incertezza nella programmazione e nelle aspettative verso l’immediato futuro. Adesso, Casamicciola potrà guardare con rinnovato ottimismo alle pur impegnative sfide che il Comune termale è chiamato ad affrontare, prima fra tutte quella della ricostruzione post-sisma.

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